DI PAOLO CICCARONE

Tutti in attesa di bandiere rosse, problemi, uscite di pista e invece tutto liscio. A parte una uscita di Lindblad con la Racing Bulls, il resto della pattuglia F.1 ha preso le misure del Madring senza grossi problemi. Alla fine il più veloce è stato Kimi Antonelli, con una guida precisa e chirurgica ha preceduto Leclerc ed Hamilton di 113 e 149 millesimi, davvero un soffio su un tracciato difficile da capire e interpretare. Soprattutto ha preoccupato il degrado delle gomme soft nella prima sessione di prove, quando con asfalto poco gommato i consumi e il graining hanno messo a dura prova, soprattutto le anteriori che alla Monumental, la curva sopraelevata, hanno sollecitazioni tali che non si trovano spesso in F.1.

Complici anche le temperature elevate di asfalto che hanno complicato la vita un po’ a tutti. Mentre in F.2 e F.3 i botti e le bandiere rosse si sono susseguite con una certa frequenza, la differenza di interpretazione dei piloti F.1 ha fatto il resto. Il tracciato è difficile per via delle frenate in appoggio in piena traiettoria con inserimento in curva, per cui non c’è molto da inventarsi. Ma alla fine i valori in campo sono risultati più o meno identici a quanto visto nelle gare precedenti. C’è un piccolo appunto che riguarda Leclerc col motore Aduo1 di Ferrari mentre Hamilton ha usato il 2, alla fine non c’è una grossa differenza e tutto dipende dal trovare un giro buono o meno. La gara di casa di Alonso ha posto l’accento sui problemi di Aston Martin, con riunioni sul motorhome di Liberty Media e discussioni varie. L’attesa è per novità che potrebbero essere eclatanti, ma visto che circolano molte voci, meglio seguire da vicino cosa succede…



