Nessuno tocchi le patenti A, fra tasse e gabelle UNASCA si ribella

comunicato UNASCA

 

Roma , febbraio 2020. L’Agenzia delle Entrate, giovedì 30 gennaio, ha affermato in occasione di “Telefisco 2020” l’imponibilità IVA anche per le patenti di categoria A. Per la seconda volta in pochi mesi, l’Amministrazione Finanziaria dà interpretazioni inspiegabilmente estensive di quanto invece affermato per legge dopo la battaglia d’autunno che ha visto le Associazioni di categoria impegnate in un’azione di sensibilizzazione di politica e opinione pubblica.

«Ricordiamo che il Parlamento ha recepito con il Decreto fiscale approvato il 6 dicembre scorso la sentenza della Corte di Giustizia europea solo per le patenti B e C1. Solo per queste due categorie non vale più l’esenzione IVA. Ed è Legge. UNASCA rispetta la Legge, e invita perciò i propri associati e la categoria nel suo complesso a non estendere tale fiscalità ad altre prestazioni di natura didattica», dichiara Emilio Patella, Segretario nazionale Autoscuole UNASCA.

«Purtroppo dobbiamo di nuovo chiederci che senso abbia la certezza del diritto. Purtroppo dobbiamo chiederci perché si intenda colpire di nuovo la sicurezza stradale con un nuovo zelante aggravio di costi sugli utenti.

Ricordiamo che nel caso un’autoscuola applicasse l’IVA ai corsi e alle guide per la patente A, l’allievo potrebbe contestare la maggiorazione del prezzo, non al Fisco, ma all’autoscuola stessa», conclude Patella.

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