F.1 A novembre presentano i motori V8 per il campionato 2030 nel circus torna il rombo che piace

DI PAOLO CICCARONE foto Beppe Magni

Si torna agli scarichi aperti e al suono dei motori di un tempo

Ormai lo scenario è definito e anche i tempi. Per fine novembre, da quanto abbiamo appreso, verrà presentato il regolamento tecnico sui nuovi motori V8 che entreranno in vigore a partire dal 2030. E’ una spinta voluta dal presidente della FIA, Ben Sulayem, che ha deciso di accorciare i tempi. La data non è casuale perché si intende approvare tutto nel  Consiglio Mondiale di metà dicembre e far partire progettazione e costruzione alle Case interessate a farlo. La scelta del V8 va incontro alla voglia dei piloti, ma anche e soprattutto va nella direzione di semplificare lo scenario tecnico. Le attuali unità motrici, infatti, sono molto complicate e costose.

DOMENICALI: MOTORSPORT SEGUA PROPRIA STRADA

Ma era una scelta tecnica che seguiva i desideri dei costruttori: “Abbiamo visto come sia cambiato lo scenario in poco tempo – ha detto Stefano Domenicali a Monza in un incontro con alcuni media (eravamo presenti anche noi ma non ne facciamo un vanto, riferimento dovuto verso qualcuno a caso…) – la direzione tecnica del mondo automotive era ben chiara e poi abbiamo visto che in cinque anni è cambiato completamente lo scenario e oggi siamo di fronte a una visione diversa. Credo che il Motorsport debba seguire una sua strada e non essere legato per forza al mondo automotive, anche se ci sono dei pilastri da seguire come sostenibilità, ricerca e sviluppo di nuove tecnologie”.

Il suono di motori V10 e V8 di una volta restano nel cuore degli appassionati

In pratica è stato smentito il concetto che finora ha portato a queste Power Unit per avere costruttori come Audi e Honda invece che un monomarca Mercedes-Ferrari. Secondo Ben Sulayem qualcuno non ha capito una cosa: “Credono che stiamo combattendo contro di essi ma noi andiamo tutti nella stessa direzione per il bene del motorsport, quindi decisioni che saranno utili a tutti i protagonisti del mondiale”. In pratica ci saranno motori V8 ma a quanto pare non saranno aspirati, bensì si parla di un piccolo turbo per venire incontro alle richieste di Audi che non vuole un semplice motore tradizionale.

AUDI VUOLE IL TURBO E IL KERS

Racing Press/Rubio

Incerta anche la parte riservata all’ibrido, con una piccola percentuale che ricorda il Kers del 2009 seppure evoluto. Ultimi aggiornamenti entro un mese poi la presentazione del regolamento tecnico. Fra i costruttori non tutti sono al corrente di cosa accadrà e in che modo. Di certo la mossa di avere un motore semplice va in due direzioni. La prima, far spendere meno e far tornare il rumore e lo spettacolo in pista con questi propulsori, il secondo ed è più importante, se qualche costruttore dovesse decidere di uscire dalla F.1, avere dei motori semplici e poco costosi, farebbe tornare ai famosi motori clienti, quello che per decenni ha fatto la Ford Cosworth coi DFV e DFZ in seguito. Red Bull Powertrain aveva una idea simile un po’ di tempo fa, quando nacque. Adesso con lo scenario in corso, potrebbe diventare interessante.

CADILLAC E TOYOTA SVILUPPI BLOCCATI

Un altro aspetto di questa vicenda è che Case come Cadillac, o Toyota, che stavano chi costruendo un motore e chi era pronto a entrare nel circus rilevando la Haas, a questo punto congelano tutto. Inutile spendere soldi per un motore che dura una stagione o due oppure entrare nel momento in cui cambiano le regole e non si è capito ancora se ne vale la pena o meno. Ovvero, Ferrari continuerà a fornire i propri motori fino a quando non cambieranno le regole. Almeno gli incassi sono salvi…

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