F.1 Torna il GP del Sudafrica ma non sarà Kyalami ecco dove e chi lo sta organizzando

REDAZIONE foto generata AI scopo illustrativo

Blue Mountain Racing: 410 milioni di dollari per un nuovo distretto motorsport-immobiliare nel Western Cape – Sud Africa.
Il consorzio Blue Mountain Racing (BMR), guidato da Bobby Hartslief, già organizzatore di Kyalami e del Phakisa MotoGP, ha svelato il piano per riportare la Formula 1 in Sudafrica dopo oltre trent’anni di assenza.

E non si tratta di un semplice circuito: il progetto disegna un intero distretto motorsport-immobiliare nella regione dello Swartland, a nord di Cape Town.
Il sito, esteso su 600 ettari, sorge vicino a Malmesbury, nel cuore della Swartland Wine Route, un’area oggi dedicata a cereali, vino e olivo.

Il tracciato di Kyalami alle porte di Johannesburg (foto dal sito)


La posizione è tutt’altro che periferica, circa 65 chilometri e quaranta minuti d’auto dal centro di Cape Town, poco più dal suo aeroporto internazionale, con collegamento diretto tramite la N7.
Sul piano finanziario, l’investimento previsto è di 410 milioni di dollari, interamente privato e dichiarato a costo zero per il pubblico.
Il circuito punterà alla certificazione FIA Grade 1, con l’obiettivo di ospitare la prima gara entro il 2031.
A dare peso al progetto c’è anche la scelta dell’advisor finanziario: Rothschild & Co, incaricata di strutturare il funding e di trovare partner corporate. Ma è il masterplan a rivelare la vera natura dell’operazione.

La foto è del 1992, ma l’ultima gara in Sudafrica fu del 1993

I 600 ettari, molto più degli 80-100 che basterebbero per il solo autodromo internazionale, servono a sostenere uno sviluppo pensato per generare valore tutto l’anno, non solo nel weekend di gara.
Residenze, hospitality di lusso, un conference and events centre, e persino un hub automotive con strutture di test per le case costruttrici, una driving academy e un percorso karting per i giovani della zona.
Dietro il progetto ci sono nomi pesanti del mondo economico sudafricano, oltre a Hartslief come CEO, figurano Neal Froneman, ex CEO di Sibanye-Stillwater, Srinivasan Venkatakrishnan, altro veterano del settore minerario, e Robert Appelbaum, partner dello studio legale Webber Wentzel.

Se lo sviluppo immobiliare annunciato si concretizzerà davvero, e il coinvolgimento di una banca d’affari come Rothschild rende l’ipotesi credibile, Blue Mountain Racing rappresenterebbe uno dei progetti più ambiziosi mai proposti nel motorsport africano, capace di trasformare un territorio oggi agricolo in un distretto residenziale e turistico di livello internazionale.

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