F.1 GP INGHILTERRA Verstappen vince la sprint, il circus come la corazzata Potemkin di Fantozzi

DI PAOLO CICCARONE

SILVERSTONE – Lewis Hamilton fa la pole al venerdì, ma non conta per le statistiche. Max Verstappen vince il mini GP del sabato, ma non conta per le statistiche. I numeri restano quelli della gara precedente. Per sapere il risultato finale, come al solito, ci sarà da aspettare la gara della domenica. Il nuovo format della F.1 lascia perplessi. Ai puristi non piace di sicuro, a chi intende la F.1 come passatempo, potrebbe anche andare. Di sicuro divide, non convince e lascia aperte delle discussioni senza fine.

LA F1 DIVENTA UN VIDEO GIOCO REALE

Di solito i video giochi copiano la realtà, a vedere cosa è andato in scena a Silverstone è la realtà che ha copiato i video giochi. Vedere Norris che attacca Alonso e la macchina dello spagnolo sembra proprio quella che tanti ragazzini inseguono nei loro video game, fa capire quale tendenza segue il circus. Vogliono attirare giovani e lo fanno sul loro campo. Ovvero quello della simulazione. Un misto in cui finzione e realtà si mischiano in un nulla cosmico. Mezz’ora di gara con l’unica variante della prima fila della gara di domenica. Hamilton strepitoso al venerdì con in giro tutto cuore partirà secondo. Verstappen, che si era piegato all’inglese, partirà primo.

INTANTO VERSTAPPEN ALLUNGA IN CLASSIFICA

E porta a casa pure i 3 punti per la vittoria della gara sprint, con Hamilton che prima di partire per la gara vera paga già un punto di distacco. E’ un modo artefatto di gestire le cose. Ma in fondo, i proprietari sono americani e sono quotati in borsa. Devono creare interesse, attrarre nuovi appassionati, vendere un prodotto e per farlo devono rompere gli schemi del passato. Peccato che su quegli schemi sia cresciuta e avuto successo la F.1 fino ad oggi e quindi si fatica a capire dove si andrà a finire. Ci saranno ancora due gare con questo format e dispiace che la prossima sia Monza, un’altra perla storica nel calendario del mondiale. Di sicuro fra i tempi del venerdì in qualifica e la classifica della gara del sabato, cambia poco.

IN GRIGLIA POCHI CAMBIAMENTI, FERRARI SEMPRE QUARTA

Le prime file sono quelle, con Leclerc che scatta quarto mentre Sainz sarà 11 per via di una toccata con Russell. Ci ha guadagnato Alonso che con gomme morbide è risalito fino al settimo posto, ma visto il ritmo di gara e la macchina che ha, in una gara vera con la distanza giusta faticherà parecchio. E che dire poi della corona d’alloro spelacchiata al collo del vincitore col giro sul Tir lungo il circuito? Vabbè, volevano provare e lo hanno fatto. Vedremo come reagirà il circus.

IL VENERDI’ CI GUADAGNA, IL PUBBLICO MENO

Di sicuro la qualifica al venerdì valorizza la giornata e la garetta al sabato dà qualcosa a chi la domenica non potrà andare in tribuna. Di certo si è passati da 3 ore di prove al venerdì a una sola con 12 giri di qualifica o giù di lì. Il sabato altra ora al mattino e garetta nel pomeriggio. Ovvero per i team sono meno km percorsi e quindi un risparmio. Peccato che chi paga il biglietto in tribuna veda meno auto girare e non gli fanno lo sconto sul biglietto. E’ una F.1 in cerca d’autore, ma se le premesse sono queste, viene in mente il commento di un mitico film di Fantozzi a proposito di una opera immortale della cinematografia mondiale e qui non ci sono nemmeno i 92 minuti di applausi conseguenti…

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