DI PAOLO CICCARONE FOTO F.1

MADRID – Una beffa lunga appena 11 millesimi, tanto è il distacco subito da Kimi Antonelli dall’autore della pole position Lando Norris. Il pilota della McLaren ha indovinato l’ultimo giro segnando un secondo parziale da record che gli è valsa la prima posizione. Per uno che per due giorni di fila ha patito problemi vari, tanto da perdere la sessione del venerdì per un guasto al cambio, è stato un colpo di reni importante perché su questa pista, come si è visto nelle gare di F.3 e F.2, chi parte davanti non viene più ripreso e quindi come a Montecarlo chi parte bene, ci resta. Antonelli, per contro, non ha sbagliato nulla ed è sempre stato molto veloce, con un passo gara ottimo.

La posizione in griglia di partenza, come visto nelle altre corse, privilegia chi parte secondo mentre chi fa la pole viene di solito superato per via dell’asfalto sporco. La speranza che accada lo stesso in gara. Verstappen è terzo ed è apparso molto incisivo su un tracciato che non perdona. Ha mostrato di avere quel qualcosa in più che ha portato la Red Bull in seconda fila. Al suo fianco partirà Lewis Hamilton con la Ferrari e conoscendo i due meglio aspettarsi delle scintille. Lewis ha sbagliato qualcosa nel primo settore rispetto al suo giro precedente ma mettendo insieme i parziali, non avrebbe cambiato molto la posizione. Al mattino ha sbattuto contro le barriere perché arrivato lunghissimo e invece di fermare la vettura, ha cercato di tornare ai box.

Risultato, dal solo alettone anteriore, ha fatto fuori gomma e rovinato il fondo nonostante dal box dicessero di fermarsi in zona sicura… Lui è così, bello l’intento di portare la macchina al box, deludente nel non rispettare gli ordini del team. Leclerc è dietro per appena 6 millesimi, calcolando che aveva il motore vecchia specifica ma che sui cittadini è sempre andato bene, la differenza è minima. Piuttosto in crisi Russell, sesto, ma a tre decimi dal compagno di squadra. Qui il problema non è il trattamento della Mercedes quanto capire come guidare queste macchine che sono davvero particolari, lo si è visto nel modo in cui Antonelli gestisce l’energia delle batterie e la pulizia di guida in alcuni tratti.
Tra l’altro, rispetto a Norris, il bolognese stava ben lontano dai muri, come dire che ha mantenuto margine e non ha rischiato oltre il dovuto. In ogni caso, con 66 punti di vantaggio su Russell e 76 su Hamilton, partire davanti vuol dire poter controllare la corsa e tenere a debita distanza Norris. Piuttosto, da come si è visto nelle gare di F.3 e F.2, il rischio incidenti e bandiere rosse è molto alto. Nell’ultima gara di F.3 nel corso del primo giro una ammucchiata di 8 vetture ha fatto interrompere la gara al primo giro. Se va così con la F.1, il rischio è che si finisca molto tardi domenica…


