LE MOTO DA COMPETIZIONE DELL’EICMA

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Impossibile, seguendo per la maggior parte competizioni sportive, non dedicare qualche annotazione su quanto l’EICMA 2024 abbia riservato alle moto da corsa, non senza dimenticare di citare innanzitutto .la partecipazione di Casey Stoner ad una delle iniziative della manifestazione, non senza dimenticare di annotare come la kermesse non abbia il precipuo scopo (od uno dei primari) di concentrarsi sulle competizioni.

Ovviamente, essendo l’evento rivolto a 360° a tutto il mondo delle due ruote, anche in ambito sportivo si sono potute ammirate motociclette impegnate in ogni tipo di competizioni, dai circuiti al motocross piuttosto che ai rally raid, alle Supermoto od il trial; anche l’arco temporale è apparso ampio, non limitandosi solo a quelle più moderne, ed a tale proposito è sempre interessante poter comprendere “de visu” quale sia stata l’evoluzione tecnica nel corso dei lustri.

Tutte le case costruttrici che sulle competizioni fanno perno per valorizzare il proprio marchio hanno portato all’EICMA, e non avrebbe potuto essere altrimenti, qualche loro esemplare, soprattutto quelle impegnate nelle massime competizioni sportive, quali MotoGP e World SBK; come nel passato, le competizioni sono sempre un ottimo viatico per porre il proprio brand in massima evidenza, e le vittorie sono sempre state, e sono, il miglior biglietto da visita al fine.

Oltre alle moto che si possono ammirare oggi sulle piste dei campionati, presenti anche alcune rarità di assoluto interesse riferentesi al passato; il “pezzo” certamente più pregiato che l’EICMA ha presentato era la Morbidelli di un Angel Nieto vincitore di ben tredici (!) titoli iridati dal 1964 al 1986, un risultato che di diritto lo annovera tra i più grandi di tutti i tempi.

Altra perla che merita di essere citata la Ducati da cross sviluppata da Antonio Cairoli ed Alessandro Lupino, con la quale quest’ultimo si è aggiudicato quest’anno il titolo italiano nella classe regina del cross, un risultato straordinario per un mezzo al suo debutto agonistico assoluto per una moto che risulterà essere un osso duro per tutti nel prossimo mondiale MX.

Bellissimo (ed ovviamente affollatissimo) il padiglione Ducati, che presentava i suoi “gioielli” per le piste (la Moto E, la Desmosedici GP24 di Francesco Bagnaia e la “sorella minore”, ma neppure troppo, con la quale Alvaro Bautista si è laureato campione SBK lo scorso anno; da annotare la presenza, da parte di tutte le case produttrici, veramente considerevole, di moto da cross, un settore sul quale evidentemente si vuole puntare, un segmento di mercato un tempo molto attivo e che si vuole recuperare, e di cui si sono visti molti esemplari da competizione.

Con le moto, ovviamente, anche i piloti sono grande elemento di attrazione; incrociati nei padiglioni Fabio Quartararo ed un sempreverde Alex Puzar, gigante del cross del passato, mentre KTM ha schierato tanti dei suoi rappresentanti in una sessione autografi quanto mai “gettonata” dagli appassionati; prevista anche la presenza di altri centauri, quali Luca Marini, nel corso delle altre giornate della manifestazione, un valore aggiunto supplementare quanto mai apprezzato, un’occasione forse unica per ammirare “da vicino” gli eroi dei mondiali a due ruote.

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