HERIBERT STOHR
La cataratta (o quataratta) è un problema dell’occhio che offusca la vista. Un problema che colpisce alcuni giornalisti, telecronisti, molti tifosi, direttori gara, giudici, presidenti. Quando la cataratta è matura bisogna operarsi o, in caso contrario, astenersi dal lavoro. Nella gara sprint Perez ha dimostrato quanto soprascritto. Parte dalla pit lane, semaforo verde, non si muove, Colapinto che era dietro, dopo un attimo di sgomento incredulo, lo sorpassa e se ne va mentre il messicano parte tossendo.
Verstappen, con la macchina peggiore, fa la pole position (quanto sono scarsi i suoi rivali) ma viene retrocesso (e ringrazia) per una piccola marachella; aveva rallentato troppo , nelle prove cronometrate, mentre sopraggiungeva Russell che si stava lanciando. Perché ringrazia? Perché sarebbe ora di finirla con le griglie che sfavoriscono la pole (dal lato pulito della pista ma all’esterno della corda rispetto alla prima curva); fu una vecchia battaglia di Ayrton Senna ma aveva un senso con gli autodromi di allora, con quelli attuali il lato “sporco” non esiste più da anni.
Intanto si corre su di un motodromo e non su un autodromo; mi meraviglio che la F1 non corra ad Assen.
Hulkenberg è l’unico, dal fondo a partire con le dure, tutti gli altri con gomme medie. Pronti via e Russell parte benino ma frena presto (?) e si fa superare da Max e da Norris, purtroppo c’è un contatto difficile da decifrare tra Hulkenberg (gomma forata e rientrerà ai box, Ocon e Colapinto che si ritirano con danni evidenti. Non basta perché c’è un contatto Stroll e Albon dove il primo lascia spazio all’esterno ma il secondo lo vuole tutto e chiude. Ma la quataratta incombe e ben 10 secondi di penalità all’incolpevole Stroll. C’era anche un bel corpo a corpo Piastri, Leclerc ma safety car interrompe tutto. “Tu ne peux pas t’occuper des pneus ?” (non puoi prenderti cura delle gomme?) dicono a Leclerc e lui: “Voulez-vous me laisser commencer la course ??”(mi fate incominciare la gara??). Vanno in pit gli acciaccati Albon, Stroll e Hulkenberg. 5° giro riparte la gara e Piastri passa Leclerc che rimane senz’acqua : voleva la birra. Hamilton ha fatto jump start e per tentare di evitarlo è partito malissimo e avrà 5 secondi di penalità. Lawson si tocca con Bottas e va in testa coda mentre il finlandese gira ben largo e continua. 10 secondi di penalità per il neozelandese. 10° giro c’è il ritiro per Stroll. Ci sono un po’ di duelli e qualche sorpasso ma è Tsunoda che viene infilzato da 4 rivali. George apre le danze (al 24° giro) per montare gomme dure ma i meccanici impiegano 7 secondi per serrargliele e ciao gara. Alonso si lamenta : “¡Llevo dos años luchando contra caracoles en las rectas!” (sono due anni che lotto con le lumache nei rettilinei!) Intanto quel birichino di Albon perde lo specchietto prima di curva 1 , niente Virtual Safety car per dei giri finché ci pensa la quataratta di Bottas per farlo in mille pezzi. Chi fora sui detriti? Hamilton e Sainz. Piastri va in pit prima della safety car e perderà una posizione perché è ora il momento del cambio gomme per tutti i pretendenti al podio. Lewis si lamenta : “I’m in a mess, I feel like I’m driving a 1990 Mercedes convertible.” (sono incasinato. Mi sembra di guidare una Mercedes cabriolet del 1990). 40° giro riparte la gara. Norris ha un miglior spunto e prova il sorpasso su Max all’esterno di curva 1; ovviamente Max lo spinge fuori pista e nessuna sanzione per l’olandese. Si vede uno strano testa coda di Perez e poi Hulkenberg nella ghiaia. Virtual Safety Car. 43° giro nuovo via libera. Possibile che un team radio di Max possa influenzare i giudici, i quali possono vedere la telemetria solo a fine gara? L’olandese si lamenta che Norris non abbia rallentato in regime di bandiera gialla. Replay. Il pannello della bandiera gialla è acceso prima del traguardo, subito dopo c’è un commissario che sventola bandiera gialla e, dove sarebbero i detriti c’è il pannello di colore verde! Lando guadagna in quel frangente 0,6 secondi e arriva la più bella penalità della serata : stop and go di 10 secondi per Norris. Albon non ci fa sbadigliare e da una bella spintarella a Magnussen (angioletto oggi). Penalità di 10 secondi per l’anglo-thailandese. Ma non può mancare qualcosa anche per Hamilton : drive through per eccesso di velocità in pit lane. Okay ma di quanto ha superato il limite? E il suo compagno Russell? Dai che c’è una penalità anche per lui : 5 secondi per una infrazione in regime di safety car. Sempre per divertirci c’è un curioso team radio della Mercedes che chiede a Lewis di ritirarsi. “You try to retreat but in the toilets!!” (provate a ritirarvi voi ma nei gabinetti!) risponde l’inglese.
1° il solito, quello con la macchina inferiore e con la guida scorretta. 2° Leclerc, viene fuori bene da un duello con Oscar, bel ritmo, gode di guai altrui. 3° Piastri, veloce con qualche solito pastrocchio. 4° Russell, partito poco convinto, stint corto con le medie, pit stop eterno ma arriva bene. 5° Gasly, la “sua” macchina va forte o è lui che la fa andare così forte? Tiene dietro una Ferrari. 6° Sainz, non era velocissimo ma comunque una foratura è sempre un problema. 7° Alonso, buona strategia e resta fuori dai guai. 8° Zhou, piange di gioia perché porta punti preziosissimi ma guidava proprio bene. 9° Magnussen, sta diventando buono e va anche a punti. 10° Norris, avrà anche sbagliato (ma era comunque una gialla sbagliata) ma la penalità è da legge medioevale. 11° Bottas, molto distante dal compagno, gara complicata per lui. 12° Hamilton, gli capitano di ogni e , da ritirato, è un bel piazzamento. 13° Tsunoda, assetti sbagliati, strategie errate. 14° Lawson, idem. 15° Albon a 1 giro, protagonista in curva 1. Ben 5 i ritirati e non capitava da tanto : Hulkenberg, Perez, Stroll, Colapinto e Ocon.
Continua il lavoro certosino per rovinare questo sport.
Il prossimo anno chi è all’interno di una curva e subisce un tentativo di sorpasso all’esterno può portarlo fuori pista , pratica olandese.
Il presidente, quello che ogni tanto ha un lenzuolo indosso, bacchetta i piloti affinché “stiano zitti perché sono io la FIA e decido io!”
Ma secondo lui, il pubblico guarda i GP per vedere le monoposto o ammirare le gesta dei piloti?








