Pelo e Contropelo: GP dei Veli Pietosi

HERIBERT STOHR

Foto: Ferrari©

 

“Nel blu dipinto di blu, infelice di stare quaggiù..” Hamilton ha la possibilità di vincere la seconda Sprint di fila , grazie ad una sua magia, ma poi la realtà non si può cambiare e neanche la safety car (addirittura due nello stesso momento).
Nessuna polemica da imbastire per la spintarella Piastri ad Antonelli alla prima curva, asfalto bagnato e scusa buona per chi gira alla corda arrivando lunghino anche senza essere Pinocchio. Andrea cade nel tranello e anziché girare 2° si ritrova 4° e sono inutili le sue rimostranze. Altra papera dei meccanici Red Bull che danno il verde al pit a Max che riparte quando arriva Antonelli, piccolo crash e l’italiano che scarta evitando di fare strike fra i suoi meccanici: Verstappen sanzionato e da 4° arriva 17°, Andrea deve rifare un’altra sosta.
Anche Albon (infrazione durante la safety car) e Lawson (spedisce a muro Alonso) vengono sanzionati. Non ha corso Leclerc. Perché? Facile! Durante il giro di formazione, sotto un diluvio, a 250 km all’ora (dirà che andava piano), con gomme intermedie, fa aquaplaning e picchia il muro, monoposto inutilizzabile. Due cose da ribadire. La nuova regola durante un sorpasso e chi è davanti nell’apex della curva ha diritto di stare davanti è una regola impossibile da applicare, da interpretare, nebulosa per i piloti e per il pubblico; era meglio la precedente regola. Non c’è più nei circuiti la parte sporca e la parte pulita in griglia per cui è sbagliata la casella della pole all’esterno della prima curva anziché all’interno. Rimango sul sabato perché le qualifiche della Ferrantis sono pessime con le Williams davanti e Ocon e Bortoleto vicini.
Penalità per Gasly, parte ultimo, perché i meccanici hanno lavorato sulla sua auto in parco chiuso. Tutti partono con gomme medie tranne Hamilton, Hulkenberg, Alonso, Bearman, Lawson, Gasly con gomme dure. Pronti via e Max si preoccupa (?) di difendersi da Norris alla prima curva e arriva lungo, Lando lo affianca in curva 2 ma viene spinto fuori da Verstappen che anziché seguire la linea giusta va verso la McLaren (naturalmente non ci fanno vedere la camera car di Max) in modo antisportivo e sanzionabile da regolamento. Velo pietoso sui giudici di gara. Antonelli gode 2°, Norris 6°, crash Doohan-Lawson, ritirato il primo e testacoda per il secondo. Virtual Safety Car.
Dopo un giro via libera e Piastri passa Antonelli, Norris passa Albon, Lewis passa Hadjar. Mentre rimonta Lando e Piastri prova a duellare con Verstappen, c’è un testacoda di Alonso inconsueto: “Me distraje como un niño mirando su celular” (mi sono distratto come un ragazzo che guarda il suo cellulare). 14° giro Oscar passa Max e poco dopo si accomoda anche Lando a spese dell’olandese: “Ik vind de kleur oranje niet meer leuk” (non mi piace più il colore arancione). Albon passa Sainz ma Lewis ci mette 20 giri per liberarsi di Ocon (troppi). Intanto Bortolesto, Stroll e Hadjar hanno montato le dure, poi tocca ad Ocon, quindi ad Antonelli quindi a Verstappen (badate bene è a 37” da Piastri ora). Anche Albon e Tsunoda montano le dure. Durante il 28° giro Bearman rompe il motore e Tsunoda cambia le gomme e il giro dopo Virtual Safety Car.
Hamilton monta le medie e guadagna una posizione, idem Alonso medie. Gli altri continuano. Primo intermedio Piastri impiega 30” ma non prende ancora la VSC ma solo bandiere gialle esposte e non rallenta, Norris 35”, Russell 41”, Leclerc 43”, Max 40”. Chi controlla? 30° giro Piastri, Norris, Sainz, Leclerc, (dure), Russell, Lawson, Gasly, (medie). Riparte la gara e Verstappen è a 25” da Piastri che è il tempo medio di una sosta in pit, ne consegue che i beneficiati dalla VSC sono stati il duo McLaren, Hamilton e Russell. Sainz passa Leclerc, Albon passa Antonelli. 5 secondi di penalità a Tsunoda per eccesso di velocità al pit stop. 33° giro inutile VSC (è la terza) per il ritiro di Bortofermo che era in zona di sicurezza. Alla ripartenza Charles ha il piedino più lesto sul gas di Carlos ma c’è in scia Lewis che ha le gomme più performanti. Prima curva con litigio fra ex compagni, Hamilton potrebbe passarli entrambi ma soprassiede su Leclerc. L’inglese chiede al team di scambiare la posizione con Charles, Antonelli è a 10”. Ciò avviene dopo 5 giri (troppi). L’italiano è a 5”7decimi. Nico monta le medie quando Lawson si ritira. Quando Lewis è a 2”e 2 da Andrea avviene, a 5 giri dal termine, il nuovo scambio di posizioni tra il monegasco e l’inglese con quest’ultimo che ironizza: “Volete che faccia passare anche Sainz?”. Ultimo giro, Leclerc è a 1”5 da Antonelli e Sainz tenta il sorpasso su Hamilton all’ultima curva con un paio di spintarelle cortesi.
1° Piastri, non si fa innervosire da Max ed ha sempre una visione lucida della gara, con la VSC ruba secondi a pacchi. 2° Norris, si fa sempre innervosire da Max per cui o diventa furbo o cerca l’incidente tanto l’innocente è lui. 3° Russell, la VSC lo aiuta ma il suo passo gara è ottimo. 4° Verstappen, sempre in duelli oltre le pieghe del regolamento e i suoi tifosi stravedono per lui come molti giornalisti ma neanche ai figli bisogna perdonargli tutto. 5° Albon, ha 30 punti in campionato e Sainz 7, no comment. 6° Antonelli, semina bene ma non raccoglie e oggi niente sfortuna per lamentarsi. 7° Leclerc, sempre nervoso, l’armonia in squadra latita, sofferente. 8° Hamilton, troppo buono, fa errorini al posto di crash che aiuterebbero, non spinge come sa, ingoia amaro dal primo giorno, mister pazienza 2025, sofferente. 9° Sainz, era più sereno lo scorso anno, nervosetto, non si aspettava un Albon così forte, frigna col team che voleva stare davanti al compagno, vuole rimediare all’ultima curva con una entrata a occhi chiusi. 10° Tsunoda, si prende quello che riesce a prendere. 11° Hadjar idem. 12° Ocon, sosta anticipata perde nel finale. 13° Gasly, da ultimo un po’ migliora, le fidanzate distraggono. 14° Hulkenberg a 1 giro, fa uno stint lunghissimo. 15° Alonso, gli si è allungato il muso. 16° Stroll, sosta anticipata e arriva ultimo, male il team.
Nuovi alettoni per Williams, Sauber, Mercedes in stile Red Bull, McLaren, Racing Bulls, Aston Martin, rimangono Ferrantis, Alpine e Haas con la soluzione di inizio anno. Velo pietoso su Vasseur, dichiara che non sanno cosa fare per migliorare, ricorda Binotto quando dichiarava “dobbiamo capire…..”. Non fatevi ingannare dal distacco duo McLaren col terzo arrivato, la VSR ha fatto guadagnare dai 30” ai 35” in modo non tutto pulitissimo.

 

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