TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

Come definire la nuova Dacia Spring se non come l’anello di congiunzione fra l’uomo e la mobilità elettrica? Perché siamo di fronte a qualcosa di umano, comprensibile e non costoso, qualcosa di essenziale e pratico che non complica la vita ma si adatta a quella di tutti i giorni. Basta una presa casalinga e il gioco è fatto. Un modo semplice che aiuta chi ha delle perplessità verso questo tipo di mobilità.
Basta organizzarsi e scegliere la vettura secondo le proprie necessità. Se vivete in città, avete un punto di ricarica o un box dove non serve la Wall Box, e nei condomini spesso ci sono resistenze per la posa in opera, se fate una vita regolare e non macinate centinaia di km al giorno, allora Dacia Spring può essere l’auto ideale, per i costi contenuti, si parte infatti da 17.900 euro. Da ottobre sarà in vendita in Italia con un listino molto aggressivo. Sono previsti quattro allestimenti, due per i clienti privati Expression ed Extreme e due pensati per le flotte e le aziende, Business e Cargo. L’allestimento di quest’ultimo trasforma la Spring in una vettura commerciale di piccole dimensioni.

Gli allestimenti di Dacia Spring 2024 per i privati sono due: l’entry level da 45 Cv Expression (cerchi da 14 pollici) ha un prezzo da 17.900 euro, la Dacia Spring 65 Cv Expression (cerchi da 15 pollici) sale a 18.900 euro mentre il top di gamma Dacia Spring 65 Cv Extreme ha un listino da 19.900 euro. Gli allestimenti per i liberi professionisti partono da 19.200 euro per la Dacia Spring 45 Cv Business e 20.200 euro per la Spring 65 Cv Business. Le versioni Cargo hanno prezzi da 18.900 euro per la Spring 45 Cv Cargo e da 19.900 euro per la Spring 65 Cv Cargo. Come le precedenti generazioni la Dacia Spring viene prodotta in Cina.
Al volante sono cambiate le cose rispetto al passato. Intanto per gli interni più eleganti alla vista, armonici e bilanciati, poi per le regolazioni del volante, non solo alto basso, ma anche in profondità. Buona la visione della telecamera posteriore, così come lo schermo touch sulla plancia. Pur essendo di dimensioni ridotte, siamo attorno ai 3,80 metri, lo spazio per 4 persone internamente c’è, ma per una cittadina basta e avanza, così come il bagagliaio che ha 380 litri di capienza che a sedili reclinabili superano i mille litri.

La partenza è progressiva, senza buchi anche perché con 65 CV, versione provata, non è che puoi pretendere partenze sprint, ma grazie alla coppia del motore elettrico ha una buona ripresa. Volante leggero, facile da usare, raggio di sterzata di 4,80 metri, ideale per la città e per le manovre nel traffico urbano, non affatica e consente un buon confort di marcia. A velocità autostradali, attorno ai 100 km/h ci si arriva senza problemi, arriva qualche fruscio dalle gomme sull’asfalto e dagli specchietti. Ma non è certo un problema visto che l’uso è prevalentemente cittadino e con pavè, buche e saltelli vari, l’assetto morbido con rollio accentuato serve solo a migliorare la vita a bordo.

Abbastanza buona la dotazione di serie di Adas che si attivano tramite un pratico pulsante sulla plancia, denominato “My Safety”, si ha accesso ai numerosi Adas presenti, come la frenata automatica d’emergenza, il riconoscimento della segnaletica stradale e l’assistenza al mantenimento della corsia. E per aiutare nei parcheggi, sono presenti sia la retrocamera sia i sensori. Per massimizzare l’autonomia della batteria debutta con Dacia Spring 2024 il comando B Mode, attivabile direttamente sul selettore del cambio. Questa modalità non permette una vera e propria guida a un solo pedale ma aumenta molto la frenata rigenerativa, così da rallentare l’auto in rilascio ricaricando maggiormente la batteria soprattutto nell’uso cittadino.

Bisogna imparare a usarlo perché la sensazione di frenata è piuttosto decisa. Il peso contenuto è di 984 kg, autonomia dichiarata è di 220 km nel ciclo Wltp nel misto, con batteria da 26,8 kWh di capacità. Dacia Spring è dotata di serie di un caricatore in corrente alternata da 7 kW che permette di ricaricare la batteria dal 20 al 100% su presa domestica in meno di 11 ore, oppure tramite Wall box da 7 kW in 4 ore. È disponibile in opzione anche un charger in corrente continua da 30 kW per una ricarica rapida dal 20 all’80% in 45 minuti. Insomma, non resta che provarla, verificare se si adatta alle vostre esigenze e ricorrere agli incentivi, almeno quelli che sono rimasti in circolazione fra le varie concessionarie e offerte varie.









