APERTURA STRAORDINARIA DEL CENTRO STORICO FIAT AI VISITATORI PER I CENTO ANNI DEL RECORD DELLA “MEFISTOFELE”

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Il Centro Storico Fiat, da venerdì 12 a domenica 14 luglio, in occasione dei 100 anni dal record assoluto di velocità realizzato dalla sua “Mefistofele”, effettua un’apertura straordinaria della sua sede, che fu quella delle prime officine di produzione della casa di Torino, celebrando lo speciale allestimento Fiat Mefistofele con un weekend di visite organizzato in sinergia con il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.

Il record, realizzato il 12 luglio 1924, fu ottenuto partendo da una Fiat SB4 del 1908, modificata per l’occasione da Ernest Eldridge tramite l’allungamento del telaio e l’alloggiamento di un motore d’aereo, anch’esso Fiat, della cilindrata di 21.706 cc e capace di sviluppare, per quel tempo, l’incredibile potenza di 320 cv, che consentì di ottenere il primato di velocità di quel tempo; la velocità raggiunta fu di 234,980 chilometri orari, realizzata con lo stesso Eldridge alla guida, che peraltro ottenne altri 3 record, nel 1925, sui 5 e 10 km lanciati alla velocità di oltre 200 km/h e sulle 5 miglia lanciate ai 206 km/h.

La storia della vettura narra che Eldridge acquistò quel che restava dopo che il motore originario di una Fiat SB4 esplose durante una gara, con l’idea di creare una vettura da record, progetto poi realizzato due anni dopo; si narra altresì che il nome “Mefistofele” fu attribuito alla vettura dal pubblico francese a causa del rumore che il motore aeronautico a scarichi liberi produceva.

Un primo record di Eldridge di 230,55 km/h venne annullato su un reclamo di una squadra avversaria, in quanto la vettura non disponeva, come da regolamento, della retromarcia; il record degli avversari, realizzato da René Thomas su una Delage V12 con 230,63 km/h, durò però solo sei giorni, il tempo utile per l’installazione di un marchingegno che permettesse alla vettura di Eldridge una minimale retromarcia. Finalmente, il 12 luglio 1924, la “Mefistofele” si riprese il record mondiale di velocità, peraltro l’ultimo ad essere realizzato su una strada pubblica.

Da ricordare come il Centro Storico Fiat ospiti non solo la Mefistofele, ma anche cimeli, modellini e manifesti pubblicitari che copre l’intera storia dell’azienda, nonché altre vetture appartenenti al passato del marchio torinese, anche possedute da personaggi di spicco della Fiat, e parte delle originarie linee di montaggio.

Un’opportunità se non unica sicuramente quasi rara, quella di visitare il sito; l’apertura per il weekend, iniziata nel pomeriggio di venerdì 12 (dalle 15 alle 19), sarà visitabile per le intere giornate di sabato 13 e domenica 14 luglio (dalle 10 alle 19.

Il Centro Storico Fiat ha sede in un edificio liberty sito in Via Chiabrera 20 (Zona San Salvario) a Torino, che fu il primo ampliamento delle officine di corso Dante nelle quali nacque l’azienda, una sede peraltro anche esteticamente “accattivante” in quanto di inizio dello scorso secolo, se pur rimodernata, ed all’interno del quale si sono verificati momenti di importanza rilevante della storia della Fiat.

Ultimo, ma non ultimo per importanza, da annotare come questa iniziativa, che anticipa la mostra che si terrà nell’autunno presso il Museo dell’Automobile e dedicata ai 125 anni della fabbrica torinese, fa parte di Torino Capitale della Cultura d’Impresa 2024.

 

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