IMOLA FINALI FERRARI La passione mortificata coi tifosi discriminati in peones e VIP

TESTO E FOTO DI GIUSEPPE MAGNI

Imola, finali mondiali Ferrari 2024. Ci andiamo da semplici tifosi, regolarmente iscritti ad una Scuderia Ferrari Club. Arriviamo di venerdì in serata, ma il grosso dei componenti del Club arriverà solo domenica mattina. Al sabato mattina ritiriamo i pass per tutti. Pass paddock. Ci dirigiamo verso l’autodromo Enzo e Dino Ferrari sotto una pioggia battente. Parcheggiamo vicino alla Variante Alta, scendiamo e oggi, che è sabato, entriamo nel paddock.

Una volta dentro, dopo essere stati respinti da un paio di zone riservate ai vip, raggiungiamo il padiglione delle esposizioni, dove è stata allestita una collezione veramente da sogno. Dalle Ferrari mondiali di Schumacher alla 312 B3  Spazzaneve, dalla 126 CK del leggendario Gilles Villeneuve alla pimpante SF70-H dell’epoca Vettel. Poi 330 P4, 250 GTO, per arrivare al tavolo degli autografi, dove gli eroi di Le Mans e gli altri campioni di Ferrari Races hanno dispensato autografi e foto per tutti. Fuori imperversava la pioggia, ma dentro abbiamo vissuto davvero un sogno.

Grazie alla gentilezza di un driver FXX, Antonio Accornero, riusciamo addirittura a introdurci per un breve giro nei box, a vedere il suo bolide e anche le Formula 1 Clienti, in quel momento impegnate sul tracciato fradicio di pioggia. Ceniamo. Ci godiamo gara sprint e qualifiche Formula 1 da Austin. La domenica mattina arriva il grosso del club, unitamente a tantissimi altri iscritti alle Scuderia Ferrari Club, non solo italiane. Ci sono pass paddock per tutti. Solo che nel paddock fino alle 14.30 non si può entrare.

Ci vogliono dei braccialetti particolari, in possesso di pochi eletti. Ma allora perché la distribuzione di pass paddock? Tutti in tribuna, dunque, a vedere le finali mondiali e la parata spettacolo, corroborata da un paio di passaggi di un elicottero della Aeronautica Militare italiana. Esaurito lo spettacolo, magistralmente presentato da Alberto Borgini, ci riavviciniamo al paddock, per vedere se si possa fare un giro anche con chi ieri non c’era, non è potuto venire. Sono le 15.00, ma, contrariamente a ciò che ci era stato detto, al  paddock non si può accedere. Rimane off limits, tranne che per i soliti noti. Peccato per tutti i ragazzi che sono potuti venire solo oggi, hanno ricevuto un pass paddock senza potervi accedere.

Servivano braccialetti speciali. I peones, evidentemente, nonostante i tanti ringraziamenti, servivano solo per creare coreografia in tribuna. Peccato. Lo spettacolo di ieri meritavano di goderselo anche chi è potuto venire solo oggi. Ma tant’è. Ce ne andiamo con la gioia di aver rivisto le magiche 499 P che abbiamo ammirato dal vivo trionfatrici a Le Mans, ma anche con un po’ di amaro in bocca, per non aver potuto davvero partecipare alla grande festa. Sarà per la prossima? Vedremo. Complimenti alla organizzazione, la coreografia è stata eccezionale, il presentatore un mito e noi figuranti abbiamo fatto la nostra parte. Grazie per averci dato la possibilità di esserci. Dietro le reti. Con il pass paddock al collo. Sipario

Condividi su: