Titoli iridati per Valint e Hassid alle Finali Mondiali di Imola

Comunicato FERRARI

 

Vanno in archivio all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari le Finali Mondiali 2024, tornate a Imola a due anni di distanza dall’ultima edizione in cui venne presentata al pubblico la 499P. Proprio in omaggio ai successi della Hypercar della Casa di Maranello si è tenuta la parata dal centro città delle 499P numero 50 e numero 83 che hanno vinto due gare nel mondiale FIA World Endurance Championship 2024, tra cui la 24 Ore di Le Mans, bissando la vittoria nell’edizione del Centenario 2023.

In mattinata le appassionanti ed incerte gare del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli hanno consacrato i campioni mondiali 2024, con Bence Valint (Ferrari Budapest – Rossocorsa) vincitore del titolo del Trofeo Pirelli e James Owen (Meridien Modena) di quello del Trofeo Pirelli Am. Iridati sono inoltre Henry Hassid (Kessel Racing) nella Coppa Shell, Eric Cheung (Formula Racing) nella Coppa Shell Am e Qwin Wietlisbach (CDP – D&C Racing) nel Trofeo Pirelli 488.


Dopo le gare più attese del weekend, spazio poi al Ferrari Show sul circuito imolese, che nonostante il maltempo che ha pesantemente colpito l’Emilia-Romagna, è stato raggiunto nel fine settimana da 33mila appassionati e Tifosi del Cavallino Rampante. Accanto alle 499P e alle 296 GT3 protagoniste della stagione, hanno sfilato la nuova F80 presentata nel corso della serata di gala di sabato e tutti i modelli degli esclusivi programmi non competitivi di Corse Clienti. Alle vetture di XX Programme, F1 Clienti, Sport Prototipi Clienti con le 499 Modificata e Club Competizioni GT si sono unite quelle del Ferrari Challenge con gli oltre 120 piloti che si sono affrontati nelle gare iridate.

Finale Mondiale Trofeo Pirelli. La pioggia battente che è ripresa a scendere in maniera più decisa a metà della prova del Trofeo Pirelli e Trofeo Pirelli Am ha reso ancora più intensa ed incerta la gara nella quale a prevalere è stata anche la strategia nel cambio gomme. A tagliare per primo il traguardo, in regime di Safety Car per un’uscita a centro gruppo, è James Owen, tra i primi a cambiare gli pneumatici durante la fase di bandiera rossa necessaria per il ripristino della pista a seguito di un contatto a centro gruppo senza conseguenze per i piloti. Il britannico si laurea così campione iridato del Trofeo Pirelli Am, precedendo Giammarco Marzialetti (Radicci Automobili – Sanasi Racing Team), anche secondo assoluto. Sul gradino più basso del podio di classe sale Ofir Levy (Ferrari of Silicon Valley).

La terza posizione assoluta sotto la bandiera a scacchi consente invece a Bence Valint di conquistare il titolo mondiale del Trofeo Pirelli. Dietro di lui uno dei protagonisti della serie nordamericana, Roberto Perrina (Ferrari of Seattle), secondo di classe, mentre si deve accontentare del terzo posto il campione europeo Giacomo Altoè (Emil Frey Racing). Il giovane italiano, partito dalla pole position e rientrato tra gli ultimi per il pit stop, non è riuscito a completare del tutto la rimonta verso la testa, complice anche l’ingresso della Safety Car che ha neutralizzato gli ultimi minuti di gara.

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