F.1 GP ABU DHABI Davide Brivio dal circus utili indicazioni per la MotoGP

TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

La F.1 come palestra per la MotoGP. Da quando Liberty Media ha rilevato la categoria a due ruote, imprimendo la propria impronta nei campionati più seguiti dai tifosi, il travaso di esperienze e uomini fra le due categorie è diventato sempre più forte. In Qatar ai box c’era Paolo Campinoti, boss del team Pramac, mentre ad Abu Dhabi era presente Davide Brivio, attualmente impegnato nel team Trackhouse, che fa correre moto Aprilia private, che ha vinto di recente il GP a Philip Island con lo spagnolo Raul Fernandez, confermando la “mano d’oro” della MotoGP dopo i trionfi con Yamaha e Suzuki, ma soprattutto come race director di Alpine F.1 prima dell’avvento di Flavio Briatore.

PADDOCK MOTO CON MANAGER F1

Nel paddock di Abu Dhabi Davide Brivio si è intrattenuto a lungo coi vecchi amici a quattro ruote, ricordando come il paddock della MotoGP sia ormai quasi parte comune con ex F.1 come Guenther Steiner o Miograd Kotur, impegnati nelle categorie inferiori. Brivio come esperienza in F.1 e MotoGP come vede l’arrivo di Liberty Media nella gestione del campionato? “La vedo bene – dice sornione – perché l’arrivo di aria nuova, che ha contribuito alla crescita e al successo della F.1, non può che farci piacere, perché la nostra speranza è che anche la MotoGP possa avere quel processo di crescita conosciuto con le quattro ruote”.

IN ATTESA DI LIBERTY MEDIA

Al momento la gestione è di Carmelo Ezpeleta, che lentamente sta delegando al figlio più giovane i compiti di sviluppo e prosieguo del lavoro svolto. Cosa manca alla MotoGP adesso? In Italia abbiamo avuto l’effetto Valentino Rossi ma non sembra che l’interesse per le gare sia cresciuto… “Valentino ha rappresentato un fenomeno a parte, ma la MotoGP è ricca di contenuti. Il doppio format di gara sprint al sabato e gara lunga la domenica, ha mostrato corse spettacolari. La vera differenza è che se in F.1 fanno quattro sorpassi, se ne parla per dieci giorni, noi in una gara ne abbiamo 10 ma la domenica sera sono già dimenticati. Dobbiamo lavorare su questo aspetto, magari cambiare format o modo di fare i week end. Ne parliamo spesso con altri team manager, ma non abbiamo ancora trovato una soluzione”.

Steiner è passato dal team Haas F.1 alle due ruote

MOTOGP 2026 ANCORA SENZA TV

Adesso c’è il problema dei diritti TV ancora in discussione, con le varie emittenti che nicchiano e non vogliono pagare quanto richiesto. Come finirà? “Non saprei, di certo c’è che oggi le piattaforme sono diverse e non più solo la classica TV di una volta, magari in chiaro che ha contribuito al successo sia di F.1 sia delle moto. Confido in Liberty Media e nella loro visione. Dopo aver lavorato in F.1 ho visto molte cose che si possono travasare a favore di una e dell’altra categoria”.

BRIVIO ANELLO DI CONGIUNZIONE? “NON E’ IL MIO LAVORO”

Serve una persona con la stessa esperienza, magari un Davide Brivio? “Ma io sono impegnato con Trackhouse, un bel team con cui abbiamo fatto un bel lavoro, sono umile e non mi ritengo affatto la persona adatta a fare da anello di congiunzione, ognuno faccia il suo lavoro, quello che suggerisci non è il mio”.

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