COME SAREBBE STATO BELLO PARLARE DI FORMULA 1 CON RUBENS BARRICHELLO…

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Al Paul Ricard, in occasione della tappa del GT Open, abbiamo avuto modo di incontrare, seppur rapidamente, Rubens Barrichello, al seguito del figlio Fernando impegnato nell’Euroformula Open, ed abbiamo cercato di ottenere la sua disponibilità per fare quattro chiacchiere.

Con un personaggio come lui, con i suoi trascorsi, la sua conoscenza dell’ambiente e delle persone, sarebbe stata un’occasione ghiotta per poter eseguire una disamina, ed era quella l’intenzione, per tramite di un parere di certo autorevole, i regolamenti di oggi piuttosto che la situazione della Ferrari, e magari avere un suo ricordo di personaggi come Schumacher e Senna che lui aveva ben conosciuto.

Il condizionale, purtroppo, è d’obbligo, in quanto il buon Rubens, pur accettando la proposta, ha premesso, per la verità a sorpresa ricordando la sua disponibilità, come non avrebbe in alcun modo accettato di affrontare temi riguardanti la Formula 1, e ciò per evitare, come ha riferito essere già successo, che le sue affermazioni venissero riportate in Brasile tradotte in modo non fedele e coerente con quanto detto, con ciò creandogli qualche problema, fatto che voleva assolutamente evitare.

Ad ogni buon conto, il piccolo flash che segue rimane il report di un momento di incontro con un personaggio che è rimasto nella memoria degli appassionati di Formula 1.

D: Innanzitutto, come vedi la Formula 1 di oggi rispetto a quella di quando correvi tu?

R: E’ difficile fare un commento per dirti la verità, perché io oggi sono a San Paolo, vedo la gara di San Paolo, viaggio poco, ma la Formula 1 è sempre la Formula 1,uno dirà che oggi c’è meno “rumore”, un altero dirà che è più combattuta, ad uno piace ed ad un altro no. A me, io seguo con amore la Formula 1, piace sempre.

D: Ti divertiresti ancora nella Formula 1 di oggi?

R: Sicuramente si.

D: Tuo figlio in cosa ti assomiglia?

R: Io ho due figli, uno di 22 anni che corre nelle Stock Car, e Fernando che corre nella Euroformula tutti e due hanno caratteristiche simili; Fernando è uno cui piace la lotta, non si abbatte quando vede le cose negative, quando non sta bene o la macchina non è sul giusto setup, lui non  si abbatte e continua a lottare, è quello che mi piace tanto, è sempre stato così nella mia vita.

D: Quindi ti assomiglia un po’ per certi versi…

R: Si, esatto.

D: Una domanda sulla Formula E, che è una nuova modalità di gareggiare, che è molto diversa; una tua opinione sulla Formula E?

R: Io la vedo benissimo, c’è molto pubblico, ci sono tanti sponsor, tanti ottimi piloti; io non ho mai avuto la possibilità di guidarla per sapere com’è, però mi sembra una categoria del futuro.

D: Tra l’altro, si sta spostando, con l’aumento delle prestazioni, dai circuiti cittadini a quelli permanenti, forse un passo per crescere ancora di più…

R: A San Paolo fanno la gara, mi diverto con i miei amici, tanta gente della Formula 1 sono in Formula E, la vedo molto bene.

 

 

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