DI PAOLO CICCARONE

MONTREAL – C’è una Italia che vince e una che sorride nella domenica canadese in cui George Russell vince con la Mercedes e Kimi Antonelli, 18 anni, sale sul podio grazie al terzo posto. In mezzo Max Verstappen, l’unico che con la Red Bull ha provato a contrastare la marcia trionfale dell’inglese mentre la giornata si chiude con il patatrac McLaren con Piastri quarto e Norris, che lo stava superando in pieno rettilineo, protagonista di un grave errore: ha tamponato il compagno di squadra mettendo fine alla gara: “Scusate ragazzi, colpa mia, ho sbagliato ho fatto una cavolata” ha detto a caldo.
NORRIS CHE ERRORACCIO
Peccato che il botto abbia impedito a Piastri di provare a prendere la terza posizione che vede da tempo immemore un Italiano sul podio di un GP. Era stato Fisichella a farlo nel 2009 con la Force India in Belgio e Jarno Trulli GP del Giappone con la Toyota. “E’stata una gara dura, decisa forse dal mio sorpasso a Piastri dopo il via. La macchina è andata bene, ma resistere alla pressione delle McLaren è stata dura, sono davvero felice per George e il risultato del team, davvero incredibile!” ha detto il giovane bolognese.

E nella domenica in cui un italiano torna al vertice in F.1 e la Ferrari domina la 24 ore di Le Mans con la terza vittoria di fila “Un risultato importante che premia il lavoro di tutti gli uomini di Maranello” ha detto il presidente John Elkann, a Montreal la rossa è scomparsa dai radar: Leclerc quinto e Hamilton sesto, ma staccatissimi dal vertice. Posizione che poteva essere peggiore senza il botto di Norris che ha regalato una posizione a entrambi.
FERRARI POCHE IDEE E CONFUSE

Fra un Hamilton con la macchina danneggiata (ha rotto il fondo) che si lamenta “Mi trovo in mezzo al niente, non riesco a guidare e non so che fare” e un Leclerc che discute col box: “Ho detto che non volevo fermarmi a cambiare gomme” oppure “Montiamo le medie che per me vanno bene” quando invece dal box gli dicevano che non sarebbero durate. Alla fine dopo le vittorie McLaren, Red Bull ora arrivano anche quelle Mercedes. Su 10 gare il bottino di Maranello è in rosso, al contrario del WEC dove su 4 gare ci sono state 4 vittorie. Tempo per riflessioni. E dubbi.

Infatti a tarda sera sono arrivate le dimissioni da CEO Renault di Luca De Meo e il destino di Alpine in F.1 è in bilico, con la figura di Flavio Briatore da ridiscutere e il programma intero che rischia davvero di essere ceduto. Per De Meo si parla di un impegno come CEO nel gruppo Kering, multinazionale del lusso con sede a Parigi che comprende marchi come Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta. L’incontro a Le Mans con John Elkann, che opera anche nel lusso, non deve essere stato casuale…






