Pelo e Contropelo: Gp della Papaya

HERIBERT STOHR

 

Piangiamo la dipartita di Eddie Jordan, un personaggio anomalo nel circus della F1, un “garagista” che con giochi di prestigio furbi e scaltri è riuscito a creare un team che ha ottenuto dei risultati ben superiori alle aspettative; un personaggio che lo affiancherei a Franck Zappa nella musica.

Venerdì. Per la garetta del sabato c’è in pole Hamilton e la cosa non deve sorprendere più di tanto in quanto un vero autodromo riporta i valori più vicini alla realtà. Sabato. Nella SprintiCina vince Hamilton con Piastri secondo e Verstappen terzo, l’inglese ha gestito bene le gomme medie mentre i rivali hanno avuto più problemi. Ma dopo poche ore ci sono le qualifiche e tutti a cambiare assetti. Le Ferrari faticano a ripetere i tempi del venerdì e si trovano in griglia 5° e 6°. McLaren, Red Bull, Mercedes migliorano. Lawson ancora 20° e sotto esame di riparazione.

Da segnalare le Racing Bulls (7° e 9°), Albon ancora meglio di Sainz, Ocon 11° e Hulkenberg 12°.  Gara di 56 giri e tutti scelgono le gomme medie tranne Stroll, Bearman e Lawson (che fanno partire dalla pit lane senza motivo)i quali montano le dure. Pronti via e Russell parte un filino meglio di Piastri ma non può sormontarlo all’interno per cui rinuncia dando spazio e occasione a Norris che gli soffia il 2° posto girando largo. Anche Max è largo ma Lewis lo ha passato e Leclerc (troppo ottimista) vuole fare altrettanto stando strettissimo. Però monta di là dal cordolo e quando scende va verso Hamilton che ha il volante dritto in preparazione alla curva 3. Le Ferrari si toccano.

Charles non danneggia l’ala ma perde solo la bandella laterale sinistra. Ora la sua monoposto ha l’ala mobile (vietata dal regolamento); in rettilineo l’ala si abbassa facendo meno resistenza all’avanzamento, in frenata l’ala ritorna in posizione normale, nelle curve a destra perde carico. Dalle posizioni centrali fino al fondo avvengono molti sorpassi e sgomitate maschie che fanno precipitare Nico e Bortolost in coda al gruppo. Il brasiliano allora decide per le gomme dure e va ai box. Di colpo rallenta Alonso senza freni e si ritira. “¿Me he quedado sin pastillas o es un disco defectuoso?” (ho finito le pastiglie o è un disco difettoso?). In effetti dopo soli 5 giri è un problema strano. Il giro dopo piroetta di Bortovalzer che ci fa scoprire che anche in Cina hanno la ghiaia. Iniziano (presto) i cambi gomme per montare le dure. Gasly (11° giro), Tsunoda, Ocon e Doohan (12° giro), Antonelli e Hadjar (13° giro), Hamilton e Verstappen (14° giro), Piastri e Russell (15° giro), Norris e Leclerc (16° giro).

Ocon sorpassa Antonelli e Norris passa Russell il cui undercut aveva funzionato. Charles ha un ritmo migliore rispetto a Lewis ed incominciano vari team radio per lo scambio di posizioni ma l’inglese non è dell’avviso : “I always see him far away, if I see him near my helmet I’ll let him pass!” (lo vedo sempre lontano, se si avvicina al mio casco lo farò passare!). Intanto gomme medie per Lawson e dure per Albon e Hulkenberg. 21° giro avviene lo scambio Lewis-Charles anche se i loro migliori tempi si equivalgono e Max non sembra una minaccia. 27° giro Bearman costretto a montare le medie mentre Stroll procede indisturbato.

