LA FERRARI FA IL PIENONE IN STAZIONE CENTRALE. CENTINAIA DI PERSONE IN CODA PER UN AUTOGRAFO DAVANTI ALLA 499P AF CORSE

Comunicato ACI SPORT

CENTINAIA DI PERSONE IN CODA PER UN AUTOGRAFO DAVANTI ALLA 499P AF CORSE.

A VILLA REALE FERDINAND HABSBURG – ALPINE – VISITA LA REGGIA COSTRUITA DAI SUOI AVI

 

Monza – La Sei Ore di Monza, ultima prova del Campionato Mondiale Endurance FIA WEC, prevista per questo weekend sul circuito brianzolo, ha fatto il suo ingresso ufficiale oggi a Milano e Monza con due eventi ‘fuori programma’ sicuramente emblematici, seppure in modo diverso. Un vero e proprio bagno di folla in Stazione Centrale ha accolto Antonio Giovinazzi e Antonio Fuoco, rispettivamente piloti dei due equipaggi Ferrari AF Corse #51 e #50 e grandi protagonisti del FIA WEC, al centro di un Meet&Greet con giornalisti ma soprattutto con il pubblico che ha atteso  pazientemente per una foto, un autografo, una stretta di mano proprio sotto la  galleria delle Carrozze dove da quattro giorni è esposta una 499P AF Corse, la #51, per l’esattezza. Veri e propri fans del WEC e della Ferrari, vestiti di rosso da capo a piedi, hanno condiviso questo momento in Stazione e non mancheranno certo l’appuntamento in autodromo sabato e domenica per le prove, libere e di qualifica, e per la gara il cui inizio è previsto domenica alle 11.

Sia Fuoco, sia Giovinazzi hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti, televisioni comprese, confermando la loro felicità di correre su un circuito come Monza, davanti ai propri fan. “E’ una gara speciale per Ferrari e per i piloti italiani – ha detto Antonio Giovinazzi – e sicuramente quello che noi vogliamo è portare a casa la vittoria domenica e ci proveremo”. Parlando del pubblico ha poi aggiunto “Il pubblico di casa ci dà una motivazione in più, davanti ai nostri tifosi vogliamo cercare di regalare il miglior risultato possibile o comunque regalare una gara divertente da vedere e da seguire. In queste settimane dopo Barcellona ci siamo preparati al meglio per questa prova e speriamo bene. Vedremo anche il clima che troveremo nei prossimi giorni, di certo diverso – dice sorridendo – rispetto al clima del 2023 quando c’erano 40 gradi, oppure di luglio 2026, quando siamo venuti a provare qui e c’erano oltre trenta gradi. È un’altra condizione ma sicuramente la nostra è una vettura che si adatta bene a Monza perché è una pista molto veloce, simile a Le Mans”.

Antonio Fuoco è d’accordo con Giovinazzi sul rapporto con il pubblico di casa “Correre a Monza è sempre una spinta in più, un orgoglio; lo abbiamo visto nel 2023 con l’affetto da parte dei tifosi e per noi è una grandissima emozione. È un po’ un peccato arrivare qui e non essere in lotta per il Mondiale, però sicuramente una gara di casa dà sempre il giusto spirito per fare qualcosa in più e spingere fino alla fine. Possiamo sperare nel terzo posto nel Mondiale piloti e magari il secondo del Costruttori ma il nostro obiettivo come sempre è fare del nostro meglio, cercare di puntare alla vittoria e poi da lì faremo i conti”. E un pensiero va alla famiglia, e a tutti gli amici dei piloti italiani, ben 11 in pista nel weekend, che saranno presenti alla gara di Monza “Nelle gare, soprattutto in quelle di casa, c’è tanto supporto e sostegno da parte della famiglia, degli amici e quindi non vedo l’ora di scendere in pista venerdì e poi, come sempre sabato e domenica ci sarà tanta gente a sostenerci”.

Se tutto ciò accadeva nella mattinata milanese, nel primo pomeriggio la Villa Reale di Monza ha ricevuto la visita di Ferdinand Habsburg, discendente della famiglia degli Asburgo e pilota della Alpine A424 #35. Pronipote di Carlo I, ultimo imperatore d’Austria, Ferdinand ha ricevuto l’invito direttamente dal direttore generale della Reggia, Bartolomeo Corsini, e lo ha accettato con piacere, presentendosi intorno alle 15 per una visita guidata. “Per me è la prima volta – ha raccontato il pilota del team francese – sono venuto a Monza per correre svariate volte, anche quando ero molto giovane, e conoscevo la Villa perché è molto famosa e l’imperatrice Maria Teresa (il  cui figlio Ferdinando nel 1770 fece costruirla la Villa) è molto importante ed è una delle nostre antenate più famose e amate, nota per la sua leadership, e c’è molto di lei qui dentro. Ma confesso di non esservi mai entrato prima d’ora”. La sua curiosità prima di varcare la soglia era vedere come si fossero presi cura della Reggia in questi anni “Sono curioso di vederla perché noi abbiamo il Palazzo di Schönbrunn a Vienna e amo molto andarci, è molto bello e grande, e per noi questa Villa a Monza è una cosa simile. Forse per questo sono così curioso di visitarla, per vedere se ci sono le stesse cose di Schönbrunn, per scoprire che cosa è rimasto qui dentro del passato e cosa invece c’è di nuovo. Trovo che sia molto interessante capire che cosa le persone si lasciano dietro, sulla loro scia e cosa invece si portano via con se’”. Interessata negli anni dopo gli Asburgo dal passaggio di Napoleone e dei Savoia, la Villa ha sicuramente al suo interno aspetti diversi rispetto alla reggia austriaca “chiederò sicuramente alla guida che ci accompagna di raccontarmi qualche segreto di questa villa, qualche cosa che non so” ammette sorridendo. Parlando della gara, esattamente come per la Villa Ferdinand Habsburg ammette di non sapere bene cosa aspettarsi : “Fa più freddo del solito, e potrebbe anche piovere un pochino, ma io amo moltissimo Monza, è uno dei miei tracciati preferiti nel mondo, e sono davvero eccitato all’idea di correre qui”. E aggiunge: “Sono contento perché l’ultima volta che ho corso qui era il 2023, e mi sembra sia passato un sacco di tempo, quindi sono felice di essere tornato. E mi piace tantissimo avere la possibilità di mescolare due mie grandi passioni, la mia vita e la storia, e le gare. Di solito sono due cose che non sono mai connesse fra loro ma questo a Monza accade e mi piace molto”.

E a proposito di fuori programma domani in Autodromo ci sarà un altro evento: dopo le 15 di giovedì 5 novembre nella zona esterna alla Variante Ascari, Viale Mirabello, al Bosco delle Noci, verranno piantati una trentina di alberi nell’ambito di un progetto di riforestazione dopo la tempesta di luglio 2023. Prenderanno parte alla piantumazione diversi piloti e anche i vertici del FIA WEC e dell’Autodromo di Monza.

 

La Sei Ore di Monza, ultimo appuntamento del Campionato del Mondo FIA WEC, si correrà dal 6 all’8 novembre 2026 presso l’Autodromo Nazionale. L’evento rappresenterà il round conclusivo della stagione e sarà decisivo per i titoli delle categorie Hypercar e LMGT3, riportando il Tempio della Velocità al centro della scena internazionale dell’endurance.

I biglietti sono ancora disponibili su TicketOne attraverso il sito ufficiale del FIA WEC.

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