F.1 GP BELGIO Norris in pole su Piastri mentre Leclerc terzo sorride al futuro

DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

SPA – Dopo l’antipasto della gara sprint del mattino, vinta da Verstappen con un sorpasso al primo giro su Piastri, l’attesa per le qualifiche ha mostrato che cambiando orari e situazioni, non cambia la classifica, perché il duo della McLaren ha dominato ancora con Norris in pole con 85 millesimi di vantaggio su Piastri ma la sorpresa, dopo due giorni negativi, è la Ferrari di Leclerc che da quarto nella gara sprint ha piazzato un terzo posto, seconda fila, nella qualifica vera piazzandosi a 338 millesimi dalla pole.

Ieri erano quasi 8 i decimi di distacco, segno che i piccoli passi in avanti si sono sentiti anche se Leclerc non sembra essere ancora del tutto soddisfatto. Peggio ancora Hamilton che per aver tagliato una curva ha visto il suo tempo cancellato ed è finito in 16 posizione. Meglio di venerdì, 18, ma sempre indietro rispetto a Leclerc e per uno che comincia a parlare come Nostradamus, senza far capire veramente che succede in Ferrari, lo star davanti a Leclerc darebbe maggior peso alle sue parole e ai suoi proclami sul futuro. Un mistero che sarà utile capire mentre non è un mistero che la Red Bull, orfana di Chris Horner, abbia portato degli aggiornamenti interessanti.

Perché oltre a Verstappen là davanti, per la prima volta pure Tsunoda è nella top 10, anche se a 7 decimi dalla pole ma a 3 decimi da Verstappen e di questi tempi è la vera notizia perché nella lotta per il mondiale, la presenza di Max al vertice, anche se lontano dal duo McLaren, rischia di non far dormire sonni tranquilli al duo papaya. Intanto l’attenzione è per la Ferrari. La nuova sospensione posteriore di fatto non ha cambiato l’ordine di classifica, tre decimi c’erano prima della sospensione modificata e tre decimi sono rimasti.

I casi sono due: o gli altri hanno migliorato altrettanto, oppure la SF25 è un oggetto senza anima che qualsiasi intervento fai, non cambia la situazione e questo spiega le dichiarazioni criptiche dei due piloti che non vedono grosse differenze e che i problemi della macchina sono rimasti in pratica gli stessi. Anzi con un Hamilton che ha peggiorato le prestazioni e al contrario di Leclerc comincia a puntare il dito su metodi di lavoro e cose da fare, come se finora a Maranello fossero stati al bar a discutere del campionato di freccette.

Come dire che oltre ai problemi conosciuti, questo atteggiamento rischia di aggiungerne altri. Intanto le previsioni danno pioggia intensa e non è vero che qualcuno abbia assetti da bagnato, perché con le F.1 di oggi le differenze sono minime e se è prevista pioggia, è prevista per tutti. Quindi inutile giocare sulle solite ipotesi fantasiose. “Beh essere terzo mi ha sorpreso – ha detto Leclerc – pensavo a una quarta posizione. Vuol dire che stiamo lavorando nella direzione giusta, avevamo un buon potenziale oggi e in qualifica l’abbiamo dimostrato”. Se lo dice lui, prendiamolo per buono…

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