Testo e foto MARCO FERRERO
Il campionato italiano rallycross chiude il 2024 con l’assegnazione dei titoli, che vedono per le rispettive categorie le seguenti classifiche:
CLASSIFICA RX5:
1^ LEDDA Valentino – Skoda Fabia R5,
CLASSIFICA RX1:
1^ GURSCHLER Werner – Ford Fiesta,
CLASSIFICA RX3:
1^ VALAZZA Matteo – Peugeot 206,
CLASSIFICA RX4:
1^ SADDI Gianni – Citroen DS3,
CLASSIFICA SPORT RX:
1^ CATENA Daniele – Fiat 500 Proto.
CLASSIFICA KART CROSS:
1^ VICARIO Mauro – Speedcar Xtreme.
CLASSIFICA RX UNDER 18:
1^ LEDDA Valentino – Skoda Fabia R5.
Si chiude altresì una delle stagioni più tribolate della disciplina, se non la più tribolata; a partire dalle condizioni meteo, che quest’anno hanno condizionato, tra rinvii e cancellazioni di manches, tre degli eventi del calendario, anche sul piano organizzativo non è stato facile gestire l’annata, stante come l’edizione 2024 della serie ha registrato una presenza totale di 30 iscritti, un numero che sino a tre-quattro anni fa la sola classe dei Kart Cross superava di almeno un terzo, il tutto nonostante gli sforzi, le iniziative, le proposte e quant’altro che gli organizzatori hanno messo in campo quest’anno.
L’emorragia dei piloti in questi anni è stata costante, soprattutto ad alto livello (e non ce ne vogliano gli attuali partecipanti); limitandosi ai Kart Cross, la categoria in assoluto più rappresentativa, all’appello sono via via mancati, per le più svariate ragioni, nomi quali Firenze, Gallo, Pauwels, Zoppetti, Berniga, Canzian, Bossetti, Tiramani, e si potrebbe ancora proseguire.
Quel che è paradossale è che la disciplina è divertente ed appassionante, e gli organizzatori ogni anno si spremono le meningi per inventare qualcosa di nuovo; certamente i costi aumentano, la visibilità che se ottiene non è molta, la concorrenza della rassegna continentale, sino ad un paio di stagioni fa, ha contribuito a portare via piloti, si dovrebbe fare un’analisi approfondita per sviscerare a fondo le ragioni, ma il risultato, purtroppo, è che ad oggi la disciplina attraversa una fase di profonda crisi.
L’edizione 2025, alla luce di quanto sopra, si presenta con tanti e consistenti dubbi, e la prima tappa del prossimo campionato, prevista come ormai da tradizione a Pasquetta, sembra ad oggi quasi un miraggio, anche la concomitanza con la rassegna del CEZ di solito porta tanti piloti dell’estero sul tracciato novarese.
La speranza, e l’augurio agli organizzatori, è che il prossimo anno la serie torni a ripopolarsi ed a proporre agli appassionati lo spettacolo che caratterizza queste gare.

















