Pelo e Contropelo: F1 GP AUSTRIA GP del Caldo

HERIBERT STOHR foto PAOLO CICCARONE

 

Anche a Zeltweg c’erano 32° gradi, per cui l’argomento era il caldo anche in Austria. Che questa temperatura abbia favorito Bortoleone e non Antonexit? Già dalle prove c’erano novità. Le carte Ferrari si mischiavano in quelle McLaren e Verstappen era lontano anche a causa dell’assenza del suo fidatissimo ingegnere di pista Lambiase.

Pochi piloti hanno la malaugurata idea di partire con le gomme morbide: i due dell’Alpine (e perché non differenziare strategia?) Hadjar, Hulkenberg e Bearman. Tutti gli altri optano per le gomme medie. Giro di formazione ma una monoposto resta ferma in griglia: è quella di Sainz: “Acelero pero el coche parece estar frenado” (accelero ma la macchina sembra trattenuta). In qualche modo riesce a ripartire quando sta arrivando il gruppone , mentre si rifà la procedura Carlos si ferma in pit lane ed i freni ( da fermo) restano bloccati nel posteriore causando il suo ritiro.

Pronti via e la difesa in linea su curva 1 di Norris su Leclerc favorisce Piastri che sguscia 2°. Bella lotta tra Hamilton e Russell e la spunta a fatica il ferrarista. Curva 2 succede il patatrac come in ogni GP austriaco che si rispetti. Andrea fa uno scarto repentino a destra incanalandosi in una linea impossibile per fare la curva, blocca le gomme in frenata e colpisce di netto Max e un po’ Hadjar ma poteva andare molto peggio: l’olandese e l’italiano ritirati, il francese va in pit per verifica danni e intanto mette le medie mentre esce la safety car.

Stranamente Verstappen non se la prende più di tanto come se volesse liberarsi in fretta di questo weekend nato storto. Al 4° giro la gara riprende con Lewis e George in battaglia ma solo per un giro; credevo che il team chiedesse a Charles di fornire il DRS al compagno inglese ma per fortuna non servirà. Mentre Albon passa Gasly, Piastri sembra interessato alla posizione di Norris e incomincia a farsi grande negli specchietti di Nando che deve fare addirittura un paio di traiettorie di difesa: “Are we sure we have to fight?” (siamo sicuri che dobbiamo battagliare?) chiede Norris al team. “I’d like to fight for first place!” (vorrei battagliare per la prima posizione) chiede Oscar al team. In curva 2 vediamo spesso sorpassi in ingresso e controsorpassi in uscita. 12° giro Bearman monta gomme dure poi Gasly (dure) Hulkenberg (medie) poi Albon (medie), Colapino (medie) ma poi al 16° giro c’è il mesto ritiro di Albon. 19° giro Russell rimonta le medie quindi farà due soste.

E gli altri? Tsunoda (dure), Ocon (dure), Norris (dure) Bortolenzo (medie) ma Piastri continua, può essere un modo per allontanare i due da un duello infuocato. Sorpassi, Tsunoda su Stroll con contatto, Hadjar su Stroll, Niko su Bearman, Bortolosso su Bearman. 25° giro Piastri (dure) e rientra ad oltre 6 secondi da Lando. Poi Leclerc (dure) poi Hamilton (dure) poi Hadjar (dure). Tsunoda ha un contatto affettuoso di carbonio in curva4 con Colapicchio il quale fa un 360° e riparte senza danni: “¡Sólo los niños mimados conducen Red Bull!” (solo bambini viziati guidano Red Bull!) spiega l’argentino. Yuki è in pit per cambiare il musetto e montare gomme medie. 10 secondi di penalità gli vengono appioppati. 33° giro Lawson monta le dure e ci fa capire che farà un’unica sosta, esattamente come Alonso (dure). Per molti giri il distacco tra Leclerc e Hamilton rimane sui 3 secondi ma poi l’inglese si staccherà. Piastri intanto si impegna per avvicinarsi a Norris. Torna in pit (39°giro) Gasly per le medie poi Colapiego (dure) Stroll (dure) poi Hulkenberg (medie) e Russell (dure) al 46° giro. Per cui ci aspettiamo altre doppie soste. 50° giro Leclerc (medie) e Bortolesto (dure) poi Hamilton (medie) e Ocon (dure) poi Norris (medie) poi Piastri (medie), ora l’australiano è a 4 secondi dall’inglese al comando anche a causa di una svista di Colapisolo (sempre in lotta con Tsunoda) che non si avvede del doppiaggio di Oscar (che senza batter ciglio passa a tavoletta nel prato): “Argentines only know how to play football!” (gli argentini sanno giocare solo a calcio!) commenta Piastri. 5 secondi di penalità (poca roba) per Colapiaga. 55° giro c’è una nuova sosta di Stroll per montare un treno di morbide (!?!?).

A questo punto io farei un pit con Hadjar per montare gomme fresche perché gli stanno zompando addosso un po’ tutti. E difatti……62° giro Tsunoda monta le morbide, così, come Stroll , ha provato tutti i colori. Bel duello finale fra Alonso e Bortolepre ma la spunta di esperienza Fernando. 1° Norris, soffre il compagno ma vince con anche un piccolo aiutino dal team. 2° Piastri, si fida molto di sé e vuole vincere il titolo. 3° Leclerc, la monoposto è migliorata ma per restare sul gradino più basso del podio. 4° Hamilton, un piccolo passo per l’uomo e anche per l’umanità. 5° Russell, ritmo gara lontano dai primi, maluccio direi. 6° Lawson, sosta singola e ritmo costante lo fanno rimbalzare nella parte alta della classifica. 7° Alonso, a 1 giro, bene la sosta singola. 8° Bortoleto, spesso in quinta posizione e gara molto convincente. 9° Hulkenberg, bene pure lui appena dietro al compagno. 10° Ocon, ancora efficace e caparbio. 11° Bearman, bene ma lontano dal compagno. 12° Hadjar, penalizzato all’inizio dal caos di Andrea ma strategia del team sbagliata. 13° Gasly, o la macchina o lui mettono in crisi le gomme. 14° Stroll, uno delle comparse. 15° Colapinto, gira più veloce del compagno ma gli arriva dietro. 16° Tsunoda, a 2 giri, brutto risultato e chissà che non ci sia un nuovo avvicendamento sulla sua monoposto.

Per curiosità elenco i giri più veloci in gara:

Piastri 1’07”9, Norris 1’08”2, Hamilton 1’08”6, Leclerc 1’08”7, Bortoleto 1’09”2, Russell 1’09”3.

Ora si va a Silverstone per cambiare colore, da papaya a rosso.

Condividi su: