WEC 6 ORE IMOLA Toyota TR010 #8 beffa la Ferrari di Giovinazzi-Calado-Pierguidi

DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI-M.FERRERO

Tredici secondi di distacco dopo una gara di 6 ore, quasi un arrivo in volata che ha sancito la vittoria della Toyota TR010 alla sua centesima gara nella categoria. Si è imposta davanti alla Ferrari #51 di Giovinazzi, Calado e Pierguidi che hanno condotto per le prime due ore di corsa dopo essere partiti dalla pole position. E’ stata una sorta di beffa in cui un ruolo importante lo ha giocato l’altra Toyota, la #7 di Kobayashi che per oltre un ora e mezza ha di fatto rallentato la Ferrari di Giovinazzi consentendo alla #8 con Buemi al volante nell’ultimo stint di mantenere il vantaggio costruito dopo aver indovinato un pit stop in regime di virtual safety car in cui la Ferrari ha perso il momento magico.

 

E’ stato un Gran Premio di 6 ore, già dalla qualifica con tre macchine in 40 millesimi, Ferrari, Toyota e la seconda Ferrari #50 di Fuoco raccolte in un fazzoletto e la Peugeot #93 di Vandorne quarta ad appena tre decimi. Roba che in F.1 non si vede da tempo, eppure in gara al via le rosse sembravano aver gioco facile delle Toyota, con Molina che al via al Tamburello infilava la Toyota #8 e permetteva alla Ferrari #51 di aumentare il vantaggio sui rivali.

Tutto perfetto fino a quando la rossa #50 non è stata penalizzata con un drive trough per aver superato in regime di bandiera gialla e così la strategia Ferrari di fare una doppietta e controllare Toyota, è svanita. Infatti sulla seconda parte di gara i ruoli si sono invertiti. Passata al comando la #8, è stata la sorella #7 di Kobayashi a mettersi davanti alla Ferrari #51 rallentando quel tanto che bastava per consentire alla #8 di mantenere il comando. Nonostante i vari tentativi di Pierguidi e poi di Giovinazzi, e a Imola non si passa visto il tipo di tracciato, non c’è stato verso di recuperare il distacco accumulato.

Fra chi mastica amaro ci sono i francesi di Peugeot, perché Cassidy, dopo il pit stop, appena entrato in pista è volato fuori al Tamburello con le gomme fredde rovinando la bella corsa della Peugeot che poteva ambire a delle posizioni di vertice. Il mondiale 2026 si annuncia quindi combattuto e già con un duello Ferrari Toyota che a Spa, in Belgio a metà maggio, offrirà la prima occasione di vendetta per il team di Maranello, campione del mondo in carica.

LA CLASSIFICA FINALE DELLA 6 ORE DI IMOLA

 

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