F.1 BYD Il colosso cinese pronto a entrare nel circus nel 2029/30

DI PAOLO CICCARONE

Dopo le conferme del presidente di BYD Stella Lee e le aperture del presidente della FIA, Ben Sulayem, stanno diventando sempre più concrete le possibilità che BYD entri in F.1 a breve: “Siamo disposti ad avere un 12.team dalla Cina se le condizioni dovessero consentirlo” ha detto il presidente FIA. Da nostre fonti sappiamo che BYD sta sondando il terreno per lo sbarco nel circus con un proprio team. Al momento la pianificazione segue due strade ben precise. La prima, rilevare un team esistente e accelerare i tempi di ingresso, la seconda costruire tutto ex novo partendo da zero. Questa seconda ipotesi sposterebbe più in là l’arrivo di BYD nel circo iridato. BYD aveva anche ipotizzato di comprare Alpine per disputare il WEC, ma visto i costi e il ritorno di immagine, molto più forte in F.1, si è deciso di soprassedere.

COMPRARE UN TEAM O FARLO?

Infatti mentre per la prima opzione si ipotizza lo sbarco nel 2029, per la seconda non prima del 2030. Al timone ci potrebbe essere Christian Horner con delle quote del team e la ricerca del personale adeguato, perché uno dei grossi limiti della F.1 attuale è la mancanza di gente esperta, visto che non ci sono ricambi e la maggior parte sono sempre i soliti che ruotano da un team all’altro. BYD avrebbe intenzione anche di affidarsi a Dallara Automobili per lo sviluppo del telaio mentre il motore sarebbe tutto made in China. Il problema è che prima di decidere il da farsi, si attende un regolamento certo e definitivo su cui lavorare.

I COSTI VARIANO DA 2,5 MILIARDI IN SU

Quindi, una volta definito il motore (e l’idea del V8 stimola BYD) tocca capire quale degli 11 team attuali sia pronto alla cessione. Una squadra con sede in UK ha già ricevuto una offerta da 2,1 miliardi di euro ma è stata rifiutata, mentre una seconda… mezza italiana, ha rifiutato 2,5 miliardi per la cessione. Il prezzo medio di ingresso per un team attuale ruota attorno ai 2.5-3 miliardi di euro, costoso ma avrebbe il vantaggio di conservare i bonus FOM sui premi e sui viaggi e con strutture già fatte, mentre partire da zero costerebbe meno ma avrebbe lo svantaggio di dover pagare l’esperienza e non accedere ai premi finali (che per una squadra in fondo alla classifica sono di circa 80-100 milioni di euro…). Appena viene definito il regolamento, verrà presa la decisione ufficiale di entrare nel circus. Appare invece meno probabile l’altra alternativa cinese, ovvero il gruppo Geely che vorrebbe riportare in auge il marchio Lotus che hanno rilevato tempo fa. Bella operazione nostalgia, ma a quanto pare con molti problemi…

Condividi su: