Testo e foto MARCO FERRERO
Pur se quest’anno le prove, sia libere che quelle delle qualifiche ufficiali, non hanno generato il consueto entusiasmo da parte degli appassionati, e forse neppure sono state vissute con la stessa intensità da parte degli addetti ai lavori, stante come le classifiche del campionato fossero ormai chiuse nei loro esiti e la posta in gioco fosse più che altro, specie lato Ferrari dove chiudere il campionato con una vittoria casalinga sarebbe stata quanto meno di prestigio, una questione di orgoglio, l’idea era quella di fare una piccola disamina paragonando i tempi realizzati con quelli dell’ultima edizione del 2023 del WEC corsasi a Monza.
In quell’anno, giusto per ricordarlo e per avere una base di paragone, le prove di quell’anno, svoltesi a luglio in condizioni ottimali, avevano registrato i seguenti rilievi cronometrici:
Prove libere 1:
Hypercar – Ferrari 499P – 1:37.533,
LMGTE – Ferrari 488 GTE – 1:47.538,
Prove libere 2:
Hypercar – Toyota GR010 Hybrid – 1:36.363,
LMGTE – Porsche 911 RSR-19 – 1:46.973,
Prove libere 3:
Hypercar – Peugeot 9X8 – 1:35.878,
LMGTE – Porsche 911 RSR-19 – 1:46.762,
Qualifiche:
Hypercar – Toyota GR010 Hybrid – 1:35.358,
LMGTE – Porsche 911 RSR-19 – 1:47.632.
Nel corso del fine settimana monzese, i tempi realizzati durante le tre sessioni di prove libere e le qualifiche ufficiali sono stati i seguenti:
Prove libere 1 (con pista pesantemente bagnata):
Hypercar – Alpine Endurance Team – 1:45.862,
LMGTE – McLaren 720S – 1:57.575,
Prove libere 2 (con pioggia leggera e pista bagnata):
Hypercar – Ferrari 499P – 1:38.143,
LMGTE – Porsche 911 GT3 R LMGT3 – 1:50.352,
Prove libere 3 (con pista bagnata):
Hypercar – Peugeot 9X8 – 1:42.706,
LMGTE – Ferrari 296 GTLME Evo – 1:56.069,
Qualifiche Ufficiali (pista umida):
Hypercar – Ferrari 499P – 1:33.364,
LMGTE – Lexus RC F LMGT3 – 1:47.523.
Pur con differenti condizioni meteo e della pista, già la seconda sessione aveva fornito qualche elemento di riflessione, laddove pur con pista bagnata le Hypercar erano risultate più lente di soli due secondi rispetto a tre anni prima; nelle qualifiche ufficiali le GT3 hanno realizzato un best lap inferiore di un decimo a quello del 2023, mentre le Hypercar, approfittando anche del fatto che la pista andava asciugandosi, hanno tolto ben due secondi al miglior giro di tre anni fa.
La differenza, sicuramente rilevante, tra le prestazioni del 2023 e quelle odierne, può essere attribuita a due fattori: il primo, i miglioramenti tecnici di cui le vetture hanno beneficiato nel corso del tempo, il secondo, le modifiche che hanno interessato il tracciato, in particolar modo la Variante Ascari i cui cordoli in uscita sono stati azzerati consentendo una maggiore velocità, che hanno reso il circuito più veloce.
Un paragone che si propone come spunto di riflessione, e sul quale ciascuno può trarre le proprie osservazioni, quanto meno indicativo di come le evoluzioni tecniche ed I fattori “logistici” abbiano potuto influenzare le prestazioni delle vetture.










