I nuovi provvedimenti della F1 Commission tradiscono la scarsa reattività della FIA

DI ROBERTO CECERE – FOTO F1TV

Ieri sera Londra e Maranello sono state l’ombelico del mondo. Nella kermesse tenutasi all’O2 Arena sono state svelate le livree delle monoposto 2025 in uno spettacolo senza precedenti che testimonia, se ancora ce ne fosse bisogno, la volontà dei padroni del fumo di trasformare la classe regina del motorsport in uno show di puro intrattenimento. Con un tempismo simile a quando è stata pubblicata la criticata appendice “B” del codice sportivo internazionale nel giorno del debutto di Lewis Hamilton a Fiorano, anche stavolta importanti decisioni della FIA vengono comunicate in una giornata in cui, l’attenzione dei fan e degli addetti ai lavori era rivolta altrove.

REGOLE IN CORSO D’OPERA

Ieri nel tardo pomeriggio sul sito istituzionale della Federazione Internazionale sono state pubblicate diverse decisioni deliberate nel primo meeting del 2025 tenutasi ieri presso gli uffici della FOM a Londra presieduta da Nikolas Tombazis e dal CEO della Formula 1 Stefano Domenicali. Nel comunicato stampa sono presenti alcuni provvedimenti di cui si parlava da qualche settimana. Ci riferiamo all’inasprimento dei controlli sulla flessibilità delle ali anteriori e posteriori. Nella nota si comunica che dal gran premio di Spagna saranno introdotti controlli di deflessione più severi sull’ala anteriore mentre da inizio stagione su quella posteriore.

MODIFICA FLESSIBILITA’ ALI ARGOMENTO DELICATO

Prima di approfondire l’aspetto tecnico concedeteci di esprimere il disappunto nei confronti di un provvedimento che per l’ennesimo anno potrebbe modificare il rapporto di forze in pista che apprezzeremo nei primi gran premi della stagione. Non è dato sapere se i team abbiano già progettato le rispettive vetture per essere compliant rispetto ai nuovi test, tuttavia su questo tema si dibatte da mesi. Per l’ennesima volta l’organo federale non è allineato al timing delle scuderie. In particolare a essere modificati saranno i limiti di deflessione definiti nel paragrafo 3.15 del regolamento tecnico 2025 “Aerodynamic Component Flexibility”.

 

Presumibilmente il lavoro di acquisizione della flessione delle ali monitorato dalla FIA attraverso speciali sensori installati sulle appendici alari delle monoposto a partire dal gran premio del Belgio ha evidenziato ciò che era palese anche all’occhio di uno sprovveduto. L’elasticità dei flap è scientemente ricercata dai team sin dalla fase di realizzazione delle componenti in fibra di carbonio, del resto la flessibilità è una delle proprietà che ha alimentato il suo utilizzo in Formula 1 da oltre quattro decenni. Nel comunicato la FIA rende noto che la messa a punto del sistema di raffreddamento è in progress. In particolare si stanno definendo i criteri in base ai quali tali sistemi devono essere utilizzati. Un provvedimento importante per la sicurezza dei piloti, richiesto a gran voce dopo i problemi di salute accusati dai piloti nel corso del gran premio del Qatar del 2023 svolto in condizioni climatiche estreme.

LIBERALIZZATI I CAMBI

E’ stato inoltre deliberato che non ci sarà più alcuna limitazione nell’utilizzo dei cambi in quanto con l’attuale limite (pari a 5, nda) è da ritenersi obsoleto in relazione alla affidabilità raggiunta dai team per questa particolare componente meccanica. La falsa partenza di Interlagos 2024, ha richiesto una rivisitazione delle procedure di partenza delle gare Sprint e Race. Ricordiamo che la partenza abortita della scorsa edizione del gran premio del Brasile suscitò parecchio imbarazzo in quanto una buona parte dei piloti di testa partirono mentre rimasero fermi sullo schieramento rispettando la comunicazione di “partenza abortita”.

NUOVE PROCEDURE PARTENZE ABORTITE

L’inosservanza della segnalazione da parte di Norris e Russell comportò una multa e reprimenda. Dulcis in fundo il provvedimento ad-hoc per il gran premio di Monaco. Nella scorsa edizione della gara nel Principato di Monaco il terribile crash innescato dalla sconsiderata manovra di Perez dopo Santa Devota provocò la neutralizzazione della gara dopo solo una tornata. Tutti i team poterono sfruttare la possibilità di un pit gratuito in regime di neutralizzazione della gara. Scelta puntualmente operata da tutti i team e che non comportò la necessità di effettuare altri pitstop fino alla bandiera a scacchi.

MONTECARLO TRE MESCOLE DUE PIT OBBLIGATORI

Foto Magni

Il gran premio di Montecarlo è già un tracciato anacronistico in cui i sorpassi sono merce rarissima, con l’assenza dei pitstop la gara divenne soporifera. Per tale ragione la F1 Commision ha concordato di definire un numero minimo di pitstop da effettuare nel toboga del Principato di Monaco. Va ricordato che un simile provvedimento venne applicato come misura di sicurezza proprio nel gran premio del Qatar 2023 a causa del particolare disegno dei cordoli che metteva a repentaglio la tenuta dei pneumatici Pirelli. All’epoca furono imposti due stop in modo che su ogni set di gomme si potessero percorrere al massimo 18 giri.

REGOLE 2026 IN PROGRESS

Al netto delle condizioni atmosferiche terribili, il format improvvisato dalla Federazione piacque ai piloti in quanto finalmente potevano correre senza effettuare “tyre management”. Infine la FIA ha fornito un aggiornamento sul processo di stesura delle normative per i regolamenti tecnici 2026. Il fatto che si stiano progettando le monoposto 2026 su un corpo normativo oggetto di numerose modifiche è davvero disarmante in quanto ogni minima variazione rischia di compromettere il lavoro già svolto.

 

 

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