AUTOVELOX Ipotesi di reato per l’agente che certifica apparecchio non omologato ma dichiarato tale

COMUNICATO STAMPA GLOBOCONSUMATORI

Un autovelox in uso, foto da Automoto.it

Autovelox ed apparecchiature di controllo velocità
nonchè semafori, FUORI NORMA.
Nel mirino i verbali che parlano di “strumento omologato”, dopo
l’Ordinanza della Cassazione del 18 aprile 2024

Depositato il primo esposto per falso in atto pubblico, questo in base alla mancata omologazione degli autovelox, operazione prevista esplicitamente dall’articolo 142/6 del Codice della strada ma mai disciplinata dal ministero competente. La questione è stata riportata prepotentemente all’attenzione dell’opinione pubblica da una
recente sentenza della Corte di Cassazione (n° 10505 del 18 aprile 2024), secondo cui non è sufficiente che i dispositivi, come è accaduto finora, siano semplicemente approvati dal Mit, ma serve la dovuta Omologazione rilasciata dal MIMIT.

Nel mirino della Globoconsumatori  è finito per ora un verbale accertato il 1° giugno 2024, con un Velocar Red&Speed Evo-R in postazione fissa. Mario Gatto, presidente di Globoconsumatori, dice che l“omologazione MIT n. 4708 del 01/08/2016 indicata nel verbale è una affermazione non vera, in quanto l’apparecchio, come
ogni altro in uso in Italia, è solo approvato. (vedi Determina Dirigenziale n° 4708 del 01/08/2016).

Da lì l’accusa di violazione degli articoli 476 e 479 del Codice Penale, ovvero rispettivamente,
falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e falsità ideologica
commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Un’accusa messa nero su bianco in un esposto
depositato il 15 luglio 2024 alla procura della repubblica presso il tribunale di Torino.  Sarebbero coinvolti in situazioni analoghe vari Comuni delle province d’Italia.

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