TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

ZANDVOORT – Stavolta sono volati gli stracci, ovvero lamentele via radio da parte di Lewis Hamilton contro Leclerc e contro la gestione del team. La più divertente è stata la comunicazione in cui Hamilton ha chiesto: “Ma mi avete scambiato per un porcellino della Guinea, cosa succede?”. Il riferimento al simpatico roditore, ovvero il porcellino d’India come lo chiamiamo noi, era per dire: mi avete fatto fare la cavia per la strategia? In riferimento alle richieste avanzate poco prima, ovvero quando raggiunto Leclerc, Hamilton aveva detto chiaramente di essere più veloce e di volere strada libera. Cosa che non è accaduta. Idem per quanto riguarda il pit stop di Leclerc nel momento in cui Hamilton lo aveva ripreso a fine gara: i meccanici erano schierati nei box, ma Leclerc ha tirato dritto saltando la sosta che è stata effettuata il giro dopo.

“Davvero un bel modo di perdere tempo, davvero” ha sbottato ancora Hamilton, rincarando la dose dopo gara dicendo di aver perso il podio con questi episodi. E infatti, dopo la neutralizzazione della gara con due virtual safety car per rimuovere dei detriti, l’aver raggiunto Russell che con gomme dure faticava a tenere il ritmo di Hamilton, ha avuto il culmine nell’ultimo giro quando Leclerc, che aveva raggiunto i duellanti, ha tentato un assalto a Lewis, costringendolo a chiudere la curva ma a perdere il contatto con Russell che non era affatto insuperabile. Logica, quindi, la delusione di Hamilton ma chiaro il sintomo di come alla squadra manchi un polso forte per gestire la situazione. Cosa già accaduta in altre gare e che da qui in poi rischia davvero di detonare.

Perché se ci si perdere così per un quarto e quinto posto che al massimo potrebbe diventare un terzo (ma Hamilton con la strategia giusta poteva ambire forse al secondo) è il segnale che dal muretto box manca una voce autorevole che prenda decisioni e non sia in balia dei piloti. La squadra si chiama Ferrari e tutti devono essere al servizio della squadra, anche se si chiama Hamilton o Leclerc. Manca una figura autorevole che impartisca ordini, ma con Vasseur legato a Leclerc da anni di collaborazione, un Hamilton che si è creato la sua squadra tecnica di riferimento, si decide di non decidere col risultato evidente di polemiche, messaggi radio e discussioni che il povero Diego Ioverno, il DS, ha cercato di sintetizzare a caldo chiamando a rapporto i due ingegneri di pista dei due piloti, Carlo Santi per Lewis e Bryan Bozzi per Leclerc chiedendo chiarimenti. Ma ormai la frittata era fatta e chi doveva decidere, Vasseur, era al telefono a spiegare appunto cosa fosse successo… Così non va, ovviamente. Confidiamo che si rientri nei ranghi quanto prima…


