F.1 GP BELGIO Piastri mette tutti in riga e sale sul podio con Norris e un Leclerc grintoso

DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

SPA –  Era prevista pioggia e puntualmente in Belgio questa arriva con l’intensità tale da creare problemi ai piloti. E infatti, sullo schieramento già pronto, uno scroscio intenso ha costretto tutti a rimandare di un’ora e venti minuti la partenza della gara, che è finita su asfalto asciutto. E’ cambiato qualcosa? No. Perché davanti c’erano due McLaren e due sono arrivate davanti a tutti. Solo che è stato Oscar Piastri e battere Lando Norris portando a casa la quinta vittoria stagionale e incrementa il vantaggio in classifica generale sul compagno di squadra.

La Ferrari sorride a metà perché Leclerc è salito sul podio ma stavolta il divario davanti è stato di 20 secondi, nemmeno troppi rispetto al solito e in condizioni di bagnato come a Silverstone, non c’è stato il disastro delle prestazioni come visto in Inghilterra, tanto che Hamilton, partito dai box, ha concluso al settimo posto con una bella rimonta. Niente rispetto alle attese, ma sempre meglio di come si erano messe le cose con una qualifica disastrosa e una decisione estrema. E qui serve aprire una parentesi.

Perché i piloti come Alonso, Hamilton, Antonelli, consci della pioggia, avevano deciso di partire dai box cambiando alettone, motori e assetti proprio per essere pronti all’evenienza. In fondo partivano dietro e potevano rischiare. Invece la direzione gara ha bloccato tutto fino a quando le condizioni meteo sono ritornate nella norma, vanificando la scelta e l’azzardo di chi ha voluto rischiare. Alla fine la gara è stata noiosa, senza colpi di scena e solo con un paio di momenti da brivido.

Dopo la partenza lanciata, Norris ha visto la sagoma di Piastri ingrandirsi alle spalle subito dopo la salita del Raidillon con l’australiano infuriato e capace di infilare in staccata il compagno di squadra. Verstappen da quarto ha tentato l’attacco a Leclerc, ma di fatto è rimasto sempre nella scia del monegasco, col risultato che da lì non si è spostato e Charles ha sempre controllato al meglio la situazione: “Abbiamo girato poco col bagnato per avere le idee chiare su come regolare la macchina – ha detto il neo team principal Red Bull, Laurent Mekies – per cui se fossimo stati davanti avevamo il passo per allontanarci dalla Ferrari, ma restando dietro abbiamo subito perché non avevamo lo spunto per passare”.

Quindi bravi a Maranello nella politica dei piccoli passi hanno se non altro ridotto il divario in gara, anche se in qualifica siamo sempre attorno ai tre o quattro decimi dalla McLaren. E parlando del team Papaya resta sorprendente come con gomme da bagnato, difficili da mandare in temperatura, a un certo punto il duo prendeva un margine di due secondi al giro sugli inseguitori, margine che poi hanno gestito senza strafare. Per cui il dubbio che il risultato sia stato congelato dal team con le posizioni delineate, senza forzare oltre, non abbia mostrato il vero potenziale della McLaren.

E questo, come dice Leclerc: “Fa capire che per quanto abbiamo migliorato, non siamo ancora in grado di battere le McLaren o girare al loro livello”. Fra una settimana si va  a Budapest e su un tracciato completamente diverso si capirà meglio se la seconda parte della stagione sarà positiva per la Ferrari o se continuerà di questo passo. Ormai contro le McLaren c’è poco da fare in entrambi i campionati, lo ha capito anche Verstappen che però ha promesso di non mollare un colpo.

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