Testo e foto MARCO FERRERO
Certamente non meno importanti e sicuramente propedeutiche alla gara, in quanto da esse scaturiscono di norma interessanti indicazioni in merito a cosa si potrebbe vedere dopo l’accendersi della luce verde, le qualifiche ufficiali rappresentano sempre un momento di riscontro del lavoro eseguito in tutto il weekend e di valutazione e confronto tra le prestazioni proprie e quelle degli avversari.
Al termine delle qualifiche e della hyperpole, utili a determinare lo schieramento di partenza in vista della gara di domani, le prime tre file della griglia saranno così composte (in grassetto e sottolineato il pilota che ha realizzato il tempo valido per lo schieramento):
1^ Alessandro Pier Guidi – James Calado – Antonio Giovinazzi — Ferrari — 1’28”920,
2^ Robert Kubica – Yifei Ye – Philip Hanson — Ferrari — 1’29”678,
3^ Dries Vanthoor – Raffaele Marciello – Kevin Magnussen — BMW — 1’29”885,
4^ Sebastien Buemi – Brendon Hartley – Ryo Hirakawa — Toyota — 1’30”042,
5^ Mike Conway – Kamui Kobayashi – Nick de Vries — Toyota — 1’30”043,
6^ Jules Gounon – Frederic Makowiecki – Mick Schumacher — Alpine — 1’30”190.
Grande prestazione delle “rosse” di Maranello, con tripletta nella sessione delle qualifiche ufficiali (ma a Fuoco è stato cancellato il tempo per violazione dei track limits), con Antonio Giovinazzi e Robert Kubica capaci di abbattere il muro del 1’30”, e con la BMW di Dries Vanthoor, prima delle inseguitrici, quarta a 754 millesimi dalla pole; nella successiva hyperpole Giovinazzi abbatte anche il muro del 1’29” e conquista la pole di domani davanti a Kubica, staccato di oltre sette decimi e mezzo.
A parte la BMW, terza ma a 965 millesimi, dalla quarta posizione in poi I distacchi superano ampiamente il secondo; bene la Toyota, che nelle libere forse si era un po’ “nascosta”, mentre la Cadillac non mantiene quanto fatto vedere nelle libere, e partirà in quinta fila con la prima delle Porsche.
Nella classe LMGT3, anche in questo caso dopo qualifiche equilibrate ed incerte, le prime sei posizioni dello schieramento della categoria vedranno allo start (anche qui in grassetto e sottolineato il pilota che ha realizzato il tempo valido per lo schieramento):
1^ Ahmad Al Harthy – Valentino Rossi – Kelvin Van der Linde — BMW — 1’42”355,
2^ Petru Umbrarescu – Clemens Schmid – Josè Maria Lopez — Lexus — 1’42”661,
3^ Ian James – Zacharie Robichon – Mattia Drudi — Aston Martin — 1’42”703,
4^ Francois Heriau – Simon Mann – Alessio Rovera — Ferrari — 1’42”920,
5^ Arnold Robin – Finn Gehrsitz – Esteban Masson — Lexus — 1’43”132,
6^ Stefano Gattuso – Gianmarco Levorato – Dennis Olsen — Ford — 1’43”152.
Grande prestazione di Valentino Rossi, poleman delle GT3, che nella hyperpole ha superato anche il tempo del compagno di squadra Al Harthy, che aveva realizzato un crono di qualifica di 1’42”731.
Volendo fare qualche considerazione, partendo da quanto si era visto già nelle prove libere, ci si attende grande equilibrio nel corso della gara; anche le qualifiche ufficiali hanno evidenziato come nell’arco di un solo secondo siano racchiuse ben x vetture, il che porta facilmente a dedurre che le strategie nel corso della gara saranno determinanti.
Sarà fondamentale scegliere i momenti più propizi per evitare che le vetture Gran Turismo possano inevitabilmente rallentare i protagonisti in lotta per la vittoria e per poter eseguire qualche sorpasso nelle fasi di rifornimento; il tutto a maggior ragione tenuto conto che le previsioni meteo per la gara indicano tempo incerto con precipitazioni non forti ma comunque fastidiose, e tali condizioni potranno risultare un fattore di incertezza.
La serata sarà, certamente, da parte dei team dedicata a questo punto; domani, allo spegnersi della luce verde, vedremo quali strategie saranno state approntate per puntare alla vittoria.












