Testo e foto MARCO FERRERO
La Maggiora Offroad Arena, ormai orfana delle gare del Campionato Italiano Rallycross, mantiene viva la sua tradizione legata al “fuoristrada” con eventi quali il Jeepers Meeting, manifestazioni non più a carattere agonistico ma di natura aggregativa e conviviale; nella fattispecie, l’edizione in corso conferma la crescente tendenza da parte degli appassionati possessori di mezzi a quattro ruote motrici verso questo tipo di ritrovi.
Con un numero sempre crescente di anno in anno, ed ad oggi l’obbiettivo, sempre più vicino, quello delle cinquecento partecipazioni con arrivi da tutta l’Europa, si può dire che il Jeepers Meeting sia un “must” per Maggiora, un evento di cui gli organizzatori non possono più fare a meno, ma che è valido anche il contrario, cioè che per il Jeepers Meeting Maggiora sia un must, nel senso che non si riesce a vedere dove altrimenti la manifestazione potrebbe trovare luogo in pari ambientazione.
Come sempre, posto che tutti, indistintamente, si cimentino in almeno uno dei percorsi naturali che la natura del luogo propone, la parte più spettacolare si concentra nella zona dove gli organizzatori hanno predisposto passaggi al altissimo tasso di difficoltà, che solo le vetture appositamente predisposte ed i guidatori più capaci ed esperti possono pensare di affrontare, e dove non tutti hanno l’abilità di uscire indenni (o quasi), una sezione che raccoglie la maggior concentrazione di appassionati e di curiosi.
Per chi approccia l’evento per la prima volta un “must” imperdibile che consente di apprezzare il lato più “estremo” di una manifestazione che, con i dovuti paragoni, porta alla memoria le grandi kermesse del passato; l’aspetto che più coinvolge è certamente quello della mancanza di competizione; nessuna sfida viene posta in essere, anzi, al momento in cui qualcuno palesa qualche difficoltà tutti gli altri si prodigano per fornire il loro aiuto.
Lo spirito che aleggia è spartano, quasi “selvaggio”, l’esuberanza è di casa, si percepisce il desiderio di staccarsi dalle routine quotidiane, dalle abitudini; se vogliamo, la rappresentazione più concreta del vecchio detto latino “semel in anno licet insanire” (per chi non lo abbia studiato la traduzione è “una volta all’anno è lecito essere pazzi”).
Un’altra edizione del Jeepers Meeting sta per andare in archivio, con la soddisfazione degli organizzatori consapevoli di aver, ancora una volta, dato agli appassionati quello che era il loro desiderio di libertà e di aver rivitalizzato un contesto che, purtroppo, ha perso qualcuna delle manifestazioni che lo rendevano unico.














