BUCHE IN AUTOSTRADA Da Modena a Bologna una ecatombe. E noi paghiamo il pedaggio!

 Una immagine di una vettura bloccata in autostrada fra Modena e Bologna, foto Gazzetta di Modena

 

Chi era in viaggio fra Modena e Bologna, in entrambe le direzioni, lo scorso 23 e 24 febbraio, ha assistito a una ecatombe unica di gomme forate, cerchi distrutti e auto ferme lungo le soste di emergenza. A causa del maltempo (secondo il solerte tecnico di Società Autostrade) il manto stradale non ha retto e ha ceduto creando voragini a profusione. Le conseguenze, per chi le ha vissute in prima persona, come chi scrive, sono state quelle di uno stress continuo per evitare i crateri, colpi e sassaiole sul parabrezza e la carrozzeria dell’auto per via dell’asfalto in disfacimento. E’ andata bene, nel senso che la fortuna ci ha messo lo zampino, perché a sentire Isoradio sarebbe bastato rallentare la velocità. Balle, perché oltre i 100 all’ora non si riusciva ad andare quando la strada era libera e coi camion a 90 orari ci si trovava in mezzo a delle vere gimkane fra auto che sterzavano di colpo per evitare la buca e finire addosso all’incolpevole che era al fianco. Il freddo non è una novità, specie in Italia, ma Autostrade per l’Italia dovrebbe spiegare perché nello stesso tratto fra Modena e Parma, ad esempio, non ci fossero buche come sulla Modena Bologna. Stesso tratto, stesse condizioni meteo ma risultati diversi. Il maligno potrebbe pensare che sia stato steso un diverso tipo di asfalto oppure che i lavori non siano stati fatti a regola d’arte. Ci fosse un giudice o una class action adeguata, i signori di Autostrade per l’Italia dovrebbero risponderne davanti a un tribunale. Perché anche se è andata bene e non abbiamo riportato grossi danni (solo un parabrezza scheggiato leggermente) è anche vero che a tantissimi le cose sono andate storte. Pagheranno i signori delle autostrade? (LEGGI QUA COSA DICE LA LEGGE) Mica detto perché se la buca è improvvisa non gli si può addebitare nulla, per quelle…stagionali è bastato mettere un avviso luminoso di “strada deteriorata” quindi scaricare sugli automobilisti la responsabilità, in questo coadiuvati da Isoradio che non ha saputo dire altro “rallentate e guidate con prudenza”. Signori, va bene le prese in giro, ma qui abbiamo rischiato la pelle e abbiamo pure pagato un pedaggio salato, perché nel frattempo è aumentato. Se ci fosse un ministro dei trasporti chiederebbe giustizia, invece siamo nel paese dei balocchi dove vige la legge del Menga. Avete capito bene, chi lo ha preso in quel posto…

 

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