F.1 GP DEL MADE IN ITALY Piastri in pole per 34 millesimi su Verstappen mentre Ferrari affonda in sesta fila

DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

 

IMOLA – Doveva essere la gara del riscatto, quella del vediamo dove siamo e da lì ripartire. Ebbene a Imola è andata in scena una delle peggiori qualifiche della Ferrari che con Leclerc 11 e Hamilton 12 monopolizza la sesta fila, non si piazza nella Q3 e vede davanti 7 squadre invece che le solite McLaren, in pole con Oscar Piastri, Red Bull con Verstappen secondo e Mercedes con Russell terzo.

A Imola la beffa arriva anche dalle Aston Martin, Alonso quinto, Williams con Sainz sesto e Hadjiar 9 con la Racing Bulls, e Gasly con l’Alpine, ovvero tre quarti di schieramento ha fatto meglio della Ferrari e la cosa preoccupante è che dietro, come prestazioni, la rossa ha solo Sauber e Haas, che usano motori Ferrari. Eppure il motore non è un problema, perché è uno dei migliori e resistenti in circolazione. E quindi dove sta l’arcano? “La macchina semplicemente non va” dice lapidario Leclerc. Hamilton segue a ruota e stavolta fra lui e il monegasco solo 161 millesimi di differenza, come dire che Lewis sta arrivando pian piano a prendere in mano la SF25.

Un disastro che aumenta la delusione perché ottenuto sulla pista di casa e su un circuito dove superare è difficile visto che queste macchine sono troppo larghe e lunghe per certe piste (non osiamo pensare a Montecarlo fra sette giorni cosa succederà…) e quindi la parola dei tifosi è solo una: vergogna. E si cercando capri espiatori, come se cambiando qualcuno adesso, domenica si possa vincere. Ne gode la McLaren che con Piastri ha trovato l’astro nascente del domani: “E’ freddo, meticoloso, preciso, non si abbatte e tira fuori il massimo” dice di lui il manager, l’ex pilota Red Bull Mark Webber che gli fa da manager. “Il prossimo passo? Beh seguirà il consiglio di imparare l’italiano che magari da qualche parte può servire. Sempre che da quelle parti risolvano il problema che hanno adesso”.

Ogni riferimento non è casuale, visto che l’ambizione ovviamente è arrivare in Ferrari per completare un percorso vincente. Il pacchetto modifiche portate da Red Bull ha consentito a Verstappen un secondo posto ad appena 34 millesimi dalla McLaren, peccato che Tsunoda con la seconda Red Bull sia uscito di pista alla Villeneuve, capottando e riatterrando sulle quattro ruote, per fortuna senza danni al pilota. Stessa cosa la può dire il debuttante sull’Alpine Colapinto, che si è schiantato al Tamburello. Due curve simbolo di Imola, che nel 94 sono costate la vita a Raztenberger e Senna e oggi, per fortuna, hanno mostrato quanto siano migliorate le auto e le protezioni in pista. In questa sessione di qualifica ha stupito Alonso con l’Aston Martin, che finora ha sempre patito.

Lo spagnolo ha dedicato la prestazione al suo fisioterapista, Fabrizio Borra, scomparso domenica scorsa a Forlì. Un bel gesto e un bel modo per ricordare Fabrizio nella gara di casa. Appuntamento davanti alla TV alle 15, con una partenza al fulmicotone fra Piastri e Verstappen mentre un occhio di riguardo per Kimi Antonelli, solo 13 in qualifica, per un errore nella gestione gomme. La sua prima gara sul circuito di casa merita ben altro e lui lo sa.

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