F.1 GP Inghilterra, la F1 di Bronzestone…

DI HERIBERT STOHR

Due i motivi per cui la pista ha perso l’argento. Il primo è dovuto ai panettoni rossi presenti in molte curve oltre il cordolo per evitare tagli indiscriminati, oltre a lunghi e alti cordoli rossi sempre al di là del vero cordolo piatto in altre curve. Il secondo è dovuto all’organizzazione dei commissari di percorso per la lentezza eccessiva nello rimuovere dal tracciato macchine incidentate e risistemare il percorso.

Sergio Perez è stato tamponato. No non in pista ma al controllo medico lo hanno trovato positivo al virus e perderà due gare. Deluso sono perché senza Perez gare più noiose. Lo sostituisce Hulkenberg ma solo fino a sabato sera perché la domenica si presenta ai box già bollito e non corre.

Parte la gara con un andamento lineare e previsto ma ci pensa Albon a non farci godere neanche un giro in santa pace che butta fuori Magnussen. Safety car. L’anglo-thailandese viene penalizzato di 5 secondi ed io rimpiango i drive through. Ricomincia la gara con al comando Hamilton ma Bottas tira come un orco finlandese “Pidän sinua painostuksen alla !!!!“; Verstappen osserva i due da lontano e si arriva al 13° giro col grande botto di Kvyat (in rimonta garibaldina) alle Becketts credo per un problema tecnico.

Safety car. Tutti ai box (tranne uno, Grosjean) a montare le gomme hard. Ma non vi lascio con l’ansia per la strategia della Haas che chiamerà al pit il pilota per il cambio gomme al 36° giro e arriverà ultimo!!!! Altra parentesi sul francese che, per evitare di farsi superare da Sainz, decide di cambiare traiettoria in frenata per due volte in modo pericolosissimo; gli viene data bandiera bianco e nera ma lui fa la medesima cosa con Ricciardo senza incorrere, misteriosamente, in un altro warning che avrebbe comportato la squalifica dalla gara.

Dopo le porcherie del francese, ci sono da segnalare tanti duelli che non hanno avuto successo mentre, appena il pilota davanti faceva un piccolo errore, perdeva tanta velocità in abbrivio che riusciva a venire sorpassato quasi facilmente. Ricordo che Mario Isola, responsabile Pirelli, aveva detto al venerdì che la gomma anteriore sinistra era quella che dava più preoccupazioni. In gara però la tv ci fornisce immagini di graining sulla anteriore destra di qualche monoposto , comprese le due Mercedes in lotta suicida-fratricida e…..voilà Bottas dechappa a 4 giri dal termine “Paska renkaat !!!” in un punto lontano dai box per cui perde punti preziosi.

Il giro dopo tocca a Sainz (era grande 5°) dechappare “Mierda neumaticos!” Il pensiero va ad Albon che, facendo due pit stop, da fondo classifica rimonta da bestia e agguanta un 8° posto. Team Red Bull chiama al pit Verstappen forse per paura o per tentare il giro veloce, che farà, per beccare un punto in più. A questo punto inizia l’ultimo giro per Hamilton che viaggia di conserva e fischietta “Look how I enjoy like a hedgehog for the seventh victory at my house” e……………….dechappa nella zona dei vecchi box.

Egli cerca comunque di guidare più dolcemente possibile di sterzo, infatti non perde pezzi di gomma come capitato ad altri, e vince incredibilmente con un razzo olandese alle spalle. Max ha guadagnato 1 punto per il giro veloce con quel pit ma ne ha persi 6 perché, senza l’ulteriore sosta, avrebbe vinto (25 punti) mentre giungendo 2° ne prende 18+1.

3° Leclerc ragioniere e rullo compressore, 4° Ricciardo un mastino veloce e costante, 5° Norris bravo ma meno agguerrito del solito e più morbido nei duelli, 6° Ocon come il suo più blasonato compagno di squadra, 7° Gasly quanto gas è riuscito a dare per tutti i giri, 8° Albon che ha perso sicurezza anche grazie al botto nelle libere, 9° Stroll lontano dal potenziale o per problemi di consumo carburante o per problemi di consumo gomme o per un altro problema (fisico? tecnico?), 10° Vettel partito così e arrivato così, con un piccolo colpetto di coda nel finale quando ha ripreso il punto della bandiera subito dopo che Bottas l’aveva superato e, in quel frangente, l’orco finlandese è sembrato un chihuahua giungendo 11°. 12° Russell, 13° Sainz, poi Giovinazzi, Latifi, Grosjean e , se vogliamo, Kimi a 1 giro.

In settimana ho letto che la Ferrari è una macchina sbagliata. Ma in Ungheria era sbagliata quella di Leclerc ma era giusta quella di Vettel, mentre oggi era sbagliata quella di Vettel ed era giusta quella di Leclerc. I giornali specializzati (nello scrivere boiate?) scrivono a casaccio per alimentare fiamme di una parte della tifoseria, ma chissà cosa scriveranno di questo podio : bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno ?

Qualche commento sullo staff di Sky, Chinchero e Bobbi hanno la sufficienza, Vanzini incommentabile tipo la proposta del bop in F1, Villeneuve versione bonzo tibetano più bollito di Hulk con due cantonate sulle gomme e su Bottas, Gené schiavo in rosso al solito, Valsecchi sembra il ragazzo che porta le pizze, la Masolin difficile scegliere un abito peggiore di quello con le borchie simil “Hosted” o cintura di castità.

 

 

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