La nuova Kia Niro Tri-Fuel: il primo full-hybrid GPL

FRANCO LIISTRO

 

Cherasco. Nella storica sede della BRC, ora Westport Fuel System,  che da quasi trenta anni è partner tecnico Kia  ha fatto il debutto una variante della Niro  che ora si presenta con tre motorizzazioni in una. “Quasi un uovo di Colombo, ha sottolineato Giuseppe Bitti, CEO della Casa coreana in Italia, un’idea in cui abbiamo creduto sin dall’inizio,  tutta nostra ma che in Corea stanno guardando con estrema attenzione e non mi stupirei che a breve la facciano propria dal momento che comporta un risparmio per l’automobilista in pratica potrà compiere 100 chilometri con quattro euro di spesa,  avrà a disposizione un’auto con un’autonomia di 1600 e contribuirà a ridurre l’inquinamento in modo decisivo dal momento che  lo scarico emette solo 94 g/km, Ancora una volta Kia Italia dimostra di credere sempre più nel valore energetico ed ecologico del Gpl tanto da avere portato sulle strade più di 120.000  automobili con questo tipo di alimentazione e aver fatto risparmiare agli utenti 600 milioni di euro”.

Con la Niro Tri-Fuel Il brand coreano unisce il meglio di due mondi nel suo Suv : da una parte l’efficienza di un sistema full-hybrid, dall’altra il risparmio garantito dal GPL ed ora  con la Niro Tri-Fuel si compie un passo avanti importante: grazie a questo inedito powertrain, il primo di questo genere sul mercato, il brand coreano propone una vettura in grado di abbinare all’efficienza dei sistemi ibridi il risparmio alla pompa che solo il GPL può garantire.

Dal punto di vista estetico la vettura non cambia: lunga 4,42 metri, grazie al posizionamento sotto il vano di carico della bombola, l’impianto a GPL non va in alcun modo a rubare spazio all’interno dell’abitacolo. Il bagagliaio, infatti, assicura una capienza  di  450 litri. Le novità sono quelle che si nascondono sotto il cofano. Il powertrain è costituito da un propulsore a benzina di 1,6 litri aspirato a quattro cilindri da 93 CV abbinato ad un sistema elettrico fatto di una batteria da 1,32 kWh che manda energia ad un motore elettrico da 43 CV. La potenza di sistema raggiunge così i 126 CV.

Ma il dato davvero interessante è quello che riguarda i consumi. Stando ai dati  forniti in sede di presentazione , con i 42 litri di serbatoio di benzina si possono percorrere, grazie al supporto dell’unità elettrica che consente di viaggiare spesso a zero emissioni, 954 km, mentre con i 40 litri di GPL si può contare su altri 689 km di autonomia.

Per un totale di oltre 1.600 km di autonomia complessiva. Conti alla mano, con la Niro full-hybrid servono 7,8 euro per percorrere 100 km, costo che scende a 4 euro con la variante tri-fuel. Di conseguenza, ragionando su quello che può essere un esempio di ciclo vita della vettura, in 130.000 km è possibile risparmiare fino a 5.000 euro sui costi di rifornimento.

Dal punto di vista dinamico invece nulla cambia. La perdita di potenza di circa 3 CV quando si viaggia a benzina  non si avverte in pratica mai  come è altrettanto impercettibile  il passaggio  da questo tipo di alimentazione a quello a GP.

Su strada la Niro Tri-Fuel     conferma  le sue doti di SUV  molto comodo e sulla strada si possono maggiormente apprezzare gli interni soprattutto i sedili estremamente comodi e lo sterzo molto sensibile  e reattivo  mentre una notevole rigidezza delle sospensioni  rende piacevoli i tragitti su strade veloci e dai fondi regolari mentre meno invece sui tragitti con strade strette e dal fondo stradale meno curato  ma in questi tratti si apprezza molto di più la velocità di carica e scarica  della batteria che permette di muoversi in elettrico  molto di più quanto  si pensi.

La nuova Kia Niro Tri-Fuel è già in vendita e sono proposti tre   allestimenti: Business da 34.450 euro, Style da 37.200 euro ed Evolution da 39.200 euro.

 

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