DI PAOLO CICCARONE

Sono momenti tormentati a Maranello. I risultati negativi di questa stagione, alimentano pettegolezzi e malumori. Infatti, non si può assumere un Team Principal con un contratto di tre anni, scadenza 2025, quando nel 2026 c’è una nuova regolamentazione. E quindi era logico che Fred Vasseur restasse al suo posto, ancora almeno per un altro anno, più uno in opzione, anche se adesso gli spifferi di Maranello danno le prime 4 gare della prossima stagione come parte importante per la conferma del suo ruolo.
L’errore quindi sta a monte, perché Fed Vasseur ha chiesto e ottenuto di avere un contratto da consulente inserendo nella clausola di poter seguire gli altri business in cui è impegnato, dalle auto elettriche (in collaborazione con la FIA per le vetture a basso impatto), alla azienda che produce compositi in Oriente e via di questo passo. La presenza a Maranello, ha quindi dei limiti nelle settimane senza GP e il tutto per uno stipendio base che il sito Sport e Finanza (CLICCA QUI PER L’ARTICOLO) ha calcolato in 8 milioni di euro all’anno. Jean Todt, altri tempi, era arrivato al massimo a 5,5 milioni di euro ai tempi d’oro, ma la sua finestra in ufficio era accesa dalle 7,30 del mattino fino a sera dopo le 23 quando era necessario.

RIUNIONI AL MINIMO
“Dopo la doppia squalifica in Cina la riunione è cominciata alle 14,30 e alle 16,30 erano già andati via tutti, in altri tempi sarebbero venuti giù i muri, stavolta sembrava tutto normale come se farsi squalificare per la prima volta due macchine insieme fosse una cosa logica” dice una fonte interna che, ovviamente, resta anonima, visto anche la caccia alle streghe messe in atto. In un clima del genere, non deve stupire se figure chiave della progettazione motori e aerodinamica, stiano lasciando la squadra.
MOTORISTI IN FUGA
Il clima apparente di fiducia e unità, fa a pugni con quello che trapela dall’interno. Le ultime indiscrezioni, riguardano le uscite clamorose di due aerodinamici, responsabili di settori importanti sulla macchina del 2026 e un motorista. Adesso si apprende che i motoristi in fuga sono addirittura due, capeggiati da Wolf Zimmerman che dal 2023 era a capo del progetto del motore 2026 e padre del cosiddetto Superfast, nonché Lars Schmidt. Le nostre indiscrezioni davano la Germania come destinazioni e l’aggancio con Mercedes era stato naturale, invece è Audi, che pure nella progettazione del motore 2026 è da qualche anno che ci lavora. Segno che le regole 2026 non sono facili per nessuno, tanto che Mario Illien, titolare della Ilmor che ha una consulenza sul progetto Mercedes del prossimo anno, ci ha detto a Monza: “Le regole sono abbastanza complicate, specialmente per la parte di ricarica elettrica, nessuno, finora, ha imboccato una strada definitiva. Perché se rigeneri in frenata, poi non basta sul rettilineo seguente. E se usi benzina per produrre elettricità, aumenti i consumi e quindi imbarchi più peso a bordo, davvero caotica la situazione”.

DIMESSE FIGURE CHIAVE NEI VARI REPARTI
E ciò fa capire come queste partenze, dagli aerodinamici ai motoristi, alla vigilia della stagione 2026, siano un duro colpo per Maranello e per la gestione di Fred Vasseur. L’arrivo di nuove figure, spacciate per risolutive, come Dezoteux, da Racing Bulls (specialista della gestione gomme) e le voci degli arrivi di altri due aerodinamici da Red Bull come Alessandro Germani e David Morgan, dati in trattativa con la Ferrari, non compensano la lista dei fuoriusciti. Infatti, da Silvio Capasso, simulazione modelling alla Alpine a Kristofer come responsabile sviluppo aerodinamico Alpine (chiamati da David Sanchez, anche egli fuoriuscito da Maranello), Enrico Cardile diventato DT Aston Martin, Simone Resta e Enrico Sampò in Mercedes, Enrico Racca, Jock Clear, Ioannis Veloudis, aerodinamico, e via di questo passo, la lista dei movimenti è corposa.

TONDI E GUALTIERI AERODINAMICA E MOTORE BASTERANNO?
Quello che è certo è che la sola responsabilità di Gualtieri ai motori e Tondi all’aerodinamica, non basta a dissipare i dubbi sul futuro. Anzi, al punto che pure i piloti, a partire da Leclerc per arrivare ad Hamilton che avevano spinto per la conferma di Vasseur al timone della rossa, cominciano seriamente a preoccuparsi. Mancano tre mesi alla nuova stagione e le figure chiave di motore, aerodinamica e telaio se ne sono andate. Si è già provveduto ai rimedi?






