Pelo e Contropelo GP del Quattar

HERIBERT STOHR  foto PRESSRACING RUBIO

Quatto quatto, accucciato e in silenzio, abbiamo visto Lando Norris rientrare dietro al paddock a fine gara.

E ieri? Garetta del sabato. Nelle qualifiche Tsunoda 5° meglio di Verstappen, spunta Alonso 4°, disperse le Ferrari, Piastri in pole. Il circuito di Losail è bello da guidare per i piloti ma brutto per correrci. Perché? Perché non si riesce a superare chi ti sta davanti se non per un suo errore. Per cui la sprint race risulterà noiosa proprio per quello, per gli errori di Leclerc che poi butta fuori pista Lawson ma anziché ricevere una sanzione viene chiesto al neozelandese, per radio, di ridare la posizione a Charles. Inconcepibile! Vince Piastri, poi Russell, Norris solito diesel, poi Verstappen. Qualifiche per la gara con le McLaren davanti e Max vicino, ancora male le Ferrari.

Mi domando, dopo due anni si sapeva che la ghiaia del circuito era troppo appuntita e non l’hanno cambiata? Così per la gara, rischio forature Pirelli, è obbligatorio fare due soste, la prima al 25° giro o prima, e comunque altri 25 giri dopo una seconda sosta o prima dei 25 giri, se si fa dopo obbligatoria una terza sosta. Tutti scelgono le gomme medie tranne Hamilton e Hulkenberg (morbide), Albon e Colapinto (dure). Quest’ultimo parte dalla pit lane. Pronti via e Oscar se ne va ma qua- tarlo Max per Norris viene evidenziato subito e Lando si sgonfia 3°. Norris crede di vivacchiare così per vincere il titolo ma c’è l’incidente tra Hulkenberg e Gasly  (7° giro) col francese che butta fuori il tedesco che si ritira. „Der Franzose hat mich absichtlich geschlagen, er sieht aus wie ein Nazi-Skinhead!“ (quel francese mi ha colpito apposta, sembra un nazi-skin!) si lamenta sconfortato Nico. Safety Car. Grande occasione per cambiare le gomme, vero?

Tutti in pit tranne il duo McLaren e Ocon. Suicidio papaya. 17 auto in pit un bel caos ma Ocon si prende la penalità di 5 secondi per falsa partenza e gli unsafe release vengono taciuti. Tutti montano le medie tranne Gasly con le dure e sistema anche  i danni alla vettura e riparte senza penalità. Il team McLaren non sembra aver capito la gravità della loro scelta e per radio non fanno intendere ai piloti che la gara è persa e il rivale più pericoloso la vincerà. Altra sosta per Esteban che non sembra aver smarcato bene la penalità. Piastri e Norris tirano ma negli specchietti vedono già una Red Bull. Dal mucchione si staccano nettamente Sainz e Antonelli con un ritmo superiore. 24° giro pit per Piastri (medie) e rientra in pista 5°.

Il giro dopo tocca a Norris (medie) anche Stroll (medie) il canadese si beccherà 5 secondi di penalità per eccesso di velocità in pit. Lando rientra per un pelo 5° davanti ad Alonso che comanda il serpentone. Max è 1° con 18”8 di vantaggio su Piastri che al 29° giro supera Antonelli che non si difende e facilita l’inserimento in curva di Oscar: “You have a paid marlin!”(hai un marlin pagato) ringrazia l’australiano. Ma l’italiano non fa la stessa gentilezza con Norris, anzi gli fa perdere tanto tempo perché è arrivato il famoso 32° giro quando in 15 si tuffano per l’obbligatorio cambio gomme. Montano le dure quasi tutti tranne Bortoleto (morbide) Hamilton, Albon, Colapinto, Gasly (medie) ma c’è un pit disgraziato per Bearman che gli fa perdere tanto tempo e lo costringerà al ritiro con sul gozzo 10 secondi di penalità che non dovrebbero gravare sul pilota ma casomai avrei dato 10mila dollari al team come multa.

Il duo McLaren è nuovamente in testa ma deve fare il secondo pit stop e può farlo quando vuole. Verstappen è poco lontano da Norris. Un presagio. C’è il 3° pit per Ocon (dure). 42° giro Piastri monta le dure e torna in pista 3° a 17” da Max che è in scia di Norris che viene richiamato al 44° giro e rientra in pista 5°. Ormai la frittata color zucca è fatta, McLaren non avendo sfruttato l’occasione della safety car hanno perso la gara e Lando non è in scia a Oscar bensì ad Andrea con Carlos comodo 3°. Una vera Waterloo subito dopo la squalifica di Las Vegas. Ma ci sono in vista due regali per l’atmosfera natalizia. Hadjar, gran 6°, fora/dechappa l’anteriore sinistra, quella più sottoposta a sollecitazioni: « Pourquoi cela n’arrive-t-il qu’à moi ? » (perché sta capitando solo a me?) il francese è costretto al ritiro a tre giri dal termine. A un giro e mezzo dalla fine Antonelli sbanda nella maledetta curva 10 e cede la posizione a Norris. Stroll fa compagnia ad Hadjar ritirandosi all’ultimo giro.

1° Verstappen, preparato per un terzo posto e l’addio al 5° titolo torna in lizza ad una gara dalla fine del campionato e ringrazia gli strateghi McLaren e specialmente Zak Brown. 2° Piastri, era il più veloce del weekend ma un secondo posto amarissimo che lo relega terzo in campionato. 3° Sainz, un finto mistero, o hanno scambiato le monoposto fra i piloti o hanno rallentato Albon. Il babbo si è fatto sentire? 4° Norris, la sindrome di Max lo colpisce ancora e non c’è psichiatra che lo possa salvare. Un talento che si sgonfia sul più bello è una carogna sulle sue spalle. Dispiace ma è una sua debolezza. 5° Antonelli, fa meglio di Russell ma era troppo impegnato a prendere Sainz pur sapendo che Lando non riusciva ad attaccarlo e l’errore è figlio di una golosità. 6° Russell, ottimo nella garetta del sabato ma poco competitivo la domenica. 7° Alonso, vecchio piedone funziona ancora. 8° Leclerc, era 9° ma il ritiro di Hadjar lo premia senza applausi. 9° Lawson, benino uno dei tanti del serpentone. 10° Tsunoda, sente il sedile sfuggirgli dalle chiappe. 11° Albon, si inchina ai giochi di potere dentro al team. 12° Hamilton, almeno non viene doppiato. 13° Bortoleto, gara difficile per lui. 14° Colapinto a 1 giro. 15° Ocon. 16° Gasly.

Classifica del campionato piloti: Norris 408 punti, Verstappen 396, Piastri 392.

Oscar vince il titolo se vince la gara, Max secondo e Lando quinto. Max vince il titolo se vince la gara e Lando terzo. Lando vince il titolo se vince la gara, se arriva secondo, se arriva davanti a Max, se arriva quarto e vince Oscar. Poi ci sono altre combinazioni più cervellotiche.

Non ho mai stimato Zak Brown della McLaren ma ora penso molto male di lui dopo che ha dichiarato : “Preferisco perdere il mondiale che dare degli ordini ai piloti”.

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