Testo foto e disegni PAOLO D’ALESSIO
A volte i numeri valgono molto più di mille parole e nel caso della Red Bull 2024 ci dicono che il quarto titolo mondiale piloti di Max Verstappen va attribuito al 100% al pilota olandese, mentre nel mondiale costruttori la debacle è tutta della Red Bull.
La riprova? Lo scorso anno il team di Milton Keynes aveva dominato il campionato, conquistando la bellezza di 860 punti nel mondiale costruttori, che sono calati a 589 nel 2024, per un deludente terzo posto, alle spalle di McLaren e Ferrari.
Una mezza debacle per la scuderia che aveva monopolizzato la scena nel biennio 2022/23 e che quest’anno puntava senza mezzi termini a riconfermarsi al vertice della Formula 1. Invece è accaduto l’esatto contrario: la RB 20, la monoposto che avrebbe dovuto fare sfracelli e puntare all’en-plein di vittorie in tutte le gare dell’anno, è stata la brutta copia dei modelli che l’hanno preceduta nel biennio. Una vettura partita coi favori del pronostico che, dopo avere ricoperto il ruolo della lepre nelle prime gare dell’anno, da Miami in poi si è trasformata in un gambero, accusando preoccupanti cali di prestazioni e battute a vuoto.
UNA CRISI DIFFICILE DA DECIFRARE
Di chi la colpa? Dei dissapori e delle tensioni interne, che hanno lacerato il team, del progressivo disimpegno e successivo divorzio di Adrian Newey o della perdita di importanti pedine, come Jonathan Wheatley, storico direttore sportivo del team anglo-austriaco dal 2006? Probabilmente ognuna di queste componenti ha avuto un peso nella perdita di competitività della RB 20, ma non bisogna neppure trascurare il fatto che lo scorso anno la RB 19 era stata forse sopravvalutata dai media e dai rivali.
Il primo ad ammetterlo Pierre Waché, direttore tecnico della Red Bull, secondo il quale ”.. nel 2023 la RB 19 era una vettura mediamente valida in tutto, ma non eccezionale in un determinato settore”. Lo scorso anno i tecnici del team hanno fatto un buon lavoro, non un lavoro fantastico”. “La colpa – sempre secondo Waché – era degli avversari, che non avevano capito a fondo le nuove regole, entrate in vigore nel 2022, mentre in casa Red Bull, Adrian Newey ha sempre avuto le idee ben chiare.
E i risultati in pista lo hanno confermato”. Per questo motivo nel 2024, consci del fatto che la concorrenza avrebbe potuto crescere, i tecnici di Milton Keynes non si sono limitati ad un semplice sviluppo del progetto RB19, ma hanno introdotto una serie di innovazioni che avrebbero dovuto correggere i punti deboli del progetto 2023.
L’AZZARDO TECNICO DEL 2024 (Disegno N.1)
A partire, naturalmente dalla conformazione aerodinamica, che sulla RB 20 (Disegno N.1) presenta un muso leggermente più lungo, rispetto a quello quello del 2023 e direttamente collegato al main plane. Le vere novità si concentrano ovviamente nella parte centrale della vettura e proseguono fino all’ala posteriore.
A partire dal labbro di alimentazione della presa d’aria delle fiancate, spostato nella parte alta della fiancata, mentre lo scorso anno un elemento analogo, ribattezzato “vassoio”, era alla base dell’ingresso medesimo. Alcune modifiche, come la presa d’aria verticale per il raffreddamento delle masse radianti, si ispirano invece alla concorrenza e ricordano la Mercedes del 2022. Sempre di ispirazione Mercedes sono i grossi rigonfiamenti o “bazooka” presenti nella parte alta del cofano motore, con una differenza però, rispetto alla vettura tedesca: la sezione terminale scende bruscamente, per smaltire il calore in prossimità dello scivolo posteriore e velocizzare i flussi che scorrono in loco. Rispetto alla RB 19 le pance sono più compatte, più spioventi verso il retrotreno e sollevate, rispetto al fondo.
