HERIBERT STOHR
“Ccà nisciuno è fesso” vorrei dire a Vasseur & C. “Nuestros problemas son nada en comparaciòn con los tuyos” vorrei dire a Lando Norris. “Se enfada por nada” vorrei dire a Charles Leclerc. Giovedì scorso, Mara Sangiorgio intervista Norris; Lando ha il cappellino girato al contrario, è stravaccato per il lungo su di una poltroncina con una mano in tasca e con l’altra regge il microfono, si capisce che è svogliato e non dice una cosa intelligente che fosse una. Venerdì scorso. Prove libere 1, dopo aver segnato il miglior crono, Leclerc blocca in frenata la posteriore destra in curva 3, anziché andare dritto nella via di fuga, decide di girare nel prato e picchia duro nelle barriere. Danni talmente gravi alla monoposto da non poter effettuare le libere 2. Sabato prove ufficiali. Durante l’esposizione della bandiera rossa Tsunoda sorpassa un collega: meno 10 posizioni in griglia come penalità, proprio stavolta che era in Q3! Sainz è nel giro buono ma si trova Hadjar tutto a destra in curva 6, potrebbe tentare ugualmente il crono ma rinuncia e chiede a gran voce l’impeding. Carlos non si qualifica per il Q2 e il francese viene penalizzato con 3 posizioni in griglia. Mah!! Ultimi minuti della qualifica e Leclerc è tutto impegnato nel suo crono, arriva in curva 6 impiccato e fa un errore che lo posiziona male per curva 7 ma spalanca il gas comunque e sbanda: abortisce il giro e va ai box lamentandosi per il traffico nell’ora di punta e per aver visto dei fantasmi che gli hanno fatto perdere carico spargendolo per l’asfalto.
Mi domando: perché non mettere qualche goccia di benzina in più per fare due crono di fila dato che le gomme reggono bene? Sia a Charles che a Lewis. Mi domando: perché non provare anche le gomme medie che nel giro secco rendono come se non meglio delle gomme morbide? Risultato: Hamilton 5° e Leclerc 8°, le Mercedes 1° e 4° con gomme medie. Il circuito di Montreal è il più brutto e banale , come tracciato, di tutto il campionato: 2 tornantini, 4 chicane e due semicurve. A confronto Montecarlo è favoloso! Tutti scelgono di partire con gomme medie tranne Norris, Leclerc, Ocon, Bortolegno, Sainz, Stroll, Tsunoda, Lawson, Gasly, con gli ultimi due che partono dalla pit lane. Pronti via, Russell al comando poi Verstappen poi Antonelli che azzecca la linea ideale per arrivare all’interno del tornantino e beffare Piastri. Dopo Leclerc (9°) sembrano tutti intruppati a darsi fastidio fra loro sgomitando ma senza danni. I primi due si staccano, Hamilton resta vicino a Piastri ma poi colpisce una marmotta suicida che gli rovina il fondo e perde 4 decimi al giro da Oscar. Max abbandona la scia di George, penso che sia una mossa strategica invece è in crisi di gomme ed evita il sorpasso di Andrea andando per primo in pit a montare le dure al 13° giro. “Ik voelde ook sterke trillingen in mijn onderbuik!” (avevo vibrazioni forti anche al basso ventre!) si lamenta l’olandese. Intanto Norris ha superato Alonso, e Ocon su Hadjar; anche Charles passa Fernando mentre Russell deve coprirsi montando le dure. Incomincia la litania delle soste: Hadjar, Antonelli, Colapizzo, Hamilton, Alonso, Piastri, Bearman, Hulkenberg, tutti montano le dure.
Tsunoda si sfila dal gruppone con due sorpassi ma Lewis impiega 5 giri per passare Ocon. Perché Albon resta in pista con gomme medie e da 10° si ritrova 20°? “Is this a strategy recommended by Sainz senior?” (è una strategia suggerita da Sainz senior?) sospetta Alexander per radio. Stroll rimonta un treno di dure e ci fa intendere che ci sarà un’altra sosta. Anche per altri? Leclerc ha il piano Q (quale??). Russell lo supera e torna al comando. “facciamo il piano B” “no voglio il C” “box, box!” Charles al 28° giro monta ancora le dure ma lui voleva continuare per provare la strategia di una sosta sola. Il giro dopo Norris monta le medie. La classifica al 32° giro: Rus, Ver, Ant, Pia, Nor, Lec, Ham, Oco, Sai, Alo. Povero Hadjar, lui corre per i punti ma la strategia avventata del team lo ha messo 17° e lì rimane intruppato perché tutti hanno il DRS aperto e nessuno può superarsi. L’unico è Alonso che si svincola da questo serpente anaconda e tornerà 8°. Della serie “non ci posso credere” per radio viene chiesto a Gasly di cedere la posizione al compagno Colapiango, cosa che il francese fa perché 15° o 16° cambia poco per lui. Ancora Verstappen in crisi di gomme evita il sorpasso di Andrea rifugiandosi in pit al 38° giro per montare ancora le dure. Poi tocca ad Andrea (dure), Lawson (medie), 4 giri dopo Russell (dure) 3 giri dopo Piastri (dure) Lewis (dure) poi Norris (dure) poi c’è il ritiro di Albon molto leale a nascondersi in posizione protetta in braccio ai marshall. 10 secondi di penalità a Stroll: ma cosa ha fatto? Era in lotta con Gasly che col DRS tenta il sorpasso ma poi rinuncia e si mette tutto a sinistra ma troppo vicino al retrotreno di Stroll che, giustamente, si sposta a sinistra per la traiettoria ideale dell’ultima curva; il francese mette due ruote nel prato e frigna per radio: « Il ne m’a même pas laissé de place pour cuisiner ! » (non mi ha lasciato spazio nemmeno per cucinare!).
