Comunicato NANOPROM CHEMICALS
C’è anche l’azienda reggiana Nanoprom Chemicals nella missione istituzionale promossa dalla Regione Emilia Romagna che vede impegnati in Texas, negli Stati Uniti, università, centri di ricerca e imprese del distretto aerospaziale emiliano, Anser il cui fatturato supera un miliardo di euro e di cui Nanoprom è socio fondatore.
Il comparto emiliano della cosiddetta “space economy” collabora già con le realtà americane; la visita di questi giorni rappresenta l’occasione per aprire nuove opportunità di sviluppo nelle filiere dell’aerospazio e delle scienze della vita.
In occasione della visita alla sede storica della NASA, il fondatore e CEO di Nanoprom Gian Luca Falleti ha presentato pubblicamente i risultati dei test effettuati e approvati sul Polysil, un rivestimento a base di silicio atomico con caratteristiche rivoluzionarie. Polysil abbatte il peso della verniciatura delle superfici, ha un’elevata resistenza all’abrasione e tollera temperature di oltre mille gradi centigradi.
Nel corso delle prove effettuate, il Polysil ha ricevuto l’ok al test di Outgassing e con il test svolto a velocità mach 3.9.
“Alla NASA ho spiegato che il giorno prima siamo stati in visita alla Hewlett-Packard – racconta Falleti – e che la vettura di F1 esposta nella sede dell’azienda, impiega le nostre tecnologie nei cerchioni e nel fondo piatto della vettura.
Da queste evoluzioni sono nate le basi per l’impiego del Polysil sugli aerei e ora questa tecnologia viene impiegata anche su un nuovo modello di elicottero.
Per quanto ci è dato sapere oggi – spiega Falleti – il Polysil è la verniciatura più leggera al mondo e questo comporta numerosi vantaggi. Impiegato in un drone e nell’elicottero della Curti Spa (unico al mondo con paracadute balistico), i velivoli sono passati rispettivamente da un peso di 17 kg di verniciatura a soli 3,5 kg il primo e da 9kg a 800 grammi il secondo”.
La nuova tecnologia presentata da Nanoprom porta molti vantaggi: funzionali, prestazionali e di ecosostenibilità.
“Anche se impropriamente la chiamiamo verniciatura, c’è una differenza di base tra questa e il trattamento con Polysil – aggiunge Falleti. Le vernici, infatti, utilizzano plastiche mentre il nostro coating è ottenuto dalla silice, per questo abbiamo depositato il Marchio “ Vetro Liquido” già nel 2010. Ricordo a questo proposito che c’è uno studio importante di una società svizzera che attribuisce alle verniciature oltre il 58% delle microplastiche presenti negli oceani (fonte Environmental Action Report 2022 ndr). Tutti gli oggetti trattati con Polysil quindi, sono leggeri, funzionalizzati e riciclabili al 100%”.
La missione negli Stati Uniti termina venerdì 31 marzo.
















