WORLD SBK, IL RE 2024 È RAZGATLIOGLU

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Alla fine Toprak Razgatlioglu ce l’ha fatta ed ha conquistato il suo secondo alloro iridato, troppo più forte degli avversari, più forte anche degli infortuni (i postumi della rovinosa caduta di Magny Cours) che proprio nel finale di stagione hanno messo in dubbio una supremazia indiscussa, più forte di tutti i dubbi che avevano caratterizzato il suo passaggio alla BMW; una vittoria finale, diciamolo in tutta onestà, assolutamente meritata.

Prima dell’ultimo round, con 39 lunghezze di vantaggio sull’unico avversario in grado di insidiare la sua vittoria, e con 62 punti rimasti da attribuire, appariva poco realistico, in condizioni normali, pensare che l’esito del campionato avrebbe avuto diversa sorte, ed un diverso esito avrebbe potuto sussistere solo in caso di una serie di eventi oggettivamente poco prevedibili.

E’ bastata la prima, delle tre in programma, gara perché il centauro turco concludesse trionfalmente una stagione che lo ha visto protagonista assoluto (l’unico dubbio rimane sulla zavorra affibbiata a Bautista che lo ha condizionato, e non poco, per buona parte della stagione); è bastato il secondo posto dietro a Nicolò Bulega (grandissima stagione la sua e titolo di vice campione altrettanto meritato) per chiudere matematicamente i giochi e prendersi il titolo iridato.

Ad oggi il centauro turco appare come l’unico che sarebbe in grado di fare il salto di qualità in MotoGP con ragionevole confidenza di potersela giocare ad armi pari con i più forti, ma il cui contratto con la casa bavarese è ancora blindato per almeno un’altra stagione (al momento sarebbero due); certamente sarebbe un protagonista assoluto, per cui nulla da stupirsi se accadessero eventi ad oggi impensabili.

Tra i meriti di Razgatlioglu, a parte il suo immenso talento, c’è sicuramente anche quello di aver preso una moto, la BMW, che sino allo scorso anno navigava nell’anonimato e di averla trasformata in una moto vincente, un’impresa sulla quale in pochi si sarebbero sentiti di scommettere qualcosa, e che invece si è rivelata un successo, al pari, volendo cercare un paragone, di quello di Valentino Rossi al suo passaggio dalla Honda alla Yamaha.

Mancano ancora due gare, ma la classifica assoluta finale della stagione 2024 della SBK ad oggi, ormai cristallizzata per le prime tre posizioni, vede il seguente esito:

1^ Toprak Razgatlioglu – BMW – pt. 493,

2^ Nicolò Bulega – Ducati – pt. 452,

3^ Alvaro Bautista – Ducati – pt. 356,

 

Lotta per il quarto posto assoluto tra Alex Lowes e Danilo Petrucci ancora aperta, poco importante se non per il fatto che Petrucci, anche lui, ha realizzato una stagione decisamente positiva.

Si diceva dell’ottima la stagione di Nicolò Bulega, debuttante nella categoria, cui non si può rimproverare di non aver sfruttato al meglio l’opportunità dell’assenza di Razgatlioglu, ed a cui è forse mancato un pizzico di esperienza in più per gestire certe situazioni, ma che, onestamente, poco avrebbe potuto fare contro l’imbattibile centauro turco; magari il prossimo anno, con  la consapevolezza dei propri mezzi ed un po’ più di esperienza, un’idea al campionato la potrebbe fare.

Guardando al 2025, laddove ormai tutti o quasi i team hanno definito i loro piloti, ci si attende un campionato decisamente interessante, soprattutto se, in particolare, Bautista e la sua Ducati troveranno soluzione al fatto di “pagare” il peso del centauro spagnolo, in effetti decisamente penalizzato dalla zavorra che ha dovuto mettere sulla sua moto e che gli ha creato non pochi problemi di equilibrio generale.

In attesa dell’ufficializzazione, le anticipazioni sul calendario del 2025 indicano la conferma di due round in Italia, il primo a giugno sul circuito di Misano Adriatico, ed il secondo, immeritato alla luce delle carenze evidenziate quest’anno, a maggio a Cremona, che ci si augura sappia meritarsi un evento di questa portata ponendo rimedio alle criticità che hanno caratterizzato il suo debutto nella serie.

In dettaglio, il calendario della prossima stagione risulta così programmato:

21-23 febbraio: Phillip Island Grand Prix Circuit, Australia

28-30 marzo: Autodromo Internacional do Algarve, Portogallo

11-13 aprile: TT Circuit Assen, Olanda

2-4 maggio: Cremona Circuit, Italia

16-18 maggio: Autodrom Most, Repubblica Ceca

13-15 giugno: Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, Italia

11-13 luglio: Donington Park, Gran Bretagna

25-27 luglio: Balaton Park Circuit, Ungheria

5-7 settembre: Circuit de Nevers Magny-Cours, Francia

26-28 settembre: MotorLand Aragon, Spagna

10-12 ottobre: Circuito Estoril, Portogallo

17-19 ottobre: Circuito de Jerez – Angel Nieto, Spagna

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