Non c’era da penalizzare nessuno era Gasly che doveva mollare meglio l’acceleratore perché aveva abortito il suo tentativo. Giudici incompetenti. Niko passa Yuki. Bortolegno va in pit per l’unica sosta al 50° giro e monta le medie mentre si ritira Lawson per risparmiare il motore che metteranno nel congelatore. “You could have told me on the 10th lap so I could have saved myself all this effort!” (potevate dirmelo al 10° giro così mi risparmiavo tutta questa fatica!) si lamenta giustamente il neozelandese. Seconda sosta per Alonso (dure) e poi Stroll (medie) poi Leclerc (medie) al 55° giro, due giri dopo Gasly (medie), due giri dopo Tsunoda (medie) e signori, record dei record, dopo ben 58 giri con le dure vanno in pit sia Ocon che Sainz per montare le medie. I loro meccanici erano svegli? Col serbatoio leggero Verstappen non ha più problemi di consumo gomme ed ha un buon passo; Piastri sembra voler arpionare il podio ad Andrea ma poi si allontana e ne approfitta Norris che medita la possibilità di guadagnare una posizione. Al tornantello dove c’è il maxischermo con il trailer del film con Brad Pitt (proiettato per tutto il GP, povero pubblico in tribuna!) Lando fa la staccatona e infila Oscar all’interno che però esce meglio in trazione ed i due fanno tutto il rettilineo affiancati col DRS aperto. Piastri ha la corda per l’ultima chicane ma ha meno spazio del solito, Norris la disegna meglio ed esce più veloce ma è impossibile superare il compagno davanti al traguardo eppure, grazie alla sua intelligenza, l’inglese si posiziona vicino al muro per trovare un pertugio, tampona l’australiano, colpisce il muro e si ritira. Safety Car.
Il GP finisce così ma serve annotare una inutile sosta di Piastri (per controllare il retrotreno?) che monta le morbide e un distratto Max che (Abu Dhabi 2021 ricordate?) supera di poco (ma lo fa) Russell in regime di SC. Dovrebbero dargli 1 o 2 punti di penalità sulla patente, e quindi non potrebbe disputare il prossimo GP, e 5 secondi di penalità che lo retrocederebbero in sesta posizione finale. Successo niente? Giudici chiudete gli occhi per l’olandese? 1° Russell, inatteso vincitore ma mi inchino al suo valore e gestione della monoposto. 2° Verstappen, un regalo inatteso, offerto dai giudici e dalla McLaren. 3° Antonelli, il podio se lo è preso, se nessuno glielo ha tolto demerito altrui. 4° Piastri, prima e seconda sosta ritardate, colpa del team, non doveva pensare a Norris ma ad Antonelli, colpa sua. 5° Leclerc, non basta il piede destro, l’elenco degli errori suoi e della squadra diventa importante. 6° Hamilton, il gregario di lusso stavolta ha l’alibi della marmotta che libera la mente, stavolta, da dubbi di sabotaggio. 7° Alonso, l’ultimo dei buoni, bella gara per lui. 8° Hulkenberg, applausi scroscianti perché bene in prova e in gara si toglie dalla truppa. 9° Ocon, con gomme di pietra va a punti, ci ha creduto, bravo ma a 1 giro. 10° Sainz, segue l’ombra di Ocon e lo copia. 11° Bearman, sgomita tanto e ne viene fuori bene. 12° Tsunoda, non era veloce come quelli che lo hanno preceduto. 13° Colapiazzo, niente da segnalare. 14° Bortolevo, idem. 15° Gasly, uno della truppa che frigna. 16° Hadjar, gara buttata per strategia del team. 17° Stroll, ultimo con penalità ingiusta. Per curiosità i giri più veloci in gara: Russell 1’14”1, Piastri, Norris, Leclerc e Verstappen 1’14”2, Antonelli 1’14”4, Hamilton 1’14”8, Alonso 1’15”0, Hulkenberg 1’15”3.
La sosta unica ha pagato bene per Hulkenberg, Ocon, Sainz e Bearman, difficile però capire se avrebbe funzionato con Leclerc.
Fra 15 giorni si va in Austria dove lo scorso anno Lando e Max diedero sfogo ai loro dispetti.
Ci saranno nuovi aggiornamenti importanti sulle Ferrari: adesivi degli sponsors disposti diversamente.











