Pelo e Contropelo: GP di SPAzientito

HERIBERT STOHR    foto GIUSEPPE MAGNI

Spa-Francorchamps è un luogo decisamente magico e il tracciato del circuito lo è altrettanto. Tutto è organizzato bene (per quanto sia ci si trova in mezzo a un bosco) e c’è una immensa flotta di carri attrezzi pronta a portar via tutte le automobili parcheggiate in divieto di sosta: una cosa mai vista.

Dopo che al sabato le Cogliolaren si erano fatte sverniciare da Verstappen sul rettifilo del Kemmel (lo avrebbe previsto anche una pilotessa dell’Academy) il team color zucca ha reagito posizionando in prima fila le sue monoposto. Di sicuro non parteciperà alla festa per il podio Hamilton, il suo track limit a Radillon lo relega nelle parti basse della griglia. Domenica piove e solo il bosco è contento. Partono dalla pit lane Hamilton, Alonso, Antonelli e Sainz perché hanno approfittato per cambiare componenti della monoposto in seguito al fatto che partivano comunque dal fondo. Tutti con gomme intermedie.

E le gomme da pioggia ? Non si possono usare perché sollevano troppa acqua a scapito quindi della visibilità per i piloti. Allora cosa le hanno costruite a fare? Perché non ne fanno un modello diverso? Ridicolo. Giro di formazione dietro alla safety car e subito bandiera rossa. Tutti ai box ad aspettare il sole. Un ora e 20 minuti fermi e mi sono spazientito. Non si può correre sotto alla pioggia? Sentire poi i team radio dei piloti è come ascoltare i bambini dell’asilo.

Chi ha la monoposto con un assetto, volgarmente parlando, “da asciutto” dice “Non si vede niente!!”, chi ha l’assetto “da bagnato” dice “Si vede benissimo”, il risultato è che si parte molto tardi e la safety car si sposta in modo che il vero via avviene al 5° giro di gara con partenza lanciata. Pronti via e Norris è davanti ma scordola troppo a Radillon mentre Piastri è più pulito ed esce più veloce tanto che, anche senza scia, supera il compagno di squadra.

Russell passa Albon in fondo a Kemmel. Mentre le McLaren allungano Leclerc si difende bene dagli attacchi di Max. “De Ferrari is onregelmatig! Hij stuwt meer water dan alle anderen!” (la Ferrari è irregolare! Alza più acqua di tutte le altre!) si lamenta l’olandese. Finché è bagnato non si fa attendere la rimonta di Hamilton che al 10° giro è 13°. Ma l’asfalto si asciuga in fretta e Lewis è il primo ad entrare ai box per montare le slick; lo imitano Gasly, Hulkenberg e Alonso e montano tutti la mescola media.

Siamo al 12° giro cioè 7 giri dopo il vero via. 13° giro Piastri ha 1,5 secondi di vantaggio su Norris e va al cambio gomme insieme a Leclerc, Verstappen, Russell, Albon, Lawson, Bortolembo, Bearman, Colapioppo, Sainz, Antonelli e Stroll, e tutti montano la slick a mescola media. Lando è in testa con 16,5 secondi di vantaggio su Oscar e va in pit al 14° giro (tardi) insieme a Tsunoda (era 7°), Hadjar e Ocon, gomma media per loro due ma Norris monta la mescola dura: pessima idea. Infatti per scaldarla prende ben 3 secondi in un giro da Piastri che, al 15° giro, ha quindi un vantaggio di 9,1 secondi dal compagno di squadra.

La gara finisce qui. Hamilton si trova 7° grazie alla sua mossa ma non può fare di più, come tutti quelli là davanti. 21° giro Hadjar prova un secondo pit stop e monta le dure. Idem Sainz al 27° giro. Ma non sembra una buona strategia. 29° Colapingo monta le medie, il giro dopo anche Alonso, il giro dopo anche Antonelli. Ma chi sorprende è Hulkenberg che è stabilmente 10° (aveva ceduto il 9° posto a Bortolezio gentilmente) e d’improvviso va ai box per montare un nuovo treno di medie al 33° giro. „Werde ich auch dieses Mal aufs Podium kommen? Auf keinen Fall!!“ (andrò a podio anche stavolta? Col cavolo!!) ironizza Nico per radio.

1° Piastri, vince, convince, freddo, implacabile, nessuna sbavatura. 2° Norris, perde, non convince, sbaglia, sbaglia, sbaglia, molte sbavature. 3° Leclerc, il meteo è dalla sua parte e lui ci mette del suo; solito screzio via radio. 4° Verstappen, non è sempre sabato e si deve accontentare. 5° Russell, prova a fare di più ma anche lui remi in barca. 6° Albon, ennesima prestazione fantastica. 7° Hamilton, il sole non lo bacia ma sull’acqua è sempre forte. 8° Lawson, fa una bella figura, bravo. 9° Bortolepre, conferma la bella prestazione delle prove. 10° Gasly, bene ma gli arriva un bel regalo da Nico. 11° Bearman, bene come Lawson. 12° Hulkenberg, un errore grave la doppia sosta. 13° Tsunoda, monta le slick tardi e finisce indietro. 14° Stroll, rimane dov’era. 15° Ocon, stesso problema di Tsunoda ma poi gran difesa su Andrea. 16° Antonelli, doppia sosta inutile, non si schioda dal fondo e delude. 17° Alonso, appannato o assetto sbagliato? Rassegnato. 18° Sainz, scomparso dai radar. 19° Colapicco, non brilla certamente anche per la doppia sosta suicida. 20° e ultimo a 1 giro Hadjar, monta tardi le slick e poi fa una doppia sosta suicida.

Escludendo quelli che hanno montato le gomme fresche, elenco i migliori tempi della gara: Norris 1’45”2, Piastri 1’45”7, Verstappen 1’46”0, Leclerc 1’46”1, Hamilton 1’46”5, Russell 1’46”5, Lawson 1’46”6, Bearman 1’46”7.

Ora si va in Ungheria, con le unghie e con i denti, e chissà che non piova per tutta la gara.

 

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