F.1 GP SINGAPORE Russell porta in pole la Mercedes davanti a Verstappen e Piastri ottimo Antonelli Ferrari KO

TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

SINGAPORE – Quando c’è di mezzo Max Verstappen non c’è da stare tranquilli. Certo, il vincitore delle ultime due gare, su circuiti veloci come Monza e Baku, doveva essere in difficoltà a Singapore. Invece l’olandese della Red Bull si è attaccato ad appena 162 millesimi dalla coda della Mercedes di Russell, autore della pole position, ma ben davanti a Oscar Piastri, leader del mondiale con la McLaren.

Per una macchina che dominava come la Papaya dell’australiano, ritrovarsi 204 millesimi dietro alla Red Bull, è il segnale che da quella squadra e quel pilota si deve attendere di tutto. E quindi la passeggiata mondiale, che sembrava una formalità fino a Monza, rischia di finire in salita con un mastino come Verstappen alle spalle. Singapore però ha sancito anche la rinascita di Mercedes perché al di là della pole di Russell, già vincitore su questa pista, c’è pure il nostro Kimi Antonelli, quarto, che per appena 13 millesimi ha perso il terzo posto su Piastri. Partirà in seconda fila, a fianco di Norris, ma ben davanti al duo Ferrari che vede Hamilton davanti a Leclerc di 116 millesimi.

Ora considerato le difficoltà dell’inglese, nelle ultime gare, dall’Olanda fine agosto, in poi, c’è stata una rinascita e dapprima un riavvicinamento a Leclerc, adesso è davanti spesso e volentieri. Calcolando che la macchina è sempre quella e che fra i due, pur cambiando assetti, altezze e carichi, alla fine non cambia il comportamento della SF25, viene da sé dire che Hamilton ha in mano, finalmente, la macchina e che Leclerc (peccato l’errore all’ultima curva, avrebbe fatto meglio, ma di poco) comincia a sentire la pressione dell’ingombrante compagno di squadra.

Resta il fatto che qui Vasseur, il team principal Ferrari, è stato smentito rispetto a quanto detto a Baku: “Siamo molto simili alla McLaren, quando vanno bene loro andiamo bene anche noi”. E infatti mentre la McLaren è a tre decimi e rotti dalla pole, la Ferrari è a oltre sei decimi con Leclerc e mezzo secondo con Hamilton. E pensare che, sempre secondo questa versione, Mercedes avrebbe dovuto subire il caldo perché va meglio col freddo. In effetti con 30 gradi di freddo non ne faceva molto ma le Mercedes sono ancora lì.

Due i fatti: la pista, che si adatta bene tanto che Russell aveva anche vinto qui, il ritorno alla sospensione posteriore vecchia dopo aver capito che la nuova era sbagliata. La differenza sta tutta qua. I tedeschi quando capiscono di aver sbagliato si pongono la domanda: cosa abbiamo sbagliato e come rimediare? Da altre parti la domanda è chi ha sbagliato e perché… La differenza è sostanziale, ma fa capire come in F.1 fra caldo, freddo e compagnia bella, non ci sono mai le certezze che uno vede alla vigilia. “Vincere il titolo e la gara? Sì e no – dice Verstappen – abbiamo migliorato molto, ma gli ultimi miglioramenti ci hanno rimesso nella posizione giusta per lottare, vedremo fra safety car o gara regolare cosa succede. Certo le ultime gare sono andate bene, il passo è molto buono ed è quello che volevo”.

McLaren avvisata, McLaren… “Sono dietro per pochi decimi – dice Piastri – sono rimasto sorpreso a dire il vero, ma sono fiducioso perché abbiamo tutto per fare bene…”. Una bella lotta sportiva, peccato che davanti manchi il duo rosso che farebbe molto piacere…

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