TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

Cinque porte, stesso stile. Mini Aceman elettrica segue la sorella minore a tre porte ma con dimensioni tali che ormai entra di diritto nel segmento delle crossover con un occhiolino a Jeep Avenger, la principale rivale della Mini. Anche questa, come la tre porte, è costruita in Cina ma conserva tutti gli elementi caratteristici di Mini, ovvero un design che ricorda le origini del marchio, con interni in linea con i dettami moderni dello stile Mini, con il grande orologio centrale, che ingloba le varie app e funzioni, dal navigatore ai sistemi di sicurezza, ma anche i rivestimenti in materiali riciclati e moderni alla vista e al tatto.
STILE MINI IN CHIAVE ELETTRICA

Non è una rivoluzione dell’ultima ora, ma per Mini rappresenta certamente quel viaggio verso la via elettrica che in città sembra essere ormai un obbligo. E pur essendo elettrica, mantiene le caratteristiche tipiche di Mini, ovvero assetto rigido (anche se ammortizzato visto il maggior peso delle batterie) e feeling da go kart. Due le versioni: la E (da 35.100 euro, con batteria da 38,5 kWh usabili e 184 CV) e la SE (da 38.500 euro, con 49,2 kWh e 218 cavalli). La ricarica avviene in corrente alternata fino a 11 kW e in continua fino a 95 kW (70 per la E).
INTERNI SPETTACOLARI E COLORATI

Al volante il colpo d’occhio è notevole: il grande display circolare oled fa bella mostra al centro, occupa tutto lo spazio della consolle centrale, con le luci d’ambiente che filtrano sulla destra molto d’effetto. Anche originale il tessuto che ricopre la plancia e i pannelli delle porte (ma senza un’imbottitura sottostante). Il bracciolo centrale è rigido, forse un po’ scomodo e di sicuro economico nel contesto. Spazio sufficiente davanti per guidatore e passeggero, dietro un po’ sacrificati, così come il bagagliaio che viene dichiarato di 300 litri.

SCATTANTE IN ACCELERAZIONE
Rispetto alla tradizione Mini siamo di fronte a qualcosa di nuovo. Il peso delle batterie la fa da padrona e nei transitori si avverte, però è anche vero che è molto scattante (i dati dicono da 0 a 100 in 7,1 secondi) e diverte alla guida grazie alla coppia del motore elettrico. In città lo sterzo è leggero e rende la macchina maneggevole, però la preferiamo in assetto go kart perché più diretto e sfizioso. Nonostante i cerchi da 19 pollici, la vettura è silenziosa e solo in autostrada si avvertono i fruscii aerodinamici. Una gommatura più piccola è consigliata per consumi inferiori. Frenata buona, in ricarica si avverte maggiormente il rallentamento.
DUE POTENZE DA 184 E 218 CV

A vantaggio di Mini Aceman c’è la potenza, specialmente la 218 CV diverte da matti, perché è scattante. Per quanto riguarda l’autonomia, viene dichiarata di oltre 400 km, poi dipende sempre da come la si usa. I prezzi, capitolo triste per le elettriche, visto che siamo attorno ai 41.350 euro senza incentivi. Non è che le rivali costino meno, ben inteso, e questo rappresenta un problema per la diffusione dell’elettrico a una vasta fascia di utenti. In conclusione, vettura divertente, alla moda, con un motore potente. Ideale per chi viaggia in città e ha bisogno di rispettare le limitazioni, ma ogni tanto la sfrutta per una gita fuori paese. Stile Mini ovviamente, con tutto quello che ne segue.










