F.1 GP ABU DHABI Senza pass non si passa: fermato diplomatico svizzero

DI PAOLO CICCARONE

I controlli ad Abu Dhabi sono molto severi e selettivi, tanto che oltre a quello solito in ingresso circuito, cui per forza si deve passare attraverso un macchinario per l’individuazione di esplosivi sulle auto, prima di entrare nel paddock ci si deve sottoporre a un controllo col metal detector e una eventuale perquisizione personale e poi, finalmente, è possibile accedere ai tornelli dove si entra solo col pass F.1 al collo.

Domenica mattina, di buon’ora, una Mercedes del corpo diplomatico svizzero, con tanto di bandiera sul cofano in bella vista, dopo aver superato il primo e il secondo controllo, si è “scontrata” con un addetto pakistano ai controlli del pass. Il personaggio di spicco, a richiesta (per niente educata del controllore: “abbassi il finestrino, non mi faccia perdere tempo” e all’esposizione di una serie di pass che il diplomatico ha esibito (fra cui alcuni VIP oro), non c’è stato verso.

Macchina fermata, e spostata di lato, diplomatico fatto scendere e messo in fila dietro a tifosi e gente varia senza possibilità di saltare la fila o altro alla ricerca del pass giusto. Di solito non sono così severi verso i grossi SUV con targa locale e vetri oscurati che prepotentemente lampeggiano per strada, superando a destra oltre i limiti di velocità. In quel caso potrebbe essere qualcuno di qualche famiglia reale, per cui da controllore integerrimo ci si ritrova su un volo destinazione Pakistan o India che sia senza batter ciglio…

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