Testo e foto MARCO FERRERO
Diciamolo chiaramente, anche se la speranza di tutti era quella di conquistare per la terza volta la 24 Ore di Le Mans, vuoi per una questione di cabala, vuoi per il BOP, vuoi per altre ragioni, si riteneva, e non a torto, che altre case, in particolare la Porsche, avrebbero fatto la voce grossa sul circuito de La Sarthe; ed invece siamo ancora una volta, e ben ne vengano altre, a celebrare la vittoria di una delle Hypercar di Maranello, questa volta quella di Robert Kubica, Philip Hanson e Yifei Te.
Questa volta è forse il termine più giusto; non solo Ferrari ha vinto per la terza volta la maratona francese, ma nelle tre volte in cui lo ha fatto tutti e tre gli equipaggi sono saliti sul gradino più alto del podio; per Robert Kubica un premio ad una carriera promettente ma sfortunata in cui il pilota polacco ha raccolto meno di quanto forse il suo potenziale avrebbe meritato.
Quarto successo in quattro gare di questa edizione 2025 del World Endurance Championship, che a questo punto, conoscendo la superstizione che aleggia in quel di Maranello, per cui se qualcuno leggerà queste righe inizierà ad esibirsi in gesti apotropaici di ogni genere, avvicina la Casa di Maranello al titolo costruttori; la classifica infatti recita la seguente situazione:
1^ FERRARI – pt. 202,
2^ TOYOTA – pt. 91,
3^ PORSCHE – pt. 80,
4^ CADILLAC – pt. 66,
5^ BMW – pt. 64,
6^ ALPINE – pt. 46,
7^ PEUGEOT- pt. 12,
8^ ASTON MARTIN – pt. 0.
Facendo due rapidi conti, le quattro gare rimanenti devono ancora assegnare, al netto dei bonus delle pole positions, 112,5 punti (per la vittoria 25 San Paolo, 25 Lone Star USA, 25 Fuji, 37,5 Bahrain); considerato come il vantaggio attuale corrisponda alla bellezza di 111 lunghezze, a Maranello possono evitare di consumarsi le unghie in “grattatine” benauguranti, ormai è solo questione di matematica prima di poter festeggiare un titolo che potrebbe arrivare con tre gare in anticipo rispetto alla fine.
La Toyota, peraltro, unica che matematicamente potrebbe ancora nutrire qualche speranza, quest’anno è apparsa sinora un gradino dietro le rivali, e la stessa Porsche si è messa in riievo solo a Le Mans. Al giro di boa della stagione la classifica piloti risulta invece così definita:
1^ FERRARI – Alessandro PIER GUIDI, Antonio GIOVINAZZI, James CALADO – pt. 105,
2^ FERRARI – Philip HANSON, Robert KUBICA, Yifei YE – pt. 89,
3^ FERRARI – Antonio FUOCO, Miguel MOLINA, Nicklas NIELSEN – pt. 81,
4^ PORSCHE – Kévin ESTRE, Laurens VANTHOOR – pt. 42,
5^ PORSCHE – Matt CAMPBELL – pt. 40,
6^ TOYOTA – Kamui KOBAYASHI, Mike CONWAY, Nyck DE VRIES 12 – pt. 40,
7^ CADILLAC – Alex LYNN, Norman NATO, Will STEVENS – pt. 38,
8^ TOYOTA – Brendon HARTLEY, Ryo HIRAKAWA, Sébastien BUEMI – pt. 37,
9^ ALPINE – Frédéric MAKOWIECKI, Jules GOUNON, Mick SCHUMACHER –pt. 32.
Una situazione beneaugurante, che non può che generare pensieri quasi impensabili ad inizio stagione, ma questa classifica, da qui a fine stagione, molto probabilmente subirà delle modifiche; per ora godiamoci la classifica per costruttori, un traguardo per cui, dopo la tappa brasiliana, non si potrà che iniziare i meritati festeggiamenti per una stagione esaltante effetto di un lavoro di squadra quasi perfetto.