Doppia sosta per Bortolotto e Lawgrandson per montare gomme dure. Sono in fondo ma vediamo che tempi fanno ora. Mentre le McLaren sbadigliano al comando, il brasiliano Gabriel e il neozelandese Liam fanno i giri più veloci della gara e fanno cadere nel tranello gli strateghi della Racing Bulls. Hadjar 11° ma in lotta col nostro Andrea va al pit per montare un nuovo treno di dure , imitato poi dal compagno Tsunoda che era buon 8° ma in odore di un 7° posto in attesa della sosta di Stroll. Ora Yuki è 15° e Isak 16°. Fra 20 giri finisce la gara, che rimonta faranno? Ma ci pensa Bearman a fare 3 sorpassi di furbizia, uno più bello dell’altro. “I want yellow tyres for all the next grands prix!” (voglio gomme gialle per tutti i prossimi gran premi!) confida Oliver al suo muretto. 37° giro Lance , con pneumatici esausti, va in pit per gomme medie. Per non subire l’onta del sorpasso da Max, Lewis è chiamato al pit per gomme nuove dure ma in 18 giri non potrà raggiungere l’olandese per cui il team RB si disinteressa della cosa.

Bearman supera pure Gasly al 40° giro. Hadjar e Doohan sembra che abbiano un conto aperto da un anno, l’australiano si difende dagli attacchi del francese con mosse non in linea coi regolamenti. 10 secondi di penalità per Jack. Mentre è in scia di Sainz, si spezza una parte d’ala anteriore di Tsunoda e sembrerebbe un difetto strutturale. Il giapponese deve cambiare il musetto. Naturalmente il giro più veloce della gara è di Hamilton per via delle dure più nuove rispetto ai big. Max ha gestito meglio di Leclerc le gomme posteriori e riesce a soffiargli la quarta posizione con un bel sorpasso televisivo ma facile.

1° Piastri, costante e regolare, indisturbato dal compagno. 2° Norris, dopo i pastrocchi della sprint si deve accontentare di fare da scudiero a Oscar. 3° Russell, un martello efficace, secondo podio di fila per lui. 4° Max, gode dei problemi Ferrari per cui poteva andare peggio. 5° Ocon, rinato e insieme anche alla squadra che raccoglie tanti punti. 6° Antonelli, aveva sovrasterzo dalla nascita e non per aver raccolto la bandella di Charles. 7° Albon, un bel pilota che Red Bull rimpiange tanto. 8° Bearman, grande prestazione, gli schiaffoni australiani sono serviti. 9° Stroll, la strategia non ha pagato perché senza le rogne altrui non sarebbe andato a punti. 10° Sainz, punticino senza meriti ma intanto lo prende pur masticando amaro. 11° Hadjar, di francese non ha nulla ma il team gli ha fatto perdere i primi punti della carriera. 12° Lawson, nessuno si aspettava che deludesse così tanto, sulla rampa di lancio? 13° Doohan, bravino ma birichino e deve darsi una regolata nel rispetto degli avversari. 13° Bortolato, a 1 giro, deludente perché fa troppi errori gravi. 14° Hulkenberg, deludente perché di Hulk ha solo il ricordo. 15° Tsunoda, veloce, strategia sbagliata del team e per finire ci si mette anche l’ala a collassare.

In classifica mancano le Ferrari, Leclerc 5° e Hamilton 6°, perché la prima squalificata perché sottopeso e la seconda per aver consumato troppo il fondo piatto. Entrambi i piloti hanno dimostrato di saper andare forte (vittoria schiacciante nella sprint dell’inglese) ma il team non dimostra di essere all’altezza e la cosa è molto grave. Charles dimostra ancora la sua immaturità nonostante gli anni di esperienza e anche questa cosa è grave. Sfrutta male il suo potenziale per una questione di squilibrio e tensione mentale. Lewis ha fatto come lo scorso anno: mai toccare un assetto vincente.

Manca anche Gasly dalla classifica, pure lui squalificato per il peso irregolare.

La lotta intestina McLaren, Norris ancora immaturo e dubbioso, faciliterà Max nella lotta per il campionato piloti dove la sorpresa potrebbe essere Russell se potrà vincere qualche gara. Ferrari è messa peggio della McLaren; la macchina c’è, i piloti pure, il team no.

Suzuka curve e curvoni in appoggio e due sole curve lente, un tracciato Ferrari.

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