LA NOVITA’ DELLA RB20 (Disegno N.2)
Dal punto di vista aerodinamico il particolare che colpisce di più nella Red Bull RB20 sono forma e dimensioni della carrozzeria nella parte superiore, frutto di una considerazione emersa nel corso del 2023. Quando, come abbiamo detto, i tecnici del team anglo-austriaco compresero che il concetto aerodinamico della RB19 non aveva più ampi margini di miglioramento. Per questo motivo sulla vettura del 2024 si è deciso di estremizzarne alcuni concetti e ribaltarne completamente altri. Un progetto innovativo all’esterno e rivoluzionario all’interno dunque, caratterizzato da una distribuzione delle masse radianti, che non si era mai vista prima (Disegno N.2). Partiamo dalla conformazione delle fiancate: la Red Bull del 2024 utilizza tre aperture per ogni fiancata. Sotto il labbro superiore, che rimpiazza il “vassoio” del 2023, si apre una feritoia decisamente più stretta rispetto alla passata stagione, al suo fianco, una seconda apertura verticale, che ha il compito di prelevare aria dalla parte bassa della vettura e soffiarla nella zona alta della carrozzeria. Nelle pance è invece cambiata la disposizione delle masse radiante, montate a V, cosa che non si vedeva in Formula 1 dai tempi degli otto cilindri a V di 2.400 cc. Il radiatore dell’acqua (A) è piazzato nella parte alta della fiancata, mentre lo scambiatore di calore, rimasto aria-aria, è collocato in basso (B). I radiatori di servizio (C) sono invece ubicati dietro l’halo, mentre quello del cambio (D) si trova sopra il motore, in posizione orizzontale. Ecco così spiegata l’insolita conformazione aerodinamica della Red Bull RB20, dei suoi generosi ingombri e delle sue molteplici prese d’aria.
LE CRITICHE DI NEWEY (Disegno N.3/4/5)
L’apporto di Adrian Newey al progetto RB 20 è stato minore, rispetto ai due precedenti modelli, che avevano monopolizzato le stagioni 2022/23 ed è cessato del tutto nel momento in cui è stato reso pubblico il divorzio tra il geniale tecnico ed il team austro-inglese. Contestualmente sono cominciate a circolare voci sui dissensi che hanno preceduto la nascita della monoposto 2024.
Un progetto sviluppato dal gruppo di lavoro coordinato da Pierre Waché e Enrico Balbo, con Newey in posizione sempre più defilata, ma comunque fortemente contrario ad alcune soluzione tecniche presenti sulla RB20, a partire dal sistema di raffreddamento. Ad ammetterlo lo stesso tecnico inglese, che nel corso dell’estate, in un’intervista a Sky Sports UK ammetteva pubblicamente i suoi dubbi sulla RB 20, precisando che qualcosa “…sarebbe cambiato più avanti nel corso della stagione o più probabilmente l’anno prossimo”. In particolare Newey era contrario ai cannoni posteriori, all’estremizzazione dell’impianto di raffreddamento e alle “odiose” prese d’aria posti a lato dell’Halo” (parte bassa del disegno). Particolari che, come si può notare nel disegno, sono stati poi corretti nella versione “B”, che ha debuttato in Ungheria (parte alta del disegno).
UNA VERSIONE “B” PER PISTE LENTE (Disegno N.6/7)
La conferma dei problemi della RB 20 è arrivata alla vigilia del Gran Premio di Ungheria, quando Pierre Waché ha dichiarato che nel 2024 il team si aspettava una vettura più forte in alcune aree, soprattutto nelle curve ad alta velocità, aggiungendo “….nelle curve a media e bassa velocità siamo migliorati parecchio rispetto all’anno scorso, ma in alcune aree non abbiamo ottenuto quello che ci aspettavamo”.
Per questo motivo, e per difendersi dall’assalto delle sempre più competitive McLaren, Ferrari e Mercedes, all’Hungaroring ha debuttato la versione “B” della RB20, ad alto carico, che il team ha utilizzato nella seconda parte dell’anno (disegno N.6). Come si può osservare nel disegno N.7 la novità principale di questa versione aggiornata della Red Bull 2024 riguarda il cofano motore, con la definitiva sparizione dei bazooka ed un nuovo disegno, molto più stretto e snello del precedente. Una conformazione aerodinamica che modifica profondamente la gestione dei flussi verso il posteriore, alla ricerca di una maggiore efficienza aerodinamica, senza però sacrificare il sistema di raffreddamento e l’affidabilità. Un pacchetto aerodinamico che è bastato al Verstappen per aggiudicarsi il quarto titolo piloti consecutivo. Ma non alla Red Bull passata in pochi masi dal ruolo di lepre, a quella di inseguitrice. Mentre McLaren crescevano in maniera esponenziale e si candidano a ruolo di vettura da battere nel 2025.













