F1 LEWIS HAMILTON A MILANO I perché di una scelta di vita

DI PAOLO CICCARONE

La zona? Il moderno quartiere di City Life. La location? Un attico all’ultimo piano di una palazzina liberty appena ristrutturata, con un doppio garage sotterraneo dove parcheggiare le supercar in uso al campione inglese. Una zona abitata da campioni, con esponenti del calcio milanese e piloti attuali di F.1 ed ex. Insomma, non lontana dal centro ma non in periferia e soprattutto in un quartiere nuovo di zecca.

Queste sono le poche informazioni che possiamo dare sulla nuova abitazione di Lewis Hamilton, che ha scelto Milano come base italiana nella sua avventura con la Ferrari. E la scelta non è casuale per vari motivi. La prima, è una città cosmopolita dove uno come lui può passare inosservato nella calca di personaggi. E’ la capitale della moda e visti i progetti futuri di Hamilton e della Ferrari nel mondo del fashion, è il posto giusto per essere a contatto con le grandi case di moda e abbigliamento del settore, che vedono in Milano la capitale mondiale per questo settore.

DAL MITO F1 ALLA CAPITALE DELLA MODA

Inoltre è una città che offre molto dal punto di vista intrattenimento ed è collegata con due aeroporti internazionali vicino alla città, a Linate c’è anche quello per i voli privati e, infine, dista meno di due ore da Maranello. In un primo tempo si era parlato della casetta di Fiorano, dove Schumacher aveva utilizzato delle stanze durante i test invernali, ma adesso si lavora al simulatore per cui non c’è ragione di stare dentro Fiorano quando poi le prove le fai in fabbrica. Modena e Bologna sono due realtà più piccole rispetto a Milano, la cui dispersione consente un certo anonimato che in centri piccoli come i due citati prima, non consentono quella privacy che Hamilton difende a spada tratta.

Su questo sono stati utili i consigli e le indicazioni che Pierre Gasly, un suo vicino di casa milanese, gli ha dato, senza dimenticare il supporto di un altro pilota ex Ferrari, quell’Eddie Irvine che Milano la bazzica da tempo e ha pure investimenti immobiliari che, guarda caso, sono stati utili a Hamilton nel districarsi nella matassa della scoperta di una nuova città e di una nuova vita.

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