F.1 ALFA ROMEO Perché dovrebbe restare nel circus, miglior vetrina non c’è

DI PAOLO CICCARONE

In occasione delle celebrazioni per i 111 anni di Alfa Romeo, il CEO Jean Philippe Imparato ha mostrato, con giusto orgoglio, la passione e la condivisione in tutto il mondo dei vari club Alfa Romeo. E’ un patrimonio importante da conservare e che, legato ai fasti del passato, Alfa Romeo ha saputo mantenere con quella passione che è rimasta intatta.

Una platea mondiale come questa ha fatto dire al CEO Alfa Romeo che il brand sarà world wide, ovvero proporrà a livello mondiale i proprio modelli e allora, a questo punto, viene spontaneo chiedersi: ma perché non rimangono in F.1? Lo scorso 30 giugno è scaduto infatti il termine per il rinnovo dell’accordo con la Sauber e la fornitura dei motori Ferrari.

L’annuncio doveva avvenire proprio ad Arese in occasione dei 111 anni, ma al momento non si è saputo più nulla. Tutto fa supporre che Alfa Romeo rimanga in F.1 con lo stesso team, anche se in misura ridotta rispetto al passato, ma al momento mancano annunci ufficiali. Siamo a luglio e la Sauber dovrà completare il primo esemplare della monoposto entro poco.

Chiaro che avere lo stesso motore semplifica il lavoro già fatto e non osiamo immaginare cosa potrebbe capitare se Alfa Romeo decidesse di lasciare, perché per Sauber si aprirebbe il problema di trovare un altro fornitore (e sul mercato c’è rimasta solo Renault) e dover mettere mano al progetto della monoposto cambiando praticamente tutto… Ma come ha detto lo stesso Imparato, la vetrina Alfa Romeo deve essere mondiale e non c’è dubbio che la F.1 sia l’unica vetrina a livello mondiale che garantisce immagine e comunicazione. Anche se i risultati sono inferiori alle attese, Alfa Romeo ormai è diventato un marchio noto e riconosciuto con Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi.

Il campione da un lato e il giovane di talento italiano dall’altro. Ovvero la sintesi di cosa è Alfa Romeo: campioni del passato che hanno scritto pagine di storia, innovazione e tecnologia con uno staff preparato e agguerrito. Ecco perché sarebbe bello se Alfa Romeo continuasse l’avventura, magari intervenendo maggiormente in prima persona nella gestione e nella comunicazione del team, un po’ come sta facendo Luca De Meo con Alpine. Speriamo in un annuncio a breve perché per il rilancio di Alfa Romeo (cruciale il 2022 con la Tonale) serve anche e soprattutto uno slancio di passione, quello che i club Alfa Romeo hanno trasmesso nel giorno del compleanno del Biscione e quindi, se si passa il paragone: ci sono gli alfisti, mancano le Alfa Romeo. E in attesa che arrivino, meglio tenersi gli alfisti con la loro passione.

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