EUROPEAN LE MANS SERIES, ALBUQUERQUE E HANSON, VITTORIA E TITOLO IN LMP2

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Anche la quarta delle cinque tappe della European Le Mans Series, svoltasi presso l’autodromo di Monza, è andata a compimento, una gara, come le altre che l’hanno preceduta, avvincente, equilibrata e ricca di colpi di scena, con protagonista assoluto anche lo stesso tracciato brianzolo, tanto capace di esaltare la sensibilità e la capacità di guida dei piloti più bravi e più esperti ed altrettanto quanto ben poco magnanimo in caso di errori.

Una gara durata quattro ore, che ha messo alla frusta piloti e vetture, entrambi impegnati al massimo delle loro possibilità, e dove a farla da padrone erano, ovviamente, le prestazioni velocistiche pure; come ovviamente prevedibile, pur nell’equilibrio generale, le vetture dei top team erano, in tutte le categorie, favorite, e sin dalle prime prove del giovedì i pretendenti ai titoli si erano messi in mostra.

Ben 34 le vetture al via, con 15 auto di categoria LMP2, 11 dilla classe LMP3 ed 8 nella classe LMGTE, quella che vedeva in lizza le vetture Gran Tuirismo; al temine delle quattro ore di gara le classifiche hanno, per le prime tre posizioni, registrato i seguenti risultati:

Classe LMP2:

1^ Filipe Albuquerque – Philip Hanson — Oreca 07 – Gibson — Team United Autosport

2^ William Owen – Alex Brundle – Job Van UItert – Hanson — Oreca 07 – Gibson — Team United Autosport

3^ Henrik Hedman – Ben Hanley – Charles Milesi — Oreca 07 – Gibson — Team Dragonspeed USA

Classe LMP3:

1^ Nigel Moore – Martin Hippe — Ligier JS P230 – Nissan — Team Inter Eurogol Competition

2^ Niko Kari – Nicolas Maulini – Jacopo Baratto — Ligier JS P230 – Nissan — Team Eurointernational

3^ Wayne Boyd – Tom Gamble – Robert Wheldon — Ligier JS P230 – Nissan — Team United Autosport

Classe LMGTE:

1^ Michael Broniszewski – David Perel – Nicola Cadei — Ferrari 488 GET Evo — Team Kessel Racing

2^ Christian Ried – Michele Beretta – Alessio Picariello — Porsche 911 RSR — Proton Competition

3^ Manuela Gostner – Micelle Gatting – Rahel Frey — Ferrari 488 GTE Evo — Iron Lynx

Con la vittoria ottenuta Albuquerque e Hanson vincono, con una gara di anticipo, il campionato nella categoria LMP2.

Gara, come nella tradizione delle competizioni Endurance, avvincente sin dal via dove una toccata alla prima variante toglieva dai giochi per la vittoria una delle vetture protagoniste, quella condotta anche da Nyck De Vries, e ricca di colpi di scena, avvincente e combattuta e dove nulla poteva essere dato per scontato; gara altresì ricca di sorpassi, sotto questo aspetto il tracciato di Monza non “tradisce” le aspettative, grazie al fatto che I lunghi rettilinei monzesi permettono lo sfruttamento delle scie.

Una difficoltà in più per i protagonisti la pista, causa la pioggia caduta nel corso della notte, che ha reso l’asfalto viscido ed insidioso e che non poteva garantire le condizioni ottimali di aderenza, anche considerato come le basse temperature della giornata non consentissero agli pneumatici di andare in temperatura e garantire una tenuta di strada sulla quale prendersi qualche rischio in più.

 

Bella altresì la rimonta del capoclassifica Hanson che, partito dalla pole, sbagliava l’ingresso alla prima variante, finendo lungo e trovandosi costretto a rimontare almeno una decina di posizioni, riuscendo alla prima ora di gara a ritrovarsi in seconda piazza staccato di una ventina di secondi dal primo.

Tra tre settimane, nel weekend di Ognissanti, la quinta ed ultima gara, che avrà luogo sul circuito di Portimao in Portogallo, un tracciato completamente diverso da quello brianzolo, e caratterizzato da svariati saliscendi e da alcune “staccate” importanti dove possono essere eseguiti sorpassi, da una guidabilità che privilegia l’equilibrio e la messa a punto delle vetture a discapito delle prestazioni velocistiche pure e da una maggiore “completezza” sotto l’aspetto del layout del circuito

Un finale di una stagione certamente particolare ma non per questo meno entusiasmante, che incoronerà i campioni 2020.

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