F.1 GP CANADA PELO E CONTROPELO il GP dell’acero rosso

DI HERIBERT STOHR

Il simbolo del Canada è nella bandiera con la foglia d’acero rosso. Un bel rosso, ma il rosso è anche il colore della vergogna stampatasi su molti volti del team Ferrari per tutto questo weekend. Montreal ha le stesse iniziali di Montecarlo ma non le stesse finali. Due Gran Premi iniziati e finiti in un modo completamente diverso per il team di Maranello. Già dalle prove libere 3 si capiva che l’assetto aerodinamico e meccanico non fornivano una valida prestazione e gli errori sono proseguiti in Q2 non riuscendo a portare le monoposto rosse in Q3.

Una debacle. Domenica. Piove e non è una rarità qui. Tutti i piloti montano le intermedie tranne le Haas che vanno sulle full wet da bagnato estremo. Pronti via e la pioggia aumenta d’intensità, Ricciardo perde due posizioni, Leclerc ne guadagna un paio ma Sainz si ritrova 15° in poco tempo mentre Perez litiga a ruotate con Gasly. Russell al comando ha un buon passo ma sono le Haas che sverniciano gli altri e in pochi giri c’è Magnussen 4° e Hulkenberg 8°. Ma il meteo non è con loro e al 7° giro le intermedie vanno decisamente meglio. Magnussen le monta all’8° giro. Controlliamo chi fa da tappo.

Alonso su Hamilton (che manco col DRS aperto riesce a passarlo) “My top speed is really off!!” (la mia velocità di punta è proprio spuntata!) dice Lewis. Hulkenberg viene lasciato in pista per bloccare quelli dietro ed aspettare il ritorno di Kevin. 13° giro Nico monta intermedie. Il giro dopo si sveglia Norris che era lontano. Max viene allertato e fa un errore alla curva dopo i box. 20° giro Lando supera Max, Albon supera Leclerc. Passa un giro e Russell si arrende a Norris ma s’incasina e cede male a Max. Ma chi fa un bel casino è Sargeant che, dopo un dritto con ritorno in pista thrilling, picchia duro nella chicane famosa per il taglio di Vettel. Safety Car.

Montiamo gomme fresche? L’asfalto non è ancora da slick. 26° giro Ver-Rus-Pia-Alo-Ham-Str-Alb-Lec-Sai-Mag-Gas-Per-Zho vanno in pit per montare altre intermedie. Lando non ne approfitta e si ferma il giro dopo come Ricciardo e Hulkenberg. Norris rientra in pista 3°. Buon pit stop per Lewis che sorpassa Fernando in corsia box. “Perdí una posición por un disparo” (ho perso una posizione per un colpo di pistola) Alonso sconfortato. Sappiamo delle noie al motore di Charles ma non sappiamo nulla sulla prestazione buia di Sainz. 29° giro Leclerc ai box per il refresh al motore e altri reset, già che ci sono gli montano le slick dure con l’asfalto ancora bagnato in molti punti.

Perché? Figuraccia. 32° giro Charles rientra per montare intermedie, torna la pioggia. Intanto c’è un sorpasso sgusciante di Albon su Ricciardo e Ocon nell’ultima curva. Il francese commenta “Je l’ai confondu avec Verstappen !” (l’ho confuso con Verstappen!). Smette di piovere e, tranne le prime due curve, si presenta una bella corsia asciutta per il resto della pista. 41° giro Gasly fa da cavia e monta le dure slick (mi meraviglio che non lo facciano in tanti). Il giro dopo Magnussen monta le medie. Ancora un giro e Bottas monta le medie mentre Leclerc si ritira in lacrime.

Altro giro e Lewis monta le medie (ah se l’avesse fatto prima!). 45° giro Piastri medie, Alonso dure, Tsunoda medie, Stroll dure, Ocon medie, Albon medie, Hulkenberg medie, Zhou medie. Altro giro Max medie e Russell dure. Norris è in testa ma si ostina (come con la safety car) a fare un giro in più e monta le medie al 48° giro; torna al comando Max e Russell passa pure lui Lando ma poi sbaglia e torna al terzo posto. Perez, offeso perché trascurato dal regista, mostra un nuovo alettone (non disegnato da Newey) ma accartocciato da Sergio che, claudicante, si dirige in pit lane per un mestissimo ritiro.

Carlos , a forza di sbadigli, scende male da un cordolo, va in testa coda, colpisce in retro un innocente Albon spedendolo in barriera (stava facendo una gran gara) : “Couldn’t you have kept your foot on the brake?? You pig…..” (non potevi tenere il piede sul freno?? Porco…..), non contento entra nel prato in prima marcia , accelera da principiante, altro testacoda erboso, rientra in pista ma per poi ritirarsi. Safety car. Due Mercedes in pit. George monta le medie e Lewis le dure, esattamente il contrario della sosta precedente. Hamilton si arrabbia per questa scelta. 59° giro ripartenza. Max, Norris, Piastri, Russell, Hamilton.

62° giro George fa a ruotate con Oscar per superarlo ma perde la posizione sul compagno che, il giro dopo , fa vedere come si sorpassa Piastri senza discussioni. Russell imita Hamilton ma poi riprende il podio ai danni di Lewis. Dietro ci sono sorpassi tra Ocon e Tsunoda, poi Ricciardo su Ocon e altri, e il testacoda di Tsunoda favorisce il sorpasso di Gasly su Ocon. 1° il solito ma non come al solito. 2° Norris, stavolta quel gradino del podio gli va stretto, le sue gomme si scaldano tardi e le soste ritardate non hanno pagato

. 3° Russell, l’uomo della pole e del comando iniziale, contento a metà, convinto che potesse fare di più. 4° Hamilton, era competitivo ma il blocco di Alonso gli ha fatto perdere tanto e le gomme dure nel finale non erano quelle desiderate; ma si parla col team? 5° Piastri, siamo alle solite, o non ha il fisico o non ha velocità nei finali di gara. 6° Alonso, non poteva fare di più. 7° Stroll, idem. 8° Ricciardo, male in partenza, strategia dubbia, intruppato nel mucchio, si divincola tardi. 9° Gasly, contatto con Perez lo mette indietro, si riscatta nel finale. 10° Ocon, mastica amaro per il sorpasso del compagno di squadra all’ultimo giro. 11° Hulkenberg, gara misteriosa ma fa meglio del compagno in volata. 12° Magnussen in scia a Nico.

13° Bottas, discreto. 14° Tsunoda, erroraccio finale ma era in crisi, bene lo stint lungo iniziale. 15° Zhou a 1 giro, ultimo, un po’ paracarro.

Dopo due pistine cittadine bruttine si torna su di un vero autodromo a Barcellona. Vedremo i veri valori delle monoposto.

Heribert Stohr

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