FERRARI CHALLENGE, FINALI MONDIALI ULTIMO ATTO DEL 2020

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Per carità, se proprio vogliamo dirla tutta, il fatto di per se non configura, in particolar modo per la stagione 2020, travagliata dalle note vicende legate all’emergenza sanitaria, un evento particolarmente straordinario, ma è d’altro canto poco comune, con eccezione del WEC delle ultime due annate, che avvenga che un campionato inizi in un anno e si concluda nel successivo, per giunta con la concomitanza della sua ultima prova continentale e delle Finali Mondiali.

A monte del fatto che nell’ultima gara dell’anno si vada a sostituire con Misano la sede inizialmente programmata ad Abu Dhabi, sede che alla luce della situazione sanitaria e delle regolamentazioni in vigore nei paesi, con limitazioni negli spostamenti e quarantene obbligatorie che avrebbero generato più di un intoppo a tutti i partecipanti, presentava delle oggettive difficoltà al “normale” svolgimento dell’evento, la scelta dell’autodromo romagnolo appare sensata e logica alla luce di alcune considerazioni.

La prima, forse banale anche se certamente non scontata, riguarda l’aspetto meteorologico; almeno in teoria, la riviera romagnola, in termini di temperatura e condizioni meteo, dovrebbe favorire condizioni più favorevoli di quelle verificatesi, per esempio, a Monza due anni fa, dove per tutto il fine settimana l’evento fu flagellato da una pioggia copiosa ed incessante, approfittando della mitezza del clima che già in primavera la riviera adriatica dovrebbe offrire.

Il secondo punto a favore della scelta di Misano Adriatico sta nel circuito stesso, un tracciato veloce ma tecnico che evidenzia la tecnica e la sensibilità di guida dei piloti migliori, un tracciato spettacolare dove le staccate di alcune curve possono consentire sorpassi e generare gare equilibrate ed entusiasmanti, un tracciato decisamente adatto alle caratteristiche delle vetture Gran Turismo (a conferma basti ricordare che ci hanno corso pure le vetture del DTM, tecnicamente non molto dissimili dalle 488 EVO del Challenge).

Il terzo punto a favore di questa scelta stava nella speranza e nella possibilità di poter disputare, magari ed anche solo parzialmente e con le limitazioni del caso, stante quanto occorso per le gare di MotoGP, le Finali Mondiali con la presenza del pubblico sulle tribune del circuito; una possibilità, oggettivamente, tutt’altro che teoricamente impossibile, che purtroppo non ha potuto realizzarsi a fronte delle disposizioni di Legge e dell’attuale situazione sanitaria.

Con quasi tutte le regioni in fascia “arancione” l’attenzione da parte dei responsabili del Cavallino Rampante è stata tutta verso l’istituzione di procedure che consentissero, pur con le limitazioni del caso, di svolgere regolarmente l’evento; per il pubblico la speranza è quella che le condizioni possano presto consentire un ritorno sulle tribune degli autodromi.

Un peccato, perché una cornice di pubblico, seppur minima, avrebbe dato all’evento quell’entusiasmo e quel “colore” che gli appassionati del Cavallino Rampante non fanno mai mancare; sarà compito dei media accreditati rendere merito all’evento, in attesa che le condizioni sanitarie volgano verso la normalità e si possa pensare ad un 2021 nel quale i protagonisti che sono gioco forza mancati possano rientrare e che ance il pubblico torni ad essere parte della kermesse.

Da annotare come il Ferrari Challenge sia stata, se non l’unica, una delle poche serie che nel 2020 non ha ridotto drasticamente il numero delle prove inizialmente previste a calendario, piuttosto operando attraverso la modifica delle sedi delle gare al momento in cui si è verificato, per quelle locations le cui condizioni non lo avrebbero consentito, o nel caso a prezzo di disagi e di condizioni decisamente poco sostenibili.

Un bel ritorno, quello del Ferrari Challenge, sul tracciato romagnolo, dopo l’ultima gara disputatasi in notturna due anni or sono, una degna cornice per la chiusura di questa divertente serie, un ritorno che si spera possa essere bissato anche nelle prossime stagioni (non però, ad oggi, nel 2021 dove l’unico evento “italiano” avrà luogo a Monza); non resta che attendere lo svolgimento delle gare per godere dello spettacolo che le Gran Turismo di Maranello sapranno offrire.

Condividi